ExpiatoriA – The living shadows

Gli ExpiatoriA, reduci da alcuni cambiamenti di line-up, hanno ben pensato di registrare in versione dal vivo i brani contenuti in “Shadows”, il disco del 2022 che ne ha sancito il pieno ritorno sulle scene. A rendere più stuzzicante questa testimonianza, non solo le nuove versioni dei pezzi, ma anche il formato scelto per la pubblicazione: cassetta limitata a 111copie. Abbiamo parlato di “Shadows – Live” (Diamonds Prod.) con uno dei nuovi membri, il batterista Enrico Meloni, di recente ospite di queste pagine con il suo altro progetto, The Healing Process (leggi QUI l’intervista).

Bentrovato Enrico, sono passati poco meno di due anni dalla nostra precedente intervista e di novità ce ne sono tante in casa ExpiatoriA, partirei proprio dalla più recente: “Shadows – Live”, lavoro pubblicato qualche giorno fa in cassetta edizione limitata a 111 copie. Come è nata l’idea di produrre un disco dal vivo?
Ciao Giuseppe e grazie mille come sempre. Mi appresto a rispondere alle tue domande con molto piacere: a nome di tutta la band un enorme grazie per lo spazio che ci concedi anche questa volta. L’idea è nata perché dal 2022, anno di pubblicazione di Shadows, sono cambiati praticamente tutti i componenti della band eccetto i due fondatori, Massimo e GB Malachina (rispettivamente chitarra e basso). Le canzoni di “Shadows”, forti di questi nuovi innesti, hanno un po’ preso una nuova vita: naturalmente il cambio più lampante è quello dietro al microfono, grazie all’ingresso di AngeleX nel novembre 2023, ma registriamo anche l’ingresso di Roberto Lucanato alla chitarra, di Flux Mörtis alle tastiere (accreditato nell’album pur non avendoci effettivamente suonato) e del sottoscritto, Enrico Meloni alla batteria. Se poi facciamo un confronto tra le canzoni pubblicate sull’album e le versioni suonate dal vivo, c’è un’enorme differenza. In meglio o in peggio? Non sta a noi stabilirlo, i gusti personali sono sacri e io per primo a volte sono molto attaccato alle versioni “scolpite nella pietra” dalle band, per cui storco il naso davanti a un “aggiornamento” proposto dal vivo. Ma tant’è: la band ora è questa e questo è Shadows”. E non vedevamo l’ora di farlo ascoltare a tutte le persone che in questi anni ci hanno seguito e supportato. Ci è capitato più di una volta che qualcuno ci dicesse “ma queste sono davvero le canzoni dell’album? Suonano così… diverse.” Ora, naturalmente sono le stesse canzoni, ma… aggiornate. L’occasione si è presentata quando abbiamo avuto l’opportunità di registrare un intero concerto dal mixer e poter avere un minimo di controllo quanto meno sull’equalizzazione e produzione finale, e l’abbiamo potuto fare il 16 marzo 2024, giocando in casa (il nostro ex chitarrista Edoardo Napoli è stato fonico presso il locale in quell’occasione), per cui le stelle si sono allineate e abbiamo pensato che fosse il momento giusto per dare luce a “Shadows – Live”. Ci tengo a sottolineare una cosa che sarà molto evidente a chiunque ascolterà l’album: non sono stati fatti ritocchi per renderlo perfetto o giusto. Ciò che si sente su disco è ciò che è accaduto la sera del concerto, nudo e crudo.

La cosa che salta subito all’occhio è la formazione stravolta rispetto al disco da studio, cosa ha causato questa rivoluzione nella line up?
Questi ultimi cambi di formazione non hanno intaccato l’amicizia e la stima che abbiamo nei confronti delle persone che non sono più nella band, e con le quali in vari modi continuiamo a sentirci e collaborare in altre forme. Sono stati fondamentali per farci arrivare dove siamo oggi. Per riassumere, un mix di vicende e cambiamenti a livello personale nella vita di alcune persone ci hanno portati a questi stravolgimenti. In questo momento la formazione è affiatata e concentrata verso obiettivi comuni: suonare dal vivo il più possibile e registrare nuova musica.

