
Dopo 57 anni nei Judas Priest, il bassista fondatore Ian Hill ha annunciato il ritiro dalle scene a causa di problemi di salute che gli impediscono di garantire la propria presenza sul palco. Il musicista convive da anni con una grave forma di artrite, che interessa la spalla sinistra, la mano destra, la spalla destra e entrambe le ginocchia. A complicare ulteriormente la situazione è stata la rottura di un tendine della spalla sinistra durante il concerto di Bruxelles, avvenuta poco prima dei bis, che gli ha impedito di suonare anche nella successiva data londinese. Per sostituirlo in quell’occasione, la band ha chiamato Davey Rimmer, bassista degli Uriah Heep e degli Elegant Weapons, che si è preparato in tempi brevi per eseguire la scaletta.
«Per molto tempo, quando mi chiedevano per quanto avrei continuato, rispondevo: “Finché le mie prestazioni non ne avessero risentito”. Mi dispiace dirlo, ma quel momento è arrivato», ha dichiarato Hill, spiegando di essersi sottoposto a diverse cure, tra cui farmaci antidolorifici, gel e iniezioni di cortisone. Gli specialisti non hanno escluso la possibilità di evitare un intervento chirurgico, ma non possono garantire che il bassista recuperi la forza necessaria per sostenere uno spettacolo completo. «Ho trascurato la mia vita familiare per cinquantasette anni. Ho deciso di ritirarmi per dedicare il tempo che mi resta alla mia famiglia e recuperare il tempo perduto, prima che uno di loro debba spingermi in giro su una sedia a rotelle», ha aggiunto.
I Judas Priest hanno salutato Hill con un messaggio nel quale lo definiscono il pilastro della band, augurandogli il meglio per la pensione e dando il benvenuto a Rimmer nella famiglia del gruppo. Quest’ultimo entrerà stabilmente nella formazione a partire dall’inizio del tour del 2027, ma continuerà a suonare con gli Uriah Heep nel 2026 e nelle date del 2027 compatibili con gli impegni dei Judas Priest. La band britannica ha confermato che annuncerà un sostituto per i concerti in cui Rimmer non potrà essere presente.