Bliss of Flesh – Servi e tiranni

Ancora una volta la Francia si conferma paese di punta del panorama black metal internazionale. Questa volta il vessillo tricolore è sbandierato da Necurat, leader dei Bliss of Flesh, fuori dal 2 ottobre con “Tyrant”, disco pubblicato dalla Listenable Records.

Benvenuto Necurat, siete attivi dal 1999, come è cambiato il vostro sound e il vostro atteggiamento in questi 20 anni?
In questi 20 anni i Bliss of Flesh sono cresciuta come una cancrena. Penso che abbiamo imparato tanto e siamo molto orgogliosi della nostra arte: cerchiamo di essere molto sinceri, fedeli alle nostre convinzioni e alle nostre idee. Credo che la nostra musica e i nostri spettacoli dal vivo lo dimostrino perfettamente.

Invec come è cambiata la scena underground francese in questi due decenni?
Penso che con le nuove tecnologie, Internet e home studio, ci siano più possibilità di registrare musica. Per questo in Francia ci sono sempre più nuove band che affollano la scena underground. Ed è, per questo, più difficile trovare una buona band. Infine, esiste veramente una scena underground? Non ne sono veramente sicuro.

I tuoi tre album precedenti sono stati ispirati dalla “Divina Commedia”, come nasce il tuo interesse per questa grande opera di Dante Alighieri?
In effetti siamo molto interessati alla filosofia e alla letteratura. Quando Sikkardinal ha avuto questa idea, siamo stati molto entusiasti di lavorare su questo concept per bene tre album. È stata una sfida, ma ci è piaciuto. Vogliamo creare musica che spinga alla riflessione. Vorremmo creare, attraverso la nostra musica, un’arte con contenuti intellettuali. Penso che tutto sommato ci stiamo riuscendo.

“Tyrant” si basa su “Le Discours de la Servitude Volontaire” (“Discorso sulla servitù volontariain italiano Nda ) scritto dal filosofo francese Etienne de la Boétie. come mai hai scelto questo libro per il tuo nuovo album?
Per il nuovo album, volema un concept alto per un album alto. Dopo la trilogia volevamo un album più spontaneo e unico. Volevamo un trattato. Mi piace la filosofia e trovo all’interno dei “Disours de la servitude volontaire” grandi riflessioni intellettuali sulla mancanza di umanità. Per me, il “Discorso sulla servitù volontaria” è davvero fantastico, senza tempo. È stato scritto nel 1576 ed è sempre attuale Quindi era perfetto per la Beatitudine della carne.

C’è una connessione tra Dante ed Étienne de la Boétie?
Non direi. Penso che la vera connessione tra questi due autori sia la nostra grande musica. Hanno scritto libri fantastici che sono capolavori riconosciuti ovunque e attraverso i secoli. E penso che siano una grande fonte di ispirazione.

Perché preferisci scrivere concept album e non singole canzoni?
Preferisco scrivere una singola canzone in un concept album. Per “Tyrant” tutte le canzoni sono state scritte una per una ma con un’idea principale. Questo è quello che mi piace.

Potresti spiegare il significato della copertina dell’artista ungherese Balázs Jacsó?
Balazs Jacsó è il nostro artista preferito ed è una parte importante della nostra anima e immagine artistica. Questa volta abbiamo chiesto anche la partecipazione di Metastazis (Behemoth, Secrets of the Moon) per aggiungere un’altra dimensione alla nostra estetica.

Adoro gli scatti di Emmanuel Brillet, sono collegati al concept dell’album?
Emmanuel Brillet è un mio buon amico. Sapeva esattamente cosa volevamo per le foto e conosceva il concept album. Le immagini parlano da sole.

“Tyrant” è il vostro miglior album?
Decisamete! Penso che “Tyrant” sia il miglior album dei Bliss of Flesh, senza alcun dubbio!

Dal tuo album precedente, “Empyrean”, lavori con Listenable, sei soddisfatto della vostra etichetta?
Sì, siamo soddisfatti. La troupe della Listenable conosce il nostro lavoro e crede nel potenziale dei Bliss of Flesh e della nostra arte. Ed è questo che interessa a noi.

Photo credit: Emmanuel Brillet

Treponem Pal – La macchina francese

Per chi come me ha vissuto i primi anni novanta in “presa diretta” i Treponem Pal hanno un significato particolare. Erano uno di quei gruppi che facevi ascoltare agli amici quando volevi far colpo. E il più delle volte ti ritrovavi con un pugno di mosche in mano. Troppo geniali per essere capiti da tutti. Dopo un lungo silenzio eccoli nuovamente tra noi con il monumentale “Wierd Machine”, un album che probabilmente passerà inosservato come tutti i precedenti. Ma cosa c’è di meglio dell’essere dei geni incompresi?

Ciao Marco, come stai?
Molto bene, grazie.

Cosa ti ha spinto a riformare la band?
Avevo bisogno di tirare fuori da me un sacco di energia!!! Vedere come è ridotto il mondo mi tristezza e invece di reagire impugnando una pistola ho preferito tornare alla musica.

Credo che “Wierd Machine” sia un grande album. Un grande album punk! Sei d’accordo con me?
L’hai detto! E’ esattamente così, io ripeto sempre che il sound del nuovo TPAL è molto più punk e psichedelico che in passato…

Quando hai iniziato a scrivere le canzoni di “Wierd Machine”?
Abbiamo iniziato circa due anni fa, ed è venuto tutto fuori in modo veloce e rapido!!! E non è così ovvio come puoi credere! (ci hai messo due anni, come posso credere che sia ovvio? Ndr) Ma il modo di lavorare che abbiamo attualmente è quello che la gente intorno a TPAL gradisce. E la gente da noi vuole solo a rebellious music with no compromise…

Immagino che i testi vadano in questa direzione…
Parlano di libertà! !! Lotta agli oppressori e ai dittatori che sono ancora tanti su questo fottuto pianeta! Poi contengono un invito ad essere sé stessi, semplicemente sé stessi. E di rispetto per l’umanità che ci circonda.

Cosa ti aspetti da questo album?
Che venda milioni di copie… domanda semplice… risposta semplice… Ma principalmente che mostri alla nostra audience che siamo tornati! Questo disco è un vero trip …. o lo ami o lo odi! and that’s it !!!

Le parti di basso sul disco sono suonate dal grande e sfortunato Paul Raven (Kiling Joke, Prong e Ministry sono alcune delle band in cui ha militato prima di esser trovato morto il 20 ottobre 2007). Cosa ricordi di lui?
Solo il meglio. Un uomo forte! Un vero ribelle! Un vero rude boy!!!! Non un angelo, ma un vero amico del tipo di uomo che ti lascia mai nella merda. Riposa in pace fratello mio!

Una novità importante è il passaggio alla Listenable Records…
Sino ad ora nulla da ridire su di loro. Si stanno comportando con noi al meglio. Vedremo cosa accadrà in futuro.

Alcuni mesi fa la Metal Mind Records ha pubblicato un cofanetto con tutti i vostri vecchi album. Soddisfatto dell’operazione?
Sì, molto. Anche perché siamo stati parte attiva nell’operazione.

Ok, è tutto. Grazie Marco.
KEEP THE FIRE BURNING!!!

Intervista originariamente pubblicata su www.rawandwild.com nel 2008 in occasione dell’uscita di “Weird Machine”
http://www.rawandwild.com/interviews/2008/int_alexschiavi.php