Ritroviamo con piacere i Valadier, che già con l’EP di esordio, “Stronghold of the Everlasting Pyre”, ci avevano colpito favorevolmente. Le buone impressioni suscitate da quel lavoro, sono state confermate dal primo album completo del gruppo, “Carmina Belli Apocalypsis”, disponibile in formato digitale dalla fine del 2013.
Ciao ragazzi, bentornati su Il Raglio del Mulo, non chiacchieriamo dai tempi della pubblicazione di “Stronghold of the Everlasting Pyre”. Ripartirei proprio da quel EP, come è stato accolto e voi, a mente fredda, siete ancora soddisfatti di quel lavoro?
Grazie, è sempre un piacere! Dunque, l’EP, nonostante sia stato il nostro primo lavoro, ha riscontrato un discreto interesse da parte della critica e ci ha permesso di avere una piccola fanbase, entusiasta di questa uscita. Siamo stati grati delle belle parole spese per noi da parte di alcune webzine che hanno recensito l’EP e, nonostante tutto, allora come adesso, eravamo consapevoli che la strada da percorrere sarebbe stata ancora lunga e le cose da migliorare erano tante. Crediamo di aver fatto dei bei passi in avanti con il nuovo full length, sotto tanti punti di vista. Voltandoci indietro, possiamo dire di essere ancora soddisfatti della nostra prima uscita, un prezioso punto di confronto con l’ ultimo album, per renderci davvero conto di quanto si sia evoluta in positivo la nostra musica.
C’è stato un cambio nella line-up, vi andrebbe di presentare il nuovo membro della band?
Non vi è alcun nuovo membro che si è aggiunto ai Valadier, semplicemente per mancanza di compatibilità artistica abbiamo deciso di allontanare il nostro ex bassista dal progetto. Le parti del basso attualmente sono state composte dal nostro chitarrista Blight. Nonostante questa decisione, comunque, i membri fondatori sono rimasti gli stessi.
L’attualità si chiama “Carmina Belli Apocalypsis”, il vostro primo full length: le otto tracce che lo compongono sono nate alla stessa maniera di quelle dell’EP oppure l’esperienza maturata con la pubblicazione del primo lavoro vi ha portato a lavorare in modo differente?
A un livello concettuale, la creazione di “Carmina Belli Apocalypsis” ha seguito le orme della prima creazione dei Valadier, proponendo un concept generale per l’interezza dell’album e raccontando in ogni traccia parti di un’unica grande storia.
A proposito di differenze, ce ne sono tra i due lavori a livello stilistico?
A livello stilistico, possiamo definire “Carmina Belli Apocalypsis” come l’evoluzione diretta dell’EP. Con “Stronghold of the Everlasting Pyre”, abbiamo gettato le basi per quello che volevamo fosse la nostra musica e il full length non è nient’altro che la versione perfezionata ed ampliata, sotto tutti i punti di vista dell’ EP.
Ho notato che il minutaggio dei brani è aumentato in questa uscita, un caso oppure una cosa voluta?
Una decisione più che consapevole. Il concept che abbiamo scelto per questo full length è decisamente più complesso e ricco rispetto a quello proposto sull’EP, di conseguenza i brani risultano più lunghi ed elaborati sia dal punto di vista degli arrangiamenti strumentali che le lyrics.
Appunto, il disco è un concept, vi andrebbe di descriverlo a grandi linee?
Il concept prende spunto da fatti storici realmente accaduti che si fondono con le antiche leggende del centro Italia. Ogni traccia rappresenta una differente vicenda di un unico grande racconto, che narra di battaglie in tempi delle crociate, misteriose reliquie, l’epicità delle conquiste e la logorante sete di potere che si annida nell’ animo umano, conseguente di un’inevitabile caduta.
Avete cambiato idea rispetto ai live? La band rimarrà un progetto da studio, come mi diceste nella nostra precedente in intervista, oppure vi esibirete dal vivo?
Al momento non ci sono programmi imminenti per esibizioni dal vivo, ma non escludiamo la possibilità di live futuri.
Mi sembra di capire che sia l’EP che il full non siano usciti in formato fisico, come mai?
In realtà l’ EP è stato distribuito, anche se in quantità limitata, dai nostrani Black Mass Prayers e dai colombiani Masters of Kaos. Per quanto riguarda il full length, stiamo lavorando attivamente per la sua pubblicazione fisica, che vedrà luce nell’arco di quest’ anno.
Progetti per questo 2024?
Come priorità abbiamo il rilascio fisico di “Carmina Belli Apocalypsis”, ma nel frattempo stiamo già ideando il futuro album della band.
