Curse Vag – Immagini deturpate

Continua il nostro viaggio alla scoperta degli artisti che con le loro illustrazioni impreziosiscono gli artwork e il merchandise contribuendone al successo. Questa volta abbiamo approfondito la conoscenza di Curse Vag, un personaggio che si muove all’interno dell’underground ricoprendo diversi ruoli, non solo quello di grafico, ma anche quello di discografico e “attivista”…

Benvenuto su Il Raglio del Mulo, Andrea quando e come ti sei avvicinato al mondo delle arti grafiche?
Ciao Giuseppe. Ti ringrazio, sono veramente felice di essere qui su Il Raglio Del Mulo. Per rispondere a questa tua domanda, bisogna tornare indietro al 2016, quando la mia etichetta, la Maculata Anima Rec era appena nata. Non avendo un soldo (più o meno questo non è cambiato! Ah! Ah! Ah!) ho iniziato arrangiarmi da solo, per il logo ed i flyer per pubblicizzare le prime uscite come distro.

Quando hai capito che le tue abilità le potevi utilizzare in ambito musicale? 
Quali abilità? Ahahahahahah! Lo dico sinceramente, non so se ho delle reali abilità, non ho una formazione scolastica… diciamo che sono molto naif. Così come un surfista cavalca l’onda, io scavalco l’ispirazione. Quello che ti accennavo e che dico spesso, credo sia esatto! Sono un deturpatore di immagini. Estraggo l’orrore, da un qualcosa di bello! Il problema è che ci sono persone che iniziano a fidarsi dei miei incubi visivi!  Ahahahahahahah!

Che tecnica utilizzi?
Come dicevo poco fa, non ho una formazione scolastica. Ogni volta che posso, cerco di informarmi su qualcosa di nuovo per me e faccio sempre qualche prova esperimento per conto mio. Questo ovviamente, per imparare nuove soluzioni, provare effetti, filtri, colori e quant’altro. Di sicuro se confronto i primi lavori con gli ultimi, la differenza è enorme, ma ho ancora tantissimo da imparare.

C’è qualcosa di nuovo dal punto di vista tecnico che stai sperimentando negli ultimi lavori o che vorresti sperimentare?
Essendo ancora un principiante, quasi ad ogni singolo lavoro provo qualche nuova tecnica o almeno, qualche nuova soluzione. Ovviamente nei lavori che faccio per me, posso osare di più. Anche se il risultato è orrendo va bene comunque e lo tengo. Questo perché mi serve per non ripetere gli stessi errori e migliorarmi di volta in volta, nella resa finale. Ultimamente ho una mezza fissa per miscelare gli stili, come ad esempio il moderno ed il vintage, ma sono ancora lontano dal risultato che voglio ottenere.

Come lavori con un committente, proponi dei lavori già pronti e poi da modificare per le diverse esigenze o parti da zero?
Ogni singolo lavoro è ovviamente e fortunatamente aggiungerei, una cosa differente! Inizio con il  proporre dei miei lavori, questo se l’interessato non ha già un’idea ben precisa in mente. Altrimenti, lavoro su ciò che mi propone o inizio a trasformare le sue descrizioni, in immagini, incubi. Senza dubbio quello che mi viene commissionato, possiamo dire che è più “sano”. A differenza di quello che creo per me, tramite le mie malsane visioni, che sicuramente è più disturbato!

Quali sono il lavori di cui vai più fiero?
Potrà sembrare banale o sembrare retorica, però ogni singolo lavoro è importante. Vuoi perché forse sono ancora pochi, quindi il legame è ancora forte. Vuoi perché con ognuno di essi, sono riuscito a migliorarmi. C’è qualche lavoro più speciale ovviamente, ma principalmente lo sono per una questione affettiva e di orgoglio. Senza dubbio il 45 giri di Mr. Jack (Horror Soundtrack), dal titolo “Beyond The Door” (con da un lato il brano originale e dall’altro, la versione remixata ad opera di Dan PK). È stato il primo lavoro grafico che ho stretto tra le mie mani (i precedenti, sono usciti solo a livello digitale) e nel formato audio che preferisco. Tengo in maniera particolare anche alla ristampa del libro “La Merca”, della scrittrice Chiara Daino. In questo caso, sia perché ho avuto le possibilità di conoscere una splendida persona (Chiara mi perculerà in eterno per questa frase. Ahahah!), sia per la fiducia che in me è stata riposta, oltre alla sfida, di affrontare un qualcosa di completamente nuovo. Non posso poi non menzionare il nuovo album intitolato “Second Chapter”, della Viking Metal band nostrana Bloodshed Walhalla, che vedrà la luce il 31 di questo mese. Non vedo l’ora di stringerlo tra le mie mani. Sai, poter tenere in mano e guardare i tuoi lavori nel formato fisico è tutta un’altra cosa.

