L’americana Metallic Blue Records rende finalmente giustizia a “Twilight II”, pubblicazione degli Shadows Steel uscita solo in digitale un paio di anni fa. Questa nuova edizione fisica dell’album del 2022 non è solamente una ristampa sul formato digitale, ma un vero e proprio album che include brani rimasterizzati e bonus tracks.
Benvenuto Wild Steel, “Twilight II”, il vostro album del 2022, è da poco fuori anche in formato fisico per l’etichetta americana Metallic Blue Records. Come mai questa edizione arriva a quasi due anni dalla pubblicazione digitale del disco?
Un saluto a tutta la redazione ed ai lettori. Riguardo alla tua prima domanda per “Twilight II” non avevamo un vero e proprio contratto con Underground Symphony, la nostra storica casa discografica, ma solo un accordo verbale che poi non si è concretizzato; attendendo ulteriormente probabilmente saremmo potuti giungere alla sua pubblicazione fisica ma ho preferito cercare altrove in quanto avevamo ormai la necessità di chiudere questo capitolo per poterci dedicare ai nuovi lavori.
Visto l’evolversi del mercato musicale, ha ancora senso nel 2024 pubblicare album fisici?
Per una minima fetta di mercato sì, ci sono ancora collezionisti o fruitori della vecchia guardia che prediligono il supporto fisico rispetto a quello dematerializzato, inoltre, nel nostro genere, la componente fisica, ovvero la parte illustrata ha sempre avuto un’importanza fondamentale; quindi fornire un prodotto con queste caratteristiche ha ancora senso a mio avviso. Quello che secondo me è poco utile al giorno d’oggi è produrre album eccessivamente lunghi, credo sia più sensato tornare alle classiche uscite con 8/9 brani e non di più.
“Twilight II” presenta comunque delle novitа in questa sua nuova edizione, i brani sono stati rimasterizzati. Come mai avete rimesso mano alle vecchie registrazioni?
Essendo passati oltre due anni dall’uscita digitale e con l’aggiunta di 4 bonus tracks abbiamo ritenuto utile rimettere mano alla produzione finale, per dare al pubblico un prodotto qualitativamente superiore rispetto a quello giа edito e per essere più in linea con gli standard sempre in evoluzione.
Altra novitа è la presenza di quattro bonus track, potresti approfondire questo aspetto?
Abbiamo voluto arricchire l’album fondamentalmente per incentivarne la vendita, essendo un prodotto vecchio di 2 anni non avrebbe avuto molto senso stamparlo su CD senza aggiungere nulla di nuovo rispetto a quanto giа pubblicato in digitale, abbiamo quindi attinto dal nostro archivio e scelto alcuni brani destinati ad una compilation e b-sides da includere in questa nuova edizione.
Mentre degli ospiti presenti sul disco che mi dici?
Durante le registrazioni abbiamo avuto diversi momenti di stop, avere una formazione stabile non è mai stata la nostra prerogativa, ci siamo quindi avvalsi in corso d’opera della collaborazione di diversi musicisti che sia in veste ufficiale che come ospiti hanno partecipato alle varie sessioni. Ad esempio abbiamo Ross Lukather che è stato il nostro batterista ufficiale dal 2012 al 2016; il ruolo di bassista è stato quello piщ difficile da gestire, dopo l’abbandono dello storico Steve Vawamas ne abbiamo cambiati quattro fino ad arrivare a Fabio Zunino, che ora è membro ufficiale della band, mentre alle registrazioni, oltre a lui, hanno partecipato Arkadiusz E. Ruth dei Pathfinder, Steve Bone dei Bad Bones e Francesco Molinelli dei Geminy che per un breve periodo ha fatto parte della formazione ufficiale. Menzione particolare va fatta per il brano “Symphony”, brano che nasce da un’idea originale di Vic Mazzoni e al quale hanno partecipato altri due musicisti provenienti dai Projecto, oltre al giа citato Fabio Zunino, abbiamo infatti P.J. Abba alle tastiere e Roby Bruccoleri alla voce, mentre alla batteria abbiamo Carlos Cantatore.
Ti piace duettare con altri cantanti?
Rimanendo in tema di ospitate troviamo anche l’amico Roberto Tiranti, che è quasi una presenza fissa nei miei album e Federica “Sister” De Boni dei mitici White Skull, un gruppo che seguo fin dagli esordi e cui sono molto legato, specialmente alle loro prime uscite. Mi piace dividere brani con altri cantanti anche se l’approccio che preferisco non è il classico duetto ma bensì una prestazione in cui le voci possano fondersi in maniera armonica.
Il primo capitolo di “Twilight” è stato pubblicato nel 1998, questa seconda parte come si ricollega a quel EP a livello tematico-musicale?
L’idea di un secondo capitolo è nata per festeggiare il ventennale dell’album, ovviamente non siamo riusciti a terminare le registrazioni in tempo per i motivi che ho illustrato in precedenza, le tematiche trattate sono sempre di carattere introspettivo e si ricollegano ai precedenti album, ovvero una storia di fantasia dove viene raccontata la vita di un uomo, delle sue incarnazioni passate e del viaggio del suo spirito dopo la morte.
Pensi che prima o poi possa arrivare un terzo capitolo?
A questo punto è d’obbligo! Ma succederа molto più avanti, al momento siamo impegnati con la stesura del materiale per il nuovo album.
Già che parliamo del futuro, cosa bolle in pentola? Date dal vivo, un nuovo album completamente inedito?
Come ti ho anticipato, il nuovo album è in fase di lavorazione e questa volta sarа composto interamente da brani inediti, sullo stile del nostro debutto. Sul fronte concerti abbiamo ricevuto delle proposte interessanti ma siamo ancora in fare di trattativa, appena si concretizzerа qualcosa a riguardo verrà annunciato.
