Autopsy – Live funeral

ENGLISH VERSION BELOW: PLEASE, SCROLL DOWN!

Molte band ultimamente stanno pubblicando live album, quasi ad esorcizzare gli strani giorni che stiamo vivendo. Tra questi anche gli Autopsy di Chris Reifert, che in occasione di Halloween 2020 rilasceranno il loro primo album dal vivo: “Live in Chicago” (Paceville Records).

Benvenuto Chris, questo album live era già programmato o è stato studiato dopo il blocco?
È stato un evento felice in mezzo a tutta quella merda fumante che è stato il 2020. Speravamo di registrare tutti i nostri spettacoli dell’anno e scegliere le migliori canzoni per costruire un album dal vivo; ma dopo aver immortalato con successo l’audio dal nostro concerto di Chicago, siamo tornati a casa giusto in tempo per scoprire che la terra era impazzita, il lockdown era il nuovo modo di vivere e tutti gli altri nostri spettacoli dell’anno erano stati cancellati o rimandati nella migliore delle ipotesi e questo significava anche rinunciare alle sessioni in studio per un nuovo album che avremmo dovuto registrare a giugno. La buona notizia era che lo spettacolo di Chicago era divertente e che era stato registrato con piena capacità di mixabilità. Quindi, come puoi capire, si tratta di un album live istantaneo e ci sentiamo molto fortunati a riguardo.

Quanto è importante un album dal vivo ora che la pandemia da Covid-19 ha paralizzato l’intera industria live?
Probabilmente più importante che mai. Fino a quando non andremo tutti di nuovo ai concerti, come fan e anche come musicisti, possiamo guardare e riascoltare gli album dal vivo e dire a noi stessi “oh sì, ecco com’era… non vedo l’ora di tornare a quella fottuta merda!”.

Questo album include una nuova canzone, avevate mai suonato dal vivo “Maggots In The Mirror” prima del concerto di Chicago?
No, solo un paio di volte in sala prove. Stavamo per inserirla nel nuovo album in studio e si spera che lo si possa fare ancora, ma quando abbiamo costruito il live set all’inizio di quest’anno abbiamo pensato di aggiungere qualcosa di nuovo per rendere le cose più interessanti.

Quale è stata la reazione del pubblico a questa canzone?
L’intera serata è stata così divertente, non ricordo se una canzone abbia avuto una reazione migliore rispetto a un’altra. Non appena abbiamo iniziato a suonare, era solo casino totale, bruttezza, brutalità e altre cose divertenti indipendentemente da ciò che suonavamo. Non credo che nessuno si sia arrabbiato per la nostra esecuzione di una canzone che non aveva mai sentito, quindi credo che alla fine sia andata bene, ahaha!

Ricordi il tuo primo concerto tra il pubblico della tua vita?
Certo che sì! Una band chiamata Freefare suonava nella mia scuola media un concerto serale e io ci andai. Era il 1982, quindi avrò avuto 13 anni. Suonavano un sacco di cover hard rock / heavy metal e tanta altra roba che non ricordo. Quello che ricordo, però, è che suonarono “Princess of the Night” dei Saxon, cosa che mi lasciò senza fiato. E poi, l’anno successivo sono andato a vedere gli Iron Maiden, Saxon e Fastway, e sì, i Saxon hanno suonato “Princess of the Night”. È stato epico.

E il tuo primo concerto con gli Autopsy?
Credo che sia stato quello su una pista da bowling abbandonata chiamata Vogue Lanes, in realtà abbiamo suonato lì due volte. C’era una tenda appesa al soffitto che separava le piste da bowling dalla parte anteriore, abbiamo suonato sul pavimento di legno. Entrambe le volte c’erano con noi Sadus e Hexx, se ricordo bene. La prima volta che abbiamo suonato, Danny Coralles è venuto a vederci suonare per capire se valeva la pena fare un provino per noi, come un amico comune gli aveva consigliato. La volta successiva che abbiamo suonato Danny era nella band. Ricordo che i poliziotti fecero irruzione e tutti noi fumavamo canne dietro la tenda e lanciavamo birilli da bowling rotti mentre aspettavamo che se ne andassero. Bei tempi!

