
I Rush hanno annunciato il rinvio dei concerti previsti il 30 giugno e il 2 luglio alla Dickies Arena di Fort Worth, in Texas, a causa delle condizioni di salute del bassista e cantante Geddy Lee, al quale sono state diagnosticate laringite e bronchite.
Attraverso un comunicato diffuso sui social, la band ha spiegato: «Siamo profondamente dispiaciuti di dover posticipare gli spettacoli del 30 giugno e del 2 luglio. Geddy ha ricevuto una diagnosi di laringite e bronchite e, dopo essere stato visitato dai medici, gli è stato consigliato di concedersi ulteriore riposo prima di tornare sul palco. Sappiamo che molti fan hanno organizzato viaggi e attendevano con impazienza questi concerti, ma dopo oltre cinquant’anni di tournée abbiamo sempre creduto di dover offrire il miglior spettacolo possibile, e in questo momento non siamo in grado di farlo.»
La data del 30 giugno è stata riprogrammata per l’11 luglio, mentre quella del 2 luglio si terrà il 13 luglio. Tutti i biglietti già acquistati resteranno validi per i nuovi appuntamenti, con la possibilità di richiedere il rimborso attraverso i canali di vendita originali. Il concerto del 2 luglio era già stato rinviato una prima volta rispetto alla data inizialmente prevista del 24 giugno a causa di ritardi logistici e problematiche legate agli spostamenti e alle frontiere.
Il tour “Fifty Something” rappresenta il ritorno dei Rush sulle scene con una formazione composta dai membri storici Geddy Lee e Alex Lifeson, affiancati dalla batterista tedesca Anika Nilles e dal tastierista Loren Gold, già collaboratore di The Who e Chicago. La scaletta attinge a quasi quaranta classici del repertorio della band e rende omaggio all’eredità del compianto Neil Peart, scomparso nel 2020 dopo una lunga battaglia contro un glioblastoma.
Dopo il tutto esaurito registrato dalle prime ventidue date, il tour 2026 è stato ampliato fino a raggiungere 58 concerti tra Canada, Stati Uniti e Messico, con oltre mezzo milione di biglietti venduti. Per il 2027 sono inoltre già state annunciate nuove tappe in Sud America e in Europa, che segneranno il ritorno del gruppo nel Vecchio Continente per la prima volta dal 2013.