
Fuori il nuovo singolo di Pino Scotto “Phantom Humanity”, brano estratto dall’ultimo album “The Devil’s Call”.
“Phantom Humanity” fotografa una società svuotata, ormai assuefatta a ogni nefandezza. “God of game and God of war bring me to insanity / you turn away still you want more from this phantom humanity”: l’umanità è ridotta a uno stuolo di fantasmi, da cui gli dei del gioco e della guerra continuano a pretendere sempre di più. Agli occhi di chi muove le pedine, l’essere umano diventa invisibile, ridotto a semplice ingranaggio.
Nel videoclip si osserva un Pino disorientato, che vaga tra palazzi moderni con uno sguardo perplesso, come se cercasse una risposta che non arriva. Che senso ha tutto questo? Che senso ha un mondo in cui la violenza si espande e l’odio diventa abitudine, mentre l’essere umano perde progressivamente contatto con sé stesso, intrappolato tra nuove forme di schiavitù, dipendenze e una direzione che si dissolve?
Con il suo linguaggio diretto, Pino Scotto mette a nudo le crepe del presente: una realtà in cui si cercano appigli in dogmi religiosi, ideologie e identità culturali, come se potessero riempire un vuoto che continua ad allargarsi. Eppure nulla sembra davvero muoversi.
L’hard blues di “Phantom Humanity” si inserisce in questo scenario come un tentativo di riportare calore umano dentro città fredde, automatiche, disumanizzate, per ridare corpo alla società inconsistente in cui viviamo.