Ensiferum – I figli del mare

La ciurma della drakkar degli Ensiferum continua il proprio giro del mondo con la solita efficienza, conscia dell’importanza che il mare ha nella vita di ogni marinaio. Capitan Sami Hinkka e i suoi con “Thalassic” (Metal Blade) hanno deciso di rendere omaggio proprio al prezioso elemento da cui è partita la vita sul nostro pianeta.

Benvenuto Sami, potresti presentare ai lettori italiani il tuo nuovo album “Thalassic”?
“Thalassic” è l’ottavo album degli Ensiferum e, oltre ad essere un disco d’assalto, è il primo a presentare il nostro nuovo cantante / tastierista Pekka Montin ed è anche la prima volta che proponiamo un concept.

Il 10 luglio Ensiferum terrete il releasy party virtuale: potresti anticipare qualcosa sullo “Studio Live” show?
Abbiamo creato una setlist molto interessante con un sacco di canzoni nuove, vecchie e rare. Questo è uno spettacolo molto particolare perché non ci sarà alcun pubblico. Gli Ensiferum sono sempre stati “una band dal vivo” e abbiamo i fan più folli del mondo, quindi ora che manca l’interazione con la folla, abbiamo dovuto inventarci qualcos’altro per far partecipare le persone al concerto. I fan possono inviarci domande in anticipo e risponderemo a quelle durante le pause del concerto e alla fine ci sederemo e chatteremo con il pubblico. Sarà qualcosa di completamente diverso ma sono sicuro che sarà molto divertente per tutti.

Thalassic è una parola di greco antico e significa “relativo ai mari”: qual è il ruolo del mare ai nostri giorni in cui gli aerei dominano i cieli e l’uomo viaggio nello spazio?
Heh, questa è una domanda troppo difficile. Diciamo solo che senza acqua non c’è vita, questo è il ruolo più importante del mare.

Thalassic deriva dal greco antico e invece Ensiferum è una parola latina, c’è quasi una sorta di connessione tra voi e i nostri avi romani: cosa ne pensi del mio Paese?
La parola “talassico” si trova anche nel dizionario inglese, ovviamente la sua radice è il greco. L’Italia è un Paese molto carino, ho molti bei ricordi legati ai concerti che abbiamo tenuto da voi. Spero davvero che potremo tornarci presto.

Ci sono influenze folk mediterranee nel nuovo album?
Se intendi musicalmente, immagino non molte. Forse potrà essere il tema del prossimo album? Vedremo…

Tornando il passato, quali brani del tuo catalogo ti piacciono di più dal vivo?
Oh, questa è difficile. Ce ne sono così tanti, ma uno che mi manca un po’ “Warrior Without a War”.

Ho letto una tua dichiarazione su questo nuovo album, in cui l’hai definito un “altro passo avanti musicalmente”, potresti spiegare perché?
Penso che in questo album abbiamo utilizzato tutto il nostro know-how accumulato nelle precedenti uscite e che l’abbiamo sfrutto al meglio. Anche la produzione e il missaggio sono abbastanza diversi rispetto ai nostri album precedenti.

Quanto è difficile dopo venticinque anni innovare il vostro suono?
Per gli Ensiferum questo non è affatto difficile perché tutti noi abbiamo tanti gusti musicali diversi e tutti siamo molto aperti verso le nuove idee, questo ci consente di mantenere il nostro processo di composizione molto fresco.

Inizialmente siete stati inseriti nel calderone del metal estremo, ritieni che questa categorizzazione nel 2020 sia ancora valida?
Dipende davvero da cosa intendi con extreme metal. Non penso che questo termine sia mai stato usato ufficialmente sulla nostra band. Se ci paragoni a Lady Gaga, sì, si potrebbe pensare che la nostra musica sia molto estrema, ma se guardi i gruppi che suonano death metal tecnico (o quella cosa che la gente chiama così, eh eh eh), la nostra musica sembra molto leggera!

E del nuovo singolo “Andromeda” che mi dici?
Racconta il mito greco di Andromeda. È una delle mie canzoni preferite nel nuovo album.

Da “Andromeda” è stato tratto anche il vostro nuovo video: ma tu preferisci “guardare” o ascoltare musica?
Personalmente non mi piacciono molto i video musicali, ma ovviamente è bello fare uno o due per album.

A parte suonare il metal, che tipo di cose ti piace fare?
Mi piace guardare documentari, film, serie TV e cerco anche di leggere il più possibile, ma negli ultimi anni è diventato difficile trovare il tempo per farlo quanto mi piacerebbe.

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