Redemption – Bright colors

ENGLISH VERSION BELOW: PLEASE, SCROLL DOWN!

“Alive in Color” (AFM Records) è la testimonianza live rilasciata dai Redemption in questa stagione di blocco dei concerti. Tra i colori vivaci degli americani non mancano quelli del “tricolore”: il verde, il bianco e il rosso vengono rappresentati dal nostro portabandiera Simone Mularoni (DGM). Di questo e di molto altro abbiamo parlato con un disponibilissimo Nick Van Dyk.

Benvenuto su Il Raglio del Mulo, quest’album era programmato prima del blocco dei live o l’idea è nata dopo come regalo per i vostri fan?
Grazie per avermi intervistato: è fantastico “parlare” con te. Il Progpower ci ha dato sempre l’opportunità di fare cose che sono difficili da realizzare per una band piccola. Abbiamo fan molto appassionati, ma non ce ne saranno mai mille ogni volta che suoniamo da soli. Pochissime band negli Stati Uniti possono farlo in questi giorni. Quindi essere in un posto con così tanti fan ci dà un’energia e, ovviamente, la possibilità di sfruttare un grande palco e il supporto di una troupe straordinaria. Quindi sapevo che avevamo l’opportunità di fare qualcosa di speciale e, una volta che abbiamo deciso che Ray, Chris Poland e Simone si sarebbero esibiti tutti con noi, mi sono convinto che avrei dovuto registrare lo spettacolo per i fan, e francamente anche per la band, perché sarebbe stata una serata speciale.

Cosa ricordi, in paricolare, del feeling con il pubblico durante il vostro spettacolo al ProgPower USA festival 2008?
È sempre un piacere e un privilegio suonare al Progpower. È il posto migliore in cui qualsiasi band prog metal può suonare negli Stati Uniti e i fan sono fantastici. Quello che ricordo di più del 2008 è che eravamo appena tornati dal tour con i Dream Theater e avevamo fatto 30 spettacoli e potevamo suonare quel set perfettamente anche dormendo. Non siamo una band che suona 200 date all’anno. Avere 30 spettacoli alle spalle ci ha dato un grado di fiducia che è difficile da raggiungere, anche se so che siamo dei bravi musicisti e stiamo bene insieme. Ma mi sentivo che quella performance sarebbe stata impeccabile, sapevo che non ci sarebbe stata una singola nota sbagliata e che la band avrebbe suonato super concentrata. Sono molto orgoglioso di quella esecuzione.

Pensi che quel concerto sia stato il momento clou della tua carriera live?
È certamente uno di questi. Abbiamo avuto altri momenti speciali: uno spettacolo da headliner tutto esaurito a Essen con i fan più rumorosi con cui mi sia mai esibito, tutti a cantare i testi delle mie canzoni, e abbiamo incontrato una coppia che aveva guidato per centinaia di chilometri per incontrarci e che indossava dei braccialetti con i miei testi incisi. È stato davvero speciale. Quando abbiamo aperto per i Dream Theater a Toronto, abbiamo suonato alcuni secondi di “YYZ” (i Rush sono sempre stati una delle mie band preferite) inseriti in una pausa di una delle nostre canzoni e il pubblico è subito impazzito, il che mi è sembrato davvero fantastico. Ma sì, questo concerto è stato un momento piuttosto speciale. Penso che gli spettatori e i fan siano d’accordo!

La track list contiene la cover di “Peace Sell” dei Megadeth suonata per la prima volta dopo 20 anni da Chris Poland, come nasce l’idea di questo tributo alla band di Dave Mustaine?
Sapevo che volevamo fare tutto il possibile per questa uscita, coinvolgendo Simone, che si è unito a noi, e Ray che ha fatto una visita a sorpresa. Chris ha suonato nei nostri ultimi due CD. È un musicista unico e talentuoso ed è stato sempre gentile e rispettoso nei confronti della nostra musica tanto che ho chiesto la sua disponibilità a venire ad Atlanta per lo spettacolo. È un tipo un po’ casalingo e non viaggia molto, ma ha detto che sarebbe stato lì, e ho pensato che dovevo almeno chiedergli se avrebbe preso in considerazione l’idea di suonare “Peace Sells”. Sapevo che la folla sarebbe impazzita, e poi francamente quante volte avrò la possibilità di suonare “Peace Sell”s sul palco con Chris Poland? Così ho chiesto, e lui ha detto che era d’accordo. Era la prima volta che suonava quella canzone sul palco dal suo tour con i Damn the Machine nel 1994 o qualcosa del genere, quindi la prima volta in quasi 25 anni. È stato così divertente e un momento davvero surreale per me.

In questo album c’è un tocco di Italia, una chitarra è stata suonata dall’italiano Simone Mularoni, che mi racconti di questa collaborazione?
Sono molto fortunato che Simone sia un amico, e siamo molto contenti che sia uno dei nostri. È uno dei chitarristi più talentuosi al mondo, inoltre è un eccellente ingegnere in fase di missaggio e mastering e ha un orecchio eccezionale. In più, è una persona fantastica. Non vediamo l’ora di continuare a lavorare con lui.