Hai anche una tua etichetta discografica, come riesci a far convivere il grafico con il discografico quando c’è da preparare una nuova uscita?
In realtà le etichette sono due. La mia Maculata Anima Rec. E poi la The Triad Rec che ho in società, assieme a Daniele che a sua volta ha la sua etichetta, la HellBones Records,per la quale uscirà l’album sopracitato, dei Bloodshed Walhalla e con il quale ho lavorato per alcuni suoi progetti musicali. Insomma, spesso si sta in famiglia! Ahahahahahah! Per non divagare troppo comunque, devo dire che sino ad ora non ho avuto problemi a far coincidere le due cose. Non sono i miei lavori primari (purtroppo!), in più non sempre e non per forza le due cose tendono a collimare. Anzi, sino ad ora per la maggior parte delle band con le quali ho avuto  che fare, avevano i lavori grafici già pronti o comunque erano stati dati in mano ad artisti più conosciuti e/o fidati. Io sono ancora un novellino e come tale, non posso certamente avere delle pretese. Sino ad ora comunque, riguardo alle band uscite per le due etichette ho lavorato sulle grafiche di 3 lavori di Mr. Jack, Il riadattamento della cover dello Split tra i Nomura ed i Nulla+ per la versione in Vinile 10”, di cui ho completamente rifatto il retro, più un flyer interno. Per ultimo, solo per ora spero, le grafiche dell’album di debutto di Sigvrðr, che si intitola “Haemolacria”.

Sei molto attivo dal punto di vista delle collaborazioni, ti va parlarne?
Certamente! Le collaborazioni mi hanno sempre interessato ed appassionato. Infatti le ho sempre fatte, quando è stato possibile, sia prima quando suonavo,che ultimamente con le labels ed i lavori grafici. Rimanendo in tema, la prima è stata con i ragazzi della pagina di “Facciamo Valere Il Metallo Italiano”, di cui faceva parte anche io. Creati le locandine della seconda e terza edizione del FVIMI Festival e quella della terza edizione del Junihell, altro festival creato dai ragazzi. Li ringrazierò sempre per la fiducia. Quella esperienza mi permise di acquisire sicurezza nelle mie capacità. Dall’anno scorso collaboro poi con Arte Degenerata Fuckzine, per la quale mi sto occupando di creare dei flyer dove pubblicizza le varie collaborazioni a livello di distribuzione, poster e in seguito forse qualche copertina. Da pochissimo ci sono poi altre due collaborazioni appena nate. Una con l’associazione Ocularis Infernum. Un’ultima collaborazione appena nata è quella con il mio socio Daniele, il quale sta creando anch’egli una compilation, ma molto differente, che uscirà per la sua Hellbones Records. Ci saranno vari generi musicali al suo interno, ma principalmente si tratterà di musica industriale e sperimentale, dal titolo “O Sarai Ribelle O Non Sarai”.

Che lavori hai in cantiere?
Uno l’ho menzionato appunto nella precedente risposta. In questo momento è il lavoro principale sul quale mi sto concentrando, essendo quello che vedrà prima la luce. C’è poi un lavoro già terminato che aspetta di uscire. Gli Alchem, grande band di Prog Rock e metal con venature Dark, di cui sono fan ed amico di Piero e Lisa, che ne sono i fondatori e l’anima. Hanno pubblicato il loro ultimo lavoro, in collaborazione con la nostra The Triad Rec. Sono in standby ultimamente, come molte altre band, ma hanno scelto un mio lavoro, per far uscire un nuovo singolo dal titolo “Deception” e sinceramente, non vedo l’ora. Devo terminare poi il lavoro per un’altra band italiana, ma di cui per il momento non posso dire il nome, visto che non hanno reso ufficiale la notizia della collaborazione. A tempo perso, cerco di terminare le grafiche per l’uscita del mio progetto musicale, che se tutto andrà bene, vedrà la luce in 3 differenti formati e con 3 differenti grafiche! A parte questo, attendo alcune risposte, ma fino a che non c’è niente di definitivo ha poco senso parlarne.