Benediction – Chi ascolta muore

Dopo un lungo silenzio, i Benediction sono tornati e lo hanno fatto con un album micidiale. Noi di R&W non ci siamo lasciati sfuggire l’opportunità di scambiare quattro chiacchiere con il bassista Frank Healy.

Ciao Frank, come va?
Molto bene, grazie. Sono qui a godermi il sole nel giardino di casa mia e rispondo alle tue domande!!!

Perfetto! Allora potrai spiegarmi il perché di un periodo così lungo di silenzio?
Be’, se tu vuoi sapere cosa è accaduto tra “Organised Chaos” e “Killing Music” è presto detto: abbiamo trascorso quasi 5 anni facendo tour in giro per il mondo. Questo ha causato la fuoriuscita del nostro batterista, che non riusciva a reggere i ritmi del modo di vita caotico dei Benediction. All’inizio dell’anno ci siamo sentiti pronti e così ora abbiamo un nuovo album!

Allora presentaci questo nuovo album, “Killing Music”.
E’ un brutale assalto ai tuoi sensi e un calcio nei denti a tutte quelle band di coglioni dell’ultima ora!

Quando avete iniziato a scrivere le canzoni finite nell’album?
Alcune canzoni risalgono a molto tempo fa. Una l’abbiamo scritta nel 1995 per poi dimenticarcela! Almeno 3 di loro, poi, sono nate circa un paio d’anni fa. Le restanti, invece, risalgono a non molto tempo prima rispetto al nostro ingresso in studio.

Ci sono differenze sostanziali tra  “Killing Music” e  “Organised Chaos”?
Non credo che ci siano molte differenze tra i due album. I cambi principali sono dovuti alla presenza di Dave Hunt, il nostro cantante. E’ da più di dieci anni che è la nostra voce, lui ha trasformato la sua vocal machine gun in una formidabile arma. La rabbia e il veleno che messo in ogni canzone speaks volumes (letteralmente!).

La produzione di “Killing Music” a chi è stata affidata?
Al nostro buon amico Mick Kenney, che poi è in un gruppo con il nostro cantante, gli Anaal Nathrakh! Noi volevamo la ferocità del loro gruppo fuso con il nostro tipico sound. Così chi poteva essere meglio di Mick, che ha suonato e prodotto tutti gli album degli AN?

Credo che il suono di “Killing Music” sia punk\crust oriented e molto più thrash dei vostri precedenti album. Sei d’accordo con me?
Totalmente d’accordo. Mick ha fatto un fantastico lavoro per darci il giusto suono che cercavamo. Abbiamo utilizzato un suono pulito sull’album “Grindbastard” e così cercavamo un suono totalmente brutale e sporco per “Killing Music. Siamo fieri di esserci riusciti.

Mentre delle due cover, “Seeing Through My Eyes” (Broken Bones) e “Largactyl” (Amebix), cosa puoi dirmi?
Sono di due realtà che adoriamo e alle quali volevamo tributare un omaggio e così abbiamo inserito le loro canzoni nel nostro album. Sono entrambe tra le prime influenze di un sacco di band estreme della scena attuale.

L’album è ricco di ospiti…
Yeah, abbiamo fatto un carico di amici per divertirci un po’! Un modo di rilassarci dopo aver registrato la tracklist originale (gli ospiti appaiono nei tributi Ndr). E’ bello registrare delle cover con degli amici, proviamo a farlo in tutti i nostri dischi. Karl Willetts (Bolth Thrower) è addirittura su tre nostre canzoni ora! E’ stato stupendo avere con noi Jock dei G.B.H., noi siamo tutti dei suoi grandissimi fan. Kelly Shaefer è un degli Atheist è un nostro amico di vecchia data, sin da quando siamo stati insieme in tour nel 1993. Billy Gould (Faith No More) ci disse dopo un nostro show che gli sarebbe piaciuto fare qualcosa con noi, così l’abbiamo chiamato per telefono lui ci ha detto sì!

I testi di cosa parlano?
Di omicidi orribili  e perversi e di serial killer storici.

Avete già delle date confermate?
Il tour europeo partirà il 24 settembre e terminerà il 25 ottobre. Comunque è tutto scritto nel nostro myspace (www.myspace.com/benedictionuk). Le date vengono aggiornate quotidianamente.

Dopo tutti questi anni ci saranno dei momenti particolari che ti sono rimasti impressi?
Un momento memorabile è stato quando nel 1993 abbiamo suonato in Slovacchia. La security del locale era molto severa e picchiava i fan che si trovavano sotto al palco prima che salissimo sul palco. Così durante l’esecuzione del nostro secondo brano qualcuno riuscì a scagliare un tizio della security tra il pubblico,  e così tutti gli altri della sicurezza si scaraventarono tra il pubblico. Scoppiò una vera e propria battaglia, circa 200 persone si picchiavano tra di loro. Ad un certo punto sopraggiunsero circa 30 poliziotti con manganelli e lacrimogeni, il locale fu completamente distrutto. Fummo scortati dalla polizia sin fuori al paese quella notte! Il giorno dopo tutte le prime pagine dei giornali parlavano di noi! Una normale serata in giro con noi, veramente!

Bei tempi gli anni novanta! Non c’è che dire… Cosa ricordi dei primi giorni della tua band?

Non molto, ero sempre ubriaco. E poi i primi giorni sono uguali a quelli di oggi. Noi amiamo sempre andare in tour, così, in realtà, non è che sia cambiato molto il mondo dei Benediction.

Da vecchio amante del death, che ha vissuto sulla propria pelle i primi anni 90, trovo che “The Grand Leveler” sia una pietra miliare nella storia del metal. Cosa puoi dirmi di quel disco?

Fu il primo album dei Benediction ad essere veramente strutturato e inoltre gli studi di registrazione non erano più alieni alla band. Inoltre, fu i primo album con Dave Ingram. Ancora oggi suoniamo un paio di canzoni di quel disco. Fu un buon album per quei tempi. Non so dirti, però, quale impatto possa aver avuto sul pubblico. Quando ne pubblichiamo uno, speriamo solo che  possa piacere.

Cosa pensi invece del death metal melodico che oggi va tanto di moda (In Flames, Soilwork…)?

Conosco entrambi i gruppi da te citati e mi piacciono. Con gli In Flames abbiamo fatto un paio di tour negli anni passati, e sono persone molto gentili. A me piace ogni tipo di musica, tranne il wimpy metal, che dovrebbe essere annientato. Comunque, suppongo che ci sia gente a cui piace anche quel genere e quindi, alla fine, è giusto che esista.

La nostra chiacchierata finisce qua, Frank. Grazie di tutto.

Grazie a voi, spero di vedervi tutti a nostri prossimi spettacoli.

g.f.cassatella

Intervista originariamente pubblicata su www.rawandwild.com nel 2008 in occasione dell’uscita di “Killing Music”
http://www.rawandwild.com/interviews/2008/int_benediction.php

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