Questo box contiene DVD o Blu-Ray più 2 Cd, di solito preferisci l’esperienza audio o quella video?
Mi piacciono molto gli album dal vivo dal punto di vista dell’ascolto, ma penso che il video aggiunga davvero molto all’esperienza. Per questo era importante per me assicurarmi che ottenessimo un ottimo impatto visivo grazie alla illuminazione da noi progettata invece che solo da quella, se pur ottima, trovata in loco. Abbiamo portato i nostri tecnici e abbiamo usato quante più telecamere possibili. Penso che sia un’esperienza più coinvolgente sedersi in una stanza buia con uno schermo di buone dimensioni e lasciarsi trasportare come se si fosse lì. Questo è davvero quello che abbiamo cercato di fare con questo pacchetto, in tutto, dal filmato dietro le quinte alla scelta degli angoli di ripresa.

Qual è la canzone che ami suonare dal vivo?
Quasi tutte sono divertenti da suonare. Ad essere onesti, adoro quelle un po’ più brevi perché tendono a essere più concentrate e un po’ più facili da eseguire e ci consentono di “lasciarci andare” un po’ di più sul palco. Ma anche se è una canzone molto impegnativa da suonare, e ancora più impegnativa da suonare bene, penso che “Black and White World” sia probabilmente la mia canzone preferita.

Come scegli le canzoni per la vostra scaletta?
È sempre un po’ una sfida perché ora abbiamo sette album alle spalle e anche perché molte delle nostre canzoni sono lunghe. Sono sicuro che molti dei nostri fan vorrebbero sentirci suonare “Sapphire” da “The Fullness of Time”, ma è una canzone lunga 16 minuti e sarebbe un po’ irresponsabile da parte nostra spendere il 20% del nostro spettacolo per una singola traccia. Ovviamente quando abbiamo progettato questo set, abbiamo dovuto tenere in considerazione il nostro catalogo ma anche il fatto che Tom si fosse unito a noi da poco. Tom aveva ovviamente più familiarità con le canzoni che ha provato e registrato con noi per il nostro ultimo album in studio (“Long Night’s Journey into Day”, il primo con noi), quindi ha preferito farne il maggior numero possibile: non lo biasimo perché voleva lasciare una buona impressione. Ricordo che quando sono andato a vedere il tour di “Heaven & Hell”, in cui Dio ha preso il posto di Ozzy , ho notato che metà della loro scaletta proveniva da “Heaven & Hell” e metà era materiale Ozzy: quella era la nostra linea guida. Non è stato poi così difficile una volta che abbiamo elaborato l’approccio generale – ci sono alcune canzoni che sappiamo di dover includere (o almeno che vogliamo fare assolutamente), inoltre non abbiamo mai avuto la possibilità di suonare quelle di “Art di Loss”, perché ci siamo separati da Ray poco dopo la sua pubblicazione, quindi volevo fare almeno alcune di quelle tracce.

“Alive in Color” è il vostro primo album per AFM Records, ce ne sarà anche uno in studio per l’etichetta tedesca o l’accordo si è concluso con questo live?
Sono molto lieto di annunciare che questo è solo l’inizio del nostro rapporto con l’AFM e che faremo un nuovo album in studio insieme. È stato fantastico relazionarci con loro: persone molto professionali e di grande integrità: siamo veramente felici, anche se devo ammettere che tutte le nostre etichette sono state fantastiche.

Cosa ne pensi del boxset “Discovering Redemption” pubblicato dalla InsideOut Music?
Tutto ciò che aiuta le persone a scoprirci è cosa buona! I tipi di InsideOut sono persone molto gentili e credo che non abbiano voluto farsi sfuggire la possibilità pubblicare altra nostro materiale mentre l’accordo di distribuzione con loro stava volgendo al termine. Molte etichette probabilmente avrebbero lasciato semplicemente morire i diritti: sono felice che la InsideOut abbia ritenuto che fosse una buona idea per entrambi avere un altro prodotto fuori!

“Alive in Color” (AFM Records) is the live testimony released by Redemption in this concerts block season. Among the bright colors of the Americans there are those of the “tricolore”: green, white and red are represented by our standard-bearer Simone Mularoni (DGM). We talked about this and much more with a very kind Nick Van Dyk.

Welcome on Il Raglio del Mulo, was this album scheduled before the live shows stop or the idea was born after as gift for your fan?
Thank you for interviewing me – it’s great to be “speaking” with you. Progpower gives us the opportunity to do things that are difficult for a smaller band to do. We have very passionate fans, but there aren’t going to be a thousand of them every time we play on our own. Very few bands in the US can do that these days. So to be in a room with that many fans gives us an energy, and of course we have a great stage and the support of an amazing crew. So I knew we had the opportunity to do something special, and once we decided to have Ray and Chris Poland and Simone all perform with us and arrange that happening, I knew I’d want to record the show for the fans, and frankly for the band as well – it’s a special evening.