Quando hai lasciato i Death, avevi in ​​mente ben chiaro il suono degli Autopsy o è nato più tardi nella vostra sala prove?
Il suono degli Autopsy proveniva dalla visione che Eric ed io avevamo della band. Abbiamo solo scritto e suonato cose che pensavamo fossero belle e che volevamo sentire su disco. Inoltre ci stavamo ribellando contro la scena thrash che dominava la Baia in quel momento. Per lo più, però, siamo semplicemente usciti insieme, ci siamo sballati il ​​più possibile e abbiamo scritto canzoni che pensavamo suonassero bene come Autopsy.

Come scegli la scaletta per il tuo tour? La set-list è la stessa per ogni data o cambia ogni notte?
Cerchiamo di mantenerla il più interessante possibile, ma c’è sempre spazio per renderla più stimolante, per questi ci chiediamo sempre cosa suoneremo la prossima volta? Chissà. Ci siamo concentrati molto su “Severed Survival” e “Mental Funeral” negli ultimi due anni, ma non siamo mai stati fermi sulla stessa set-list. Non vedo l’ora che arrivi la prossima data live e tutto ciò che comporta. Potremmo anche suonare solo un set di cover dei By City Rollers, quindi preparatevi per l’anarchia totale o per una buona vecchia serata malata di death metal. Nessuno lo può sapere, quindi a partire da questa intervista rimanete sintonizzati, piccoli!

La canzone che ami suonare dal vivo e quella che odi?
Non credo che nessuno di noi accetterebbe di suonare dal vivo una canzone che odia. A meno che, naturalmente, non fosse qualcosa che ci permetteste di ritirarci dalle scene soffocati dalle ricchezze fino ai nostri ultimi giorni. Chiamami pazzo, ma penso che sia uno scenario impossibile. Avendo escluso quella merda, direi semplicemente che qualunque cosa suoniamo dal vivo come gruppo è ciò che ci sentiamo di suonare in quel momento specifico e in quel luogo specifico.

Adoro le vostre copertina – inclusa l’ultima – ma non capisco quella di “Shitfun”. Dopo tutti questi anni ti piace ancora? E come è nata?
Wow, parli della copertina di un album classico. Se avessi avuto un dollaro per ogni volta che la rivista Rolling Stone l’ha votata come migliore copertina del 1995, a quest’ora avrei comprato uno yacht o qualcosa del genere. Ok, forse non è del tutto vero. Comunque quella copertina ci si è paventata quando ci stavamo dividendo, stavamo mostrando un enorme dito medio alla stampa, ed eravamo bloccati nel mezzo di un cambio di etichetta discografica, che non pensava fossimo una parte importante del trasferimento di proprietà; inoltre, eravamo completamente determinati a fare l’esperienza più malata, più disgustosa, ribollente, corrosiva per un bulbo oculare e liquefacente per il cervello che chiunque avesse mai sperimentato. O, quantomeno, tornare a casa dalle sessioni di registrazione senza morire o peggio.

E sul vostro prossimo album in studio?
Buon fottuto signore, chi lo sa!? Lo stato del pianeta Terra è così folle ora che è difficile dire cosa succederà, anche se ovviamente speriamo per il meglio e restiamo nell’ombra con chitarre, bacchette e ossa delle gambe brandite come mazze, pronti, ogni volta che una finestra si apre, a saltarci attraverso con i denti impostati sulla funzione “kill”!

Lots of bands are releasing live albums lately, as if to exorcise the strange days we are living. Among these also Chris Reifert‘s Autopsy, who just in time for Halloween 2020 will release their first ever official live album: “Live in Chicago” (Peaceville Records).

Welcome Chris,  was this live album already scheduled or was  studied  after the lockdown?
It was a happy accident amidst the total flaming shitball that 2020 has been. We were hoping to record all of our shows of the year and choose the best songs to construct a live album out of but after successfully capturing the audio from our Chicago gig we returned home only to discover the earth had gone insane, lockdown was the new way to live and all of our other shows for the year had been cancelled or postponed at best and that also meant scrapping our studio dates for a new album which was supposed to have been recorded in June. The good news was the Chicago was so much fun and the whole thing was recorded with full mixability capabilities. So next thing you know… instant live album and we feel super lucky about it.

