Selvans – Saturnalia

Da qualche mese è di dominio pubblico che l’avventura Selvans è giunta al termine. Per questo, parlare con il “cantautore” abruzzese del nuovo album “Saturnalia” (Anvangarde Music) è stata fonte di sentimenti contrastanti per il sottoscritto…

Benvenuto Selvans, da un lato c’è la volontà del sottoscritto di approfondire i contenuti di “Saturnalia”, dall’alto c’è il rammarico di aver appreso che questo sarà il tuo ultimo disco. Direi di partire dai contenuti di “Saturnalia”, perché immagino che i motivi dell’addio siano anche dovuti al contenuti del disco. Inizierei dal titolo, “Saturnalia”, come mai un titolo “festoso” per il tuo addio?
Si tratta di una cifra stilistica dei miei album: “Lupercalia” – “Faunalia” – “Saturnalia” ma, per rispondere alla tua domanda, trovo così scontato associare stati d’animo negativi ad una fine. Tutto finisce e allora che sia una festa, un gran finale!

Quando hai iniziato la trilogia, sapevi già che il ciclo sarebbe durato tre album e che l’ultimo sarebbe stato, almeno ipoteticamente, simile a “Saturnalia”?
Sì.

Ciò che contraddistingue il disco è l’uso esclusivo della lingua italiana e la presenza dell’orchestra. Come mai l’italiano come idioma per “Saturnalia”?
Penso e scrivo i testi nella mia lingua.

Presenteresti l’orchestra con coro che ha collaborato con te? E come è stato lavorare con una squadra così allargata?
L’orchestra, diretta dal maestro Tommaso Ussardi è formata da musicisti provenienti da tutta Italia. Il coro, diretto da Stefano Puri è lo stesso di “Black Hearts in Black Suits” degli Spiritual Front di cui Stefano è stato a lungo tastierista, qui con l’aggiunta di membri di IANVA e Oltretomba. Un lavoro lungo ma ne è valsa la pena.

Ti rendi conto che un titolo come “Il mio maleficio v’incalzerà!”, all’indomani della dichiarazione sullo scioglimento, ha quasi assunto il sapore di una maledizione finale?
Non sarebbe la prima volta che in un mio album finiscano delle maledizioni ma non è così. Il titolo è legato alla figura di “Corvo Morto” (personaggio creato con lo scrittore Luigi Musolino che ha fatto il suo debutto nel racconto “Verrà Corvo Morto” allegato all’EP “Dark Italian Art” del 2021 e nel brano omonimo, ndr)

Mi è parso di capire, però, che l’addio non sarà repentino, ci saranno prima delle date dal vivo e poi alte pubblicazioni. Come si svolgeranno le date dal vivo, in considerazione della complessità di “Saturnalia”?
E’ l’album meno complesso della mia discografia: ha canzoni più brevi e le chitarre hanno un ruolo centrale, per questo è risultato il più facile da portare dal vivo.

Proporrai il solo album oppure fai un excursus sulla trilogia?
Il set è incentrato su “Saturnalia” con l’aggiunta di alcuni brani del passato.

Puoi già anticiparmi qualcosa, delle altre sorprese che hai in serbo per noi prima dell’oblio definitivo?
Ci saranno un paio di uscite discografiche: la prima è uno split, la seconda una collaborazione transmediale diversa da quella con Musolino.

Ringraziandoti per la grande musica che ci hai donato come Selvans, lascio a te il finale…
“Saturnalia” è il mio ultimo sacrificio. Auguro a tutti coloro che lo ascolteranno di gioire, divertirsi, indignarsi, incazzarsi… Insomma, qualsiasi sentimento utile a scuoterli ma, per carità, non dispiacetevi per il fatto che sia l’ultimo. Che viva la morte! Che sia un finale grandioso!

Lascia un commento