Onslaught – I bambini dell’Anticristo

Un orgoglioso Nige Rockett ci ha parlato del nuovo album dei suoi Onslaught, “Generation Antichrist” (AFM Records), senza dimenticare di reclamare il proprio ruolo di prime mover del movimento thrash internazionale. Siamo certi che gli inglesi con questa nuova opera sapranno conquistare nuovi fan anche tra le fila della generazione dell’Anticristo.

Benvenuto Nige, sei nella band dal primo demo, quindi nessuno come te può dirmi come si posizione il nuovo “Generation Antichrist” all’interno della discografia degli Onslaught…
Ciao grazie, come te la passi.? Spero che tu stia bene in questo strano momento. Sì, la nostra è sicuramente una lunga storia e il tempo è passato rapidamente: per me “Generation Antichrist” è proprio lì tra i nostri migliori “assalti”. Senza alcun dubbio è il mio album preferito, perché ha un feeling vecchia scuola ma con una brutalità moderna che è necessaria nella scena musicale di oggi. Siamo tornati alle nostre origini e alle nostre prime influenze, abbiamo addotto un approccio crudo e più semplicistico per il songwriting e in fase di registrazione ha funzionato tutto incredibilmente bene. Le persone stanno impazzendo per il nostro nuovo materiale e per come suona.

È questa la generazione dell’Anticristo citata nel titolo?
Sì, è sicuramente questa. Il cristianesimo sta perdendo potere e influenza in questa epoca moderna e credo tra 50 – 60 anni la religione come la intendiamo noi cesserà di esistere. Guardo i miei figli e i loro amici, non hanno alcun interesse per la religione, non hanno mai preso una bibbia, non hanno mai detto una preghiera, non sono istruiti a riguardo, per loro non significa nulla: sono la generazione dell’Anticristo.

Ti andrebbe di presentare i nuovi membri?
La lineup assalto del 2020 è Dave Garnett – Voce, Nige Rockett – Chitarra, Wayne Dorman – Chitarra, Jeff Williams – Basso e James Perry – Batteria. Colgo l’occasione per dare il benvenuto al nostro nuovo cantante “Dave Garnett” che ha ammirevolmente preso il posto lasciato libero in un momento delicato da Sy Keeler. Dave si è trovato con poco preavviso a dover registrare la voce per “Generation Antichrist” e ha fatto una performance incredibile, ha portato l’album a un livello di aggressività superiore, regalando nuova energia al suono degli Onslaught.

Effettivamente la sua voce mi ricorda quella di Chuck Billy, penso che dia alla vostra musica un tocco Testament, che ne pensi?
No, non la penso come te: gli Onslaught si sono formati qualche tempo prima dei Testament, e non ci lasciamo influenzare da band che hanno effettivamente seguito le nostre orme. Chuck è sicuramente un grande cantante e lo stesso vale per Dave, ma per me hanno stili diversi e a sé stanti, penso che Chuck sia più melodico mentre Dave ha un approccio molto più aggressivo.

A proposito di aggressività, il nuovo album è brutale e violento, dove trovi dopo 40 anni di carriera la forza di scrivere grandi canzoni thrash?
Grazie! Adoro creare musica aggressiva. Il mondo che ci circonda in questo momento certamente mi dà l’ispirazione per essere costantemente arrabbiato e la musica è il modo migliore per esprimere i miei sentimenti. Ogni anno sembra esserci un nuovo problema che dobbiamo affrontare nelle nostre vite. Più invecchio e più divento più arrabbiato, quindi gli Onslaught raggiungeranno livelli più alti di brutalità con i prossimi dischi.

“A Perfect Day to Die” è uscito come singolo nel 2019, ma nell’album la troviamo in una versione differente, come mai?
“A Perfect Day to Die” è stato il primo singolo ad essere pubblicato dal nuovo album e quella registrazione presentava la voce di Keeler, quindi quando Sy è andato via e Dave si è unito agli Onslaught, abbiamo semplicemente ri-registrato la voce per creare la nuova versione. Non potevamo avere due cantanti diversi sull’album, avrebbe reso il lavoro meno omogeneo. Dave ha veramente fatto un ottimo lavoro.

A chi ti riferisci quando parli di “Addicted to the Smell of Death”?
Questa canzone parla di un serial killer americano chiamato “H H Holmes”, si presume che abbia commesso 200 omicidi. Si dice che Holmes abbia prima scarnificato e poi sezionato le vittime, per poi bruciare i corpi in una fornace!

Direi di tornare ad avvenimenti più sereni, ricordi il tuo spettacolo a Bari del 2008?
Sì, certo! Credo di poter ricordare ogni singolo spettacolo in Italia, quello del 2008 si è tenuto al “Target Club”, se non erro. Bari è davvero un bel posto e ci piacerebbe molto tornare, ma credo che il Target sia chiuso ora. Magari c’è un nuovo locale che potrebbe ospitarci: ogni volta e ovunque in Italia accade sempre qualcosa di buono per Onslaught!

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