How much important is a live album now  that the Covid-19 pandemic has crippled the whole live industry ?
Probably more important than ever. Until we all get to go to shows again as fans as musicians as well, we can look and listen back on live albums and say to ourselves “oh yeah, that’s what it was like…I can’t wait to get back to this crazy shit!”

This  album includes  a  new song, did you ever play live “ Maggots In The Mirror ” before  the  Chicago gig?
No, just a couple of times in the rehearsal room. We were going to put in on the new studio album and hopefully still will but when constructing the live set earlier this year we figured we’d add something new to keep things interesting.

How was the audience’s reaction to this song?
The whole night was such a fun time, I don’t remember if any one song got a better reaction as opposed to another. As soon as we started playing it was just total noise, ugliness, brutality and all that fun stuff regardless of what we played. I don’t think anyone was pissed off that we did a song that they’d never heard though, so that counts as a good thing. Haha!

Do  your remember your first concert  as  audience  in  your life?
Actually yeah, I do. A band called Freefare played my middle school as a night time concert and I went to it. This was 1982, so I would have been 13 years old. They played a bunch of hard rock/heavy metal cover songs and whatever else that I can’t remember. What I do remember though was them playing “Princess of the Night” by Saxon which blew my mind. And next thing you know, the next year I went to see Iron Maiden, Saxon and Fastway and yes, Saxon played “Princess of the Night”. It was epic.

And what’s about your first gig with Autopsy?
I guess that would have been in an abandoned bowling alley called Vogue Lanes and we actually played there twice. There was a curtain hanging from the ceiling separating the bowling lanes from the front of the alley, which is where we played on the wooden floor. Both times were with Sadus and Hexx if I remember correctly. The first time we played, Danny Coralles came out to watch us play to see if he wanted to try out for the band as a mutual friend had recommended. The next time we played Danny was in the band. I remember the cops busting the place and all of us smoking joints behind the curtain and throwing broken bowling pins around while we waited for them to leave. Good times!

When you left Death had you in your mind well clear the sound of Autopsy or is born later in your practice room?
Autopsy’s sound came from the vision that Eric and I had for the band. We just wrote and played stuff that we thought was cool and that we wanted to hear on record. Plus we were rebelling against the thrash scene that was dominating the bay area at the time I think. Mostly though, we just hung out and got as stoned as possible and wrote songs that we thought sounded like Autopsy.

How do you choose the set list for your tour?  The set list is the same for every date or changes  every night?
We try to keep it as interesting as possible but there’s always room to make it more interesting, so what will we play next time? Who knows.  We’ve learned pretty heavily on “Severed Survival” and “Mental Funeral” stuff in the last couple of years but still never the same set in general. I’m looking forward to the next live opportunity and all it entails. We might even just play a set of By City Rollers covers, so brace yourselves for total anarchy or a good old evening of death metal sickness. No one knows as of this interview, so stay tuned kiddies.

The song you  love  to  play live and the one you hate?
I don’t think any of us would agree to play any song that we hated live. Unless of course it was something that allowed us to retire smothered in riches until our dying days. Call me crazy, but I think that’s a long shot scenario. Having blurted that shit out, I’d just say whatever we play live as a collective unit is what we felt like playing at that specific time in that specific place.

I love  your  cover artwork s – included thi s  last one  – but I don’ t understand the one  of “Shitfun”. After al l  these years  your do you still like that cover and how is born?
Wow, talk about a classic album cover. If I had a dollar for every time Rolling Stone magazine voted it Best Album Cover of 1995, I would have bought a yacht or something like that by now. Ok, maybe that’s not entirely true. Someway, somehow that cover presented itself when we were splitting up as a band, were giving a huge middle finger toward the press, being stuck in the middle of a record label change that did not think we were  an important part of the transfer of ownership as well as being completely determined to make the sickest, most disgusting , gut churning, eyeball corroding, brain liquifying experience that anyone had ever experienced. Or at least make it home from the recording sessions without dying or worse.

What’s about your next studio album?
Good fucking lord, who knows? The state of planet Earth is so insane now it’s hard to say what’s next, though we’re of course hoping for the best and standing in the shadows with guitars, drumsticks and legbones wielded as clubs at the ready for whenever that window opens and we can jump through it with teeth set on kill.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...