
Come anticipato nelle scorse settimane, i veterani del death-grind italiano Undertakers pubblicheranno il nuovo album “Global Dominion” il 10 luglio 2026 tramite Time To Kill Records.
Oggi la band lancia un altro singolo estratto dal disco. Ora disponibile “All Out War”, altro episodio intensissimo che dimostra il carattere furente e al contempo sfaccettato di “Global Dominion”, nei cui brani convergono puntualmente elementi death-grind e hardcore.
Il gruppo presenta così il brano:
“‘All Out War’ è aggressione pura e senza filtri, una scarica incessante di violenza grindcore e peso death metal. Trainato da ritmiche martellanti e da un’intensità bellica, incarna il conflitto totale, tanto interiore quanto esteriore. Nessun compromesso, nessuna ritirata: solo energia grezza e determinazione. È un campo di battaglia sonoro in cui caos e precisione si scontrano, trascinandovi nel cuore della lotta”.

2. United Front
3. Global Dominion
4. All Out War
5. Plutocracy Era
6. Iron Regime
7. Collapse Protocol
8. Rise of Resistance
9. Just Keep Fighting
10. Bodies’ Supermarket
Preorder:
https://timetokillrecords.com/collections/undertakers
https://undertakers-ttk.bandcamp.com/album/global-dominion
“Global Dominion” rappresenta il capitolo più maturo nella storia del gruppo. Qui tutto trova finalmente la sua collocazione: la violenza del grindcore, l’urgenza dell’hardcore, il peso del death metal e certi influssi black metal fusi in un suono moderno che non tradisce mai il DNA old-school della band. Niente nostalgia, niente inseguimento delle mode, solo esperienza, controllo e visione.
Il disco si basa sul contrasto: precisione contro caos, velocità contro midtempo schiaccianti, produzione moderna e un’attitudine cruda e intransigente. Ogni traccia ha uno scopo, ogni riff colpisce perfettamente. Questa è una band che sa esattamente chi è e non ha nulla da dimostrare.
Dal punto di vista lirico e concettuale, l’album è al contempo denuncia e riflessione. “Global Dominion” è una dichiarazione: uno sguardo spietato sul potere, sul controllo e sulla sottomissione nella società contemporanea, ma anche uno specchio rivolto alla natura umana stessa. Non si tratta di politica astratta: riguarda sistemi in cui viviamo, dai quali traiamo vantaggio e dai quali veniamo allo stesso tempo schiacciati.
Tracce come “Rise of the Resistance”, “Collapse Protocol” e “Iron Regime” definiscono l’impatto iniziale: ribellione, fallimenti sistemici e ordine imposto. “Plutocracy Era” affina il focus, esponendo un mondo dominato dalla ricchezza, mentre “Just Keep Fighting” si erge come un mantra di sopravvivenza. L’album si chiude con “Global Dominion” e “United Front”, legando insieme la narrazione: consapevolezza senza illusioni, resistenza senza retorica.
Questo è un disco estremo con qualcosa da dire. Freddo, aggressivo e diretto. Moderno nella forma, old-school nello spirito. Senza compromessi.
Line-up:
Enrico Giannone – Insulti
Stefano Casanica – Chitarra
Marco Mastrobuono – Basso
Giorgio Cifuni – Chitarra
Alfonso Mocerino – Batteria