Un paio di anni fa nell’underground italico ha risuonato il sinistro ululato dei The Wolf Sings, creatura che è nata per volontà dell'”uomo lupo” Domenico Palmiotta (Death SS, Nocticula, Domine e altri) ma che poi in Lorenzo Pestelli e nei suoi Nightfall 1989 ha trovato l’abbrivio per l’album di debutto “Nightfall Mystery”. Con brani dei Nightafall 1989 ri-arrangiati e qualche inedito le basi sono state poste, ma ora è tempo che il lupo torni a cantare sotto la luna piena…
Benvenuti su Il Raglio, un paio di anni fa usciva “Nightfall Mystery”, vi andrebbe di presentare la band a chi si fosse perso l’album d’esordio dei The Wolf Sings?
TWS: Innanzitutto diciamo a tutti/e coloro che se lo sono perso, di recuperare l’album eheh! “Nightfall Mystery” è un tributo alla vecchia band di Lorenzo Nightfall 1989 che nel 1993 registrò un demo dal titolo “Kings of Mystery”. L’album contiene 7 brani del vecchio demo più un inedito e dei brani featuring. Le registrazioni del disco sono iniziate durante il primo lockdown del 2020 nella nostra sala prove con la funzionalità di studio di registrazione. È stato interamente autoprodotto, il mixing affidato alla Wave Studio. Cover concept di Lorenzo e Tommaso, l’artwork della copertina di Tommaso.
La band, pur se nata per volontà di Domenico, decide di riprendere alcuni brani dei Nightfall: come mai questa scelta così particolare?
Lorenzo: Quando nell’agosto del 2017 Domenico mi contattò per entrare nel progetto coinvolsi il chitarrista del periodo Nightfall 1989 e portai anche il vecchio demo per prendere spunto da quel lavoro e per prendere un po’ di feeling. I brani piacquero a Domenico e ad Alessandro e decidemmo di selezionarne cinque per creare un primo set e unirli alla nuova produzione. Con l’arrivo di Franco aggiungemmo anche “Nightfall” e “Kings of Mystery” inizialmente lasciate fuori.
Che tipo di lavoro avete fatto sui quei brani per “wolferizzarli”?
TWS: Sicuramente abbiamo incrementato la velocità di esecuzione, inserito parti con doppia cassa e modernizzato i suoni, voce un po’ più graffiante e modificato qualche arrangiamento, lasciando comunque la struttura quasi inalterata.
Tommaso: Da ultimo arrivato, avevo già tutti i brani praticamente pronti, e ho cercato di inserire la mia esperienza al servizio della band. Il risultato credo sia un bel bilanciamento tra un gusto tipicamente anni ’80 e una veste del tutto moderna. In questo credo che sia noi, sia Samuele Sarti che ha mixato il disco siamo riusciti a sfornare un buon prodotto di sano heavy metal.
Nel disco, poi compaiono, come bonus “Lethal Wolf”, “Blind End” Featuring R. Forsenna, e “Kings Of Mystery” F.Bucci: cosa mi dite di questi tre pezzi?
TWS: Lethal Wolf è un brano inedito e l’abbiamo inserito nell’album perché è quello che più si avvicinava al vecchio stile Nightfall e poi per dare un assaggio della prossima produzione. In realtà i brani featuring dovevano essere tre. È stata una scelta di amicizia; durante la registrazione dell’album Rik Forsenna (Tombstone e Tailor’s Wave) si propose per fare eventuali cori, rispondemmo che preferivamo che cantasse un intero brano in duetto con Franco. A quel punto estendemmo la richiesta anche a Fabio Bucci (Hellblade e Tailor’s Wave) e a Silvia Agnoloni (Old Bridge). Dammo loro la scelta escludendo Nightfall (c’era già Alberto Pestelli ex Nightfall 1989 che cantava l’intro), Shame e “Why?” (dove avrebbero fatto il coro del ritornello). Silvia adorava Years of Silence, Rik fu attratto da Blind End mentre Fabio si innamorò della cadenza di Kings of Mystery. Purtroppo per problemi personali Silvia non è riuscita a registrare la sua parte ma lo farà per il prossimo disco.
Successivamente alla pubblicazione, avete portato in giro i pezzi dell’album? Come sono stati accolti?
TWS: Il release party del disco è stato fatto il 21 ottobre del 2022 al Monster A-Live di Prato, successivamente abbiamo fatto altre apparizioni live portando l’intero disco e inserendo piano piano cover e inediti che appariranno nel nuovo album. Il pubblico ha sempre risposto alla grande, c’è entusiasmo e sentiamo sempre una forte vicinanza da parte dei fans. Probabilmente è anche grazie al nostro modo di porci, senza molti fronzoli, abbastanza diretti musicalmente e scenicamente.
Parliamo di presente e futuro: state lavorando a un nuovo disco? Se sì, quanto le nuove pubblicazioni si avvicinano a quanto contenuto nell’esordio?
TWS: Ci stiamo per accingere a registrare un nuovo disco, il materiale è pronto da diverso tempo. Stiamo ultimando l’arrangiamento di un paio di brani, ancora da limare nei dettagli ma la maggior parte del disco è pronto da registrare. Il nuovo album si distinguerà dal primo per incisività e aggressività, è un disco più potente e “oscuro” rispetto al precedente, sicuramente più impegnativo anche da ascoltare, ma siamo sicuri che ne uscirà un ottimo prodotto.
È più semplice scrivere nuovi brani o riarrangiare dei vecchi pezzi?
Lorenzo: Riarrangiare i miei vecchi brani è stato divertente e semplice. Per il resto della band è stato come fare brani nuovi. Questo lavoro è servito a dare una spinta a tutti a collaborare per creare più facilmente e velocemente nuovi brani avendo una visione collettiva sull’obiettivo da raggiungere. Naturalmente in fase di registrazione nascono nuove idee di arrangiamento come l’inserimento di parti di chitarra acustica, fatte eseguire da Tommaso, in Years of Silence e in Nightfall.
Tommaso: Per me scrivere nuovi brani con la band per la prima volta, per il nuovo disco, è stata un’esperienza entusiasmante, c’era meno pressione e più libertà creativa rispetto all’apporto dato nel disco precedente, dove avevo già tutto pronto.

Parliamo di testi, le tematiche trattate in “Nightfall Mystery” sono a sfondo sociale, con i piedi ben piantati nelle problematiche del mondo. Anche i nuovi tratteranno gli stessi argomenti, oppure ci troveremo a che fare con qualcosa di fantasy, magari più vicino all’immaginario dell’uomo lupo che compare nella copertina dell’esordio?
TWS: I testi sono tutti adattamenti musicali di poesie scritte dal “sesto lupo” Alberto Pestelli. Diciamo che c’è del fantasy, ci sono rimandi alla letteratura classica, ma con un occhio sempre rivolto al sociale. L’uomo lupo della copertina continuerà a esistere come mascotte, negli artwork dei dischi e nei gadget della band.
Abbiamo parlato di passato, presente e futuro del gruppo, quindi non mi resta che lasciare a voi l’ultimo ululato…
TWS: Ringraziamo lo staff del Raglio del Mulo e invitiamo tutti a seguirci sui nostri social sul nostro canale YouTube e su Spotify. Per contattarci thewolfsings.metalband@gmail.com
