
L’ex chitarrista dei W.A.S.P., Chris Holmes, ha parlato apertamente della sua battaglia contro un tumore alla prostata e delle ragioni che lo hanno spinto ad avviare una raccolta fondi tramite GoFundMe per sostenere le spese mediche. Il musicista, 68 anni, residente in Francia dal 2014 con la moglie Catherine Holmes, è attualmente sottoposto a radioterapia e terapia ormonale, dopo aver già affrontato con successo un tumore alla gola e al collo nel 2022. Holmes ha spiegato che la diagnosi è arrivata durante un controllo di routine, dopo mesi in cui aveva attribuito alcuni sintomi all’età. “La buona notizia è che è curabile al 100%. Ora devo semplicemente affrontare tutto il percorso necessario”, ha dichiarato.
Il chitarrista ha inoltre raccontato di aver inizialmente scelto di mantenere riservata la malattia per non compromettere i progetti della sua nuova band e gli impegni dal vivo. Tuttavia, un problema amministrativo legato alla copertura sanitaria in Francia ha fatto sì che l’assicurazione rimborsasse esclusivamente le sedute di radioterapia, lasciando a suo carico esami diagnostici, farmaci, biopsie, analisi e trasporti verso l’ospedale. “Abbiamo fatto i conti e ci siamo resi conto che non saremmo riusciti ad arrivare alla fine dell’anno. Era l’unico modo per evitare di finire sommerso dai debiti”, ha spiegato riferendosi alla decisione di lanciare la raccolta fondi. Secondo quanto reso noto dalla moglie, le spese mediche hanno già superato i 20.000 euro e continueranno ad aumentare nei prossimi mesi, mentre Holmes non può lasciare la Francia senza rischiare di perdere la copertura sanitaria d’emergenza.
Entrato nei W.A.S.P. nel 1982, Holmes ha militato nella band fino al 1990, per poi rientrare nel 1996 e rimanervi fino al 2001. Dopo aver completato con successo le cure contro il tumore alla gola nel 2022, il chitarrista è tornato ad affrontare una nuova sfida sanitaria, dichiarando di sentirsi psicologicamente più preparato grazie all’esperienza vissuta pochi anni fa. Attualmente il suo ciclo di radioterapia prevede otto settimane di trattamento quotidiano, con l’obiettivo di superare definitivamente anche questa malattia.