Bjorn Englen – The bass of God

ENGLISH VERSION BELOW: PLEASE, SCROLL DOWN!

La storia di Bjorn Erik Englen è ricca di talento e grandi nomi. Dopo la sua partenza dalla Svezia, ha suonato il basso per i Quiet Riot, per il cantante di MSG e Survivor Robin McAuley, per Yngwie Malmsteen, Uli Jon Roth e Tony MacAlpine. Attualmente è il bassista di Soul Sign e Dio Returns / Dio Disciples.

Benvenuto Bjorn, hai iniziato la tua carriera musicale come batterista nel 1984, chi ti ha introdotto al basso?
Tutti sceglievano la chitarra o la batteria, ma io pensavo che il basso fosse il più figo, quindi ho puntato tutto su quello strumento e non me ne sono mai pentito. In realtà, nessun bassista in particolare mi ha spinto a iniziare, ero semplicemente attratto dallo strumento e dal suo suono.

Quando nel 1993 ti sei trasferito a Los Angeles, avevi già un contratto con i Quiet Riot o hai lasciato la Svezia senza una band?
Sono venuto qui da senza nulla di concreto. Mi sono alzato e partito. Penso che è quello va fatto quando hai un sogno, invece di aspettare il momento giusto o un ingaggio.

Perché nella primavera del 1995 hai deciso di tornare in Europa e di fondare i Soul Sign?
Non sono mai tornato in Europa, anche se ho fondato la band con il mio buon amico chitarrista svedese Magnus Andersson. Tutto è iniziato a Los Angeles.

Secondo la tua biografia, dal 2004 al 2006 l’esperienza che hai maturato con i Bleed, la band che includeva il cantante degli MSG/Survivor Robin McAuley, è stata un punto di svolta per la tua vita e carriera, perché?
Ho lavorato come turnista dal 1996 fino a quel momento. Sono felice di averlo fatto perché ho suonato tutti gli stili e sono cresciuto molto come musicista , ma ero esausto e avevo bisogno di ritrovare me stesso e la vera gioia di suonare. Lavorare con Robin, Dave (Bates) e gli altri è stato davvero tonificante e molto divertente. Ha riacceso la mia carriera e poco dopo, nel 2007, ho iniziato a suonare con Yngwie Malmsteen e, dopo una lunga pausa, ho ricominciato a lavorare con i Soul Sign quello stesso anno.

Ricordi la prima volta con Yngwie Malmsteen e com’è stato lavorare con lui dal 2007 al 2012?
Ero a uno dei suoi sound check nel 2005 quando mi è stato detto di prendere il basso e suonare. Abbiamo davvero fatto faville, invece il nostro primo spettacolo è stato senza provare al NAMM nel 2007. Mi sono divertito moltissimo a lavorare con lui e non ho mai avuto problemi

E che mi racconti di Uli Jon Roth e Tony MacAlpine?
Uli ha visto il mio primo spettacolo con Yngwie ed è rimasto colpito. Abbiamo continuato a incontrarci al NAMM un milione di volte nel 2009 e nel 2010, così mi ha chiesto di fare una jam al NAMM con lui. Da lì in poi ho suonato con lui fino al 2013. È fantastico suonare con lui. Nella band di Uli ho incontrato Mark Boals che ora è il cantante dei Soul Sign. Mark mi ha presentato Tony MacAlpine. Ho suonato con lui per 7 anni. Siamo ancora grandi amici e lo vedo abbastanza spesso. Nel 2011 sono stato contemporaneamente nelle band di Yngwie, Tony e Uli. Un sacco di canzoni e note da provare e ricordare!

Come sei arrivato ai Dio Disciples?
Conoscevo il chitarrista Craig Goldy da quasi 20 anni, e io e Ripper Owens eravamo insieme nella band di Yngwie. Nel corso degli anni avevo anche lavorato/parlato brevemente con alcuni degli altri membri, quindi quando stavano cercando un bassista mi hanno chiamato.

Cosa hai provato a suonare il basso ogni sera sullo stesso palco con l’ologramma di Ronnie James Dio?
È stato fantastico e un ottimo modo per i fan di vivere ancora la band con la voce di Ronnie. La sua voce proviene da registrazioni dal vivo, quindi si sente e suona alla grande. Il fatto che tutti gli altri siano stati nei Dio per 20 anni spiega come suoniamo. Penso che Ronnie ne sarebbe orgoglioso.