Da un punto di vista più strettamente musicale, questi cambi di formazioni come hanno inciso sulla riproposizione dei brani in sede live, è stato necessario, per esempio, riarrangiarli?
Questi cambi di formazione hanno inciso in modo significativo per quanto riguarda le parti di batteria, che mi sono permesso di reinterpretare quasi totalmente rispetto all’album “Shadows”. Ho potuto farlo grazie alla totale fiducia del resto della band e, nella pratica, imparando le canzoni senza le tracce di batteria suonate da chi mi ha preceduto – quindi le canzoni con solo il metronomo. In alcuni casi ho rispettato la volontà e le scelte precedenti, in altri no. Tutte le scelte sono state in ogni caso testate e provate tante volte in sala prove per assicurarci che le canzoni non fossero completamente stravolte. La struttura ritmica dei brani è stata modificata in sinergia con GB al basso e il resto della band. Anche le parti di tastiera sono state arricchite e modificate da Flux Mörtis, e così è stato anche per le parti di chitarra suonare da Roberto Lucanato. Ultimo ma non per importanza – lo stile vocale di AngeleX è molto diverso da quello di Krieg, quindi anche lì ci sono stati parecchi cambiamenti e adattamenti. Come detto già prima – si tratta di miglioramenti o di peggioramenti rispetto alla versione registrata di “Shadows”? Come sempre, ciascuna persona potrà trarre i suoi giudizi secondi i propri gusti.

Passiamo ora al formato, come mai in cassetta e perché proprio 111 copie?
Inizialmente voleva essere un’autoproduzione, il che ci avrebbe permesso di stampare le copie in modo snello, non eccessivamente dispendioso e con una tiratura tutto sommato limitata, gestendo ogni aspetto del progetto. Successivamente si è inserito Daniele Pascali di Diamonds Prod., già responsabile della stampa in CD di “Shadows” e grande amico della band (viene sempre con noi ai concerti, se ci avete visti dal vivo l’avrete incontrato al banchetto del merch) ma questo non ha snaturato l’idea originaria, anzi. 111 copie perché… 666 è troppo scontato, no?

Con la cassetta fornite anche un codice per scaricare una copia digitale del disco, ma credete che in futuro ci potrebbe essere una versione in CD o vinile di questo live?
Per il momento no, ma ci teniamo a sottolineare che con la cassetta è incluso un codice per scaricare e ascoltare l’album su Bandcamp – la pretesa che tutti abbiano ancora uno stereo a cassette sarebbe davvero esagerata!

Rimanendo in tema live, quali saranno le vostre prossime date?
Quando uscirà questa intervista avremo appena suonato con i Goblin, Il Segno del Comando e Elaysen a Pesaro, e ci aspettano altri bellissimo concerti: suoniamo il 19 ottobre al Dedolor (Rovellasca, Como) con due pilastri dell’heavy doom italiano: Crimson Dawn e IV Sigillo (ex componenti dei Thunderstorm), abbiamo qualcosa in preparazione per il weekend dell’8 e 9 novembre sempre al Nord Italia, e poi siamo felicissimi di annunciare il ritorno del Ponte del Diavolo a Genova! Ci vediamo all’Angelo Azzurro l’11 gennaio 2025.

Ora passiamo, invece, a una notizia che farà sicuramente piacere ai vostri fan: state per
pubblicare uno split con Il Segno del Comando, se non erro tre brani a testa. Da chi verrà
pubblicato e sapete già darmi una data orientativa?
Ebbene sì! L’album verrà pubblicato da Black Widow Records ma la data è ancora in fase di definizione. Si tratta di un album incentrato sullo sceneggiato di culto “Voci Notturne”, scritto da Pupi Avati e andato in onda su Rai1 nel 1995. I nostri brani, uno dei quali è già presente nella cassetta di “Shadows – Live”, intitolato “Sublicius”, virano un po’ più verso il prog, più che altro per durata dei brani e complessità – saranno comunque sempre intrisi di heavy metal e doom.

Descrivete questi tre brani più prog rispetto ai vostri standard passati, si tratta di una
caratteristica eccezionale, conseguenza di questo particolare split, oppure il vostro sound in
generale si sta spostando verso quei lidi sonori?
Direi che si tratterà di qualcosa di eccezionale – il nostro sound sta piuttosto acquisendo la forma di un heavy metal a tinte doom ricco di cambi e atmosfere epiche. Diciamo che il desiderio originario degli ExpiatoriA, ossia rifarsi ai maestri Mercyful Fate e King Diamond, forse si sta avverando per davvero anche nella musica e non solo nelle atmosfere e nelle intenzioni. Staremo a vedere.

Abbiamo parlato della cassetta, dei prossimi live e dello split, ci sono altre novità in arrivo?
Sì: se i brani dello split sono stati composti a cavallo tra i vari cambi di formazione, e alcuni di essi risalgono al mio ingresso nella band (fine estate 2022), nel tempo abbiamo cominciato a scrivere nuove canzoni, che finiranno presumibilmente nel nostro secondo album. Di nuovo: leggera sterzata su lidi più heavy metal che doom, ma con una grandissima oscurità e la promessa di concerti sempre all’insegna della teatralità più nera.

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