What do you remember about the feeling with the audience during your show at ProgPower USA festival 2008?
It is always a pleasure and a privilege to play Progpower. It’s the best place for any prog metal band to play in the US, and the fans are fantastic. What I remember most about 2008 is that we’d just come off tour with Dream Theater and had done 30 shows and we could play that show perfectly in our sleep. We’re not a band that plays 200 dates a year. To have 30 shows under our belt gave us a degree of confidence that is hard to achieve, even though I know we’re good musicians and we gel well together. But I felt like that performance was untouchable – I knew there wouldn’t be a single wrong note and the band would play super locked in. I’m very proud of that performance.

Do you think that concert is the highlight of your live career?
It’s certainly one of them. We have some other special moments – we had one amazing sold out headlining show in Essen with the loudest fans I’ve played in front of singing my song lyrics, and met a couple that had driven hundreds of kilometers to meet us and who had matching bracelets with my lyrics inscribed in them. That was pretty special. When we opened for Dream Theater in Toronto, we played a few seconds of “YYZ” (Rush has always been one of my favorite bands) inserted into a break in one of our songs and the crowd immediately went nuts, which I thought was really cool. But yes, this concert is a pretty special moment. I think the viewers and fans will agree!

The track list contains the cover of “Peace Sell” by Megadeth played for the first time after 20 years by Chris Poland, how is born the idea of this tribute to the Dave Mustaine’s band?
I knew that we wanted to pull out all the stops for this release, including Simone joining us and Ray making a surprise visit. Chris has played on our last two CDs. He is such a unique and talented player and he has been so gracious and complimentary about our music that I knew I wanted to at least see if he would be open to coming to Atlanta for the show. He’s a bit of a homebody and doesn’t travel all that many but he said he’d be up for it, and I figured I had to at least ask if he would consider playing “Peace Sells” because I knew the crowd would go nuts, and because frankly how many times am I going to get the chance to play “Peace Sells” on stage with Chris Poland? So I asked, and he said he was up for it. It was the first time he’d played that song on stage since his tour when he was in Damn the Machine back in like 1994 or something, so the first time in almost 25 years. It was so fun and really a surreal moment for me.

In this album there is a touch of Italy, one guitar was played by the Italian guitarist Simone Mularoni, what’s about this collaboration?
I’m so very lucky that Simone is a friend, and we are very lucky a a band that he is so involved with us. He’s one of the most talented guitarists in the world, plus he’s an excellent mixing and mastering engineer, plus he has a tremendous ear, plus he’s a fantastic person. We look forward to continuing to work with him.

This boxset contains DVD or Blu-Ray plus 2 Cds, usually do you prefer the audio experience or the video one?
I really do enjoy live albums from a listening standpoint, but I think the video really adds a lot to the expeience. That’s what it was important for me to make sure we had a lot going on visually, and we had our own designed lighting instead of just the very good house lighting person, and we brought our guests along, and we used as many cameras as we did. I think it is a more engaging experience to sit back in a dark room with a good sized screen and sit back and transport yourself to being there. That’s really what we tried to do with this package, in everything from the behing-the-scenes footage to the choice of camera angles.

Which is the song you love to play live?
Almost all of them are fun to play. To be honest, I love the ones that are a little shorter because they tend to be focused and a little easier to rehearse and it allows us to “let go” a bit more on stage. But even though it’s a very challenging song to play, and even more challenging to play well, I think “Black and White World” is probably my favorite song to play.

How do you choose the songs for you setlist?
It’s always a little bit of a challenge because we have seven albums out now, and also because many of our songs are long. I’m sure many of our fans would like to hear us play “Sapphire from The Fullness of Time”, but that’s a 16 minute long song and it would be a little irresponsible of us to spend 20% of our set on a single song. Of course when we planned this set, we had to take into account our catalog but also the fact that we have had Tom join us. Tom was obviously more familiar with the songs that he rehearsed and recorded with us for our last studio effort (“Long Night’s Journey into Day”, his first with us) so he favored doing as many of those as possible and I don’t blame him for wanting to make his own mark with us. I remember going back to the “Heaven & Hell” tour where Dio took over from Ozzy and I noted that half their setlist was from “Heaven & Hell” and half of it was Ozzy material, so that was our guideline. It wasn’t really that hard once we worked out the overall approach – there are some songs that we know we have to include (or at least that we definitely want to), and we didn’t have a chance to play out on “Art of Loss” because we had to part ways with Ray shortly after its release so I wanted to at least do one track from that.

Alive in Color” is your first release for AFM Records, will be a new studio full-length for the German label or is just a deal for this live album?
I’m very pleased to say that this is just the beginning of our relationship with AFM and we will be doing a new studio album for them. They have been great to deal with – very professional, and high integrity people. We’re thankful to be working with them (I want to say that all of our labels have been great).

What do you about the boxset “Discovering Redemption” by InsideOut Music?
Anything that helps people discover us is good! InsideOut are very good people and I think they had an opportunity to put one more release out as our distribution deal with them was coming to an end. Many labels would probably just let the rights die off; I’m happy that InsideOut felt it was a good idea for both of us to have another product out there.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...