Il tour dei Dio Returns è stato controverso, alcuni fan dei Dio non hanno apprezzato questo tipo di operazione. Hanno detto che era solo una mossa commerciale. Qual è la tua idea su queste cattive opinioni?
Certamente NON è stata una mossa di commerciale. Wendy (Dio) ci ha speso una fortuna ed è stato tutto fatto con amore e con la volontà di mantenere viva la memoria di Ronnie. Se a qualcuno non piace l’idea, può semplicemente non comprare il biglietto. Le persone che sono venute l’hanno adorato e abbiamo riempito ogni luogo.

Dopo tutte queste fantastiche pagine del tuo passato, cosa hai in serbo il futuro per Bjorn Erik Englen?
Un nuovo disco dei Soul Sign nel 2022. Abbiamo una formazione fantastica e siamo tutti molto orgogliosi dell’album. Anche un grande disco con i Of Gods & Monsters e, si spera, un tour con i Dio Returns.

Alex Solca ©

The story of Bjorn Erik Englen is rich of talent and big names. Following his departure from Sweden, he played bass for Quiet Riot, MSG / Survivor singer Robin McAuley, Yngwie Malmsteen, Uli Jon Roth and Tony MacAlpine. He is currently the bass player for Soul Sign and Dio Returns / Dio Disciples.

Welcome Bjorn,  you started your  musical career as a drummer in 1984, who did introduce you to bass?
Everyone picked up the guitar or drums but I though bass was the coolest so that’s what I went for and never looked back. At first no particular bassist inspired me to start other than being attracted to the instrument and it’s sound.

When in 1993 you re-located to Los Angeles, did already had a deal with Quiet Riot or did you left Sweden without a band?
I came by myself without a gig. Just got up and left. Think that’s what you gotta do when you have a dream, as opposed to waiting for the right moment or a gig.

Why in the spring of 1995 did you decide to back in Europe and to found your own band Soul Sign?
I never moved back to Europe, although I started the band with my good friend Swedish guitarist Magnus Andersson. It was all started in Los Angeles.

According to your biography, from 2004 to 2006 the Bleed experience, the  band including MSG/Survivor vocalist Robin McAuley, was a turnaround point in your life and career, why?
I had worked as a session player from 1996 until then. I am grateful for that as I played all styles and really grew as a player, but I was burned out and needed to find myself and the true joy of playing again. Working with Robin, Dave (Bates) and the others was really refreshing and a lot of fun. It sparked my career again and shortly after in 2007 I started playing with Yngwie Malmsteen and also, after a long break, started working with Soul Sign again that same year.

Did you remember the first time with Yngwie Malmsteen and how was to work with him from 2007 to 2012?
I was at one of his sound checks back in 2005 when I was told to grab the bass and jam. We really clicked, and then my first show was without rehearsal at NAMM in 2007. I had a great time working with him and never once had an issue.

And what’s about Uli Jon Roth and Tony MacAlpine?
Uli watched my first show with Yngwie and was impressed. We kept running into each other at NAMM a million times in 2009 and in 2010 he asked me to do a NAMM jam with him. From there on I played with him until 2013. He is a blast to play with. In Uli’s band I met Mark Boals who is now the singer in Soul Sign. Mark introduced me to Tony MacAlpine. I played with him for 7 years. We are still great friends and I see him quite often. In 2011 I was concurrently in Yngwie’s, Tony’s and Uli’s band. Lots of songs and notes to rehearse and remember, LOL.

How did you reach Dio Disciples?
I had known the guitarist Craig Goldy for nearly 20 years, and Ripper Owens and I were in Yngwie’s band together. I had also briefly worked/spoken to some of the other members through the years, so when they were looking for a bassist they asked me.

What did you feel to play your bass every night on the same stage with Ronnie James Dio hologram?
It’s awesome and a great way for the fans to still experience the band with Ronnie’s vocals. His vocals are from live recordings so it feels and sounds great. The fact that all the others were in Dio for 20 years shows in how we sound. I think Ronnie would be proud.

The Dio Returns tour was controversial, some Dio fan didn’t appreciate this kind of operation. They said was just a business move. Which is your idea about these bad opinions?
It certainly was NOT a business move. Wendy (Dio) spent a fortune on it and it was all done with love and to keep Ronnie’s memory alive. If someone doesn’t like the idea, then don’t buy a ticket. The people who came loved it and we packed every venue.

After all these great pages from your past, what’s next for Bjorn Erik Englen?

A new Soul Sign record in 2022. We have a great line up and are all very proud of the album. Also a great record with Of Gods & Monsters, and hopefully a Dio Returns tour.

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