Ad Infinitum – The acoustic storm

ENGLISH VERSION BELOW: PLEASE, SCROLL DOWN!

La symphonic metal band Ad Infinitum ha reinventato durante il lockdown il proprio debutto, “Chapter I: Monarchy”, realizzandone una nuova versione acustica, Chapter I Revisited (Napalm Records). Ne abbiamo parlato con la cantante Melissa Bonny.

Benvenuta Melissa, “Chapter I Revisited” è uscito il 4 dicembre, questo album acustico era già stato programmato o è stato ideato durante il lockdown?
Quando ci siamo resi conto che probabilmente non saremmo andati in tour nel 2020, abbiamo deciso di trovare altri modi per entrare in contatto con le persone che amano la nostra musica. È così che è nata l’idea di creare il “Chapter I Revisited”.

In questa versione acustica, hai scoperto nuovi aspetti delle tue vecchie canzoni?
Sì! Adrian ha sostituito completamente le orchestrazioni con le chitarre. Questo dà un’atmosfera e un umore completamente nuovo ai brani. E Nik ha fatto un lavoro fantastico con le percussioni.

Come è cambiato il tuo modo di cantare per questa nuova versione acustica?
Ho dovuto adattarmi all’energia degli strumenti. Sono stata l’ultima a trasformare la mia parte e a registrarla. La voce è un po’ più morbida rispetto all’album originale e ho sostituito alcune delle urla con nuove melodie vocali.

Quanto è importante per voi pubblicare un album ora che la pandemia da Covid-19 ha paralizzato l’intera industria live?
Questo è il modo migliore per essere presenti, per raggiungere le persone, per rimanere in contatto con i fan.

Come trascorri le tue giornate lontano dai palchi?
Molta musica. Con gli Ad Infinitum ho pubblicato un acustico mentre scrivevo un nuovo album e spedivo il merchandising e mi occupavo della creazione dei video e così via. Questo è principalmente quello che ho fatto durante l’intero anno e quello che sto ancora facendo in questo momento, haha! Mi sto occupando anche di alcune registrazioni per altri artisti e progetti. Oltre alla musica, mi piace fare un giro in bicicletta nella foresta o in spiaggia, o semplicemente passare un po’ di tempo a casa.

Che tipo di musica ascolti in questi strani giorni?
Di recente mi sono innamorata di Myrath e Pyramaze. Ma ascolto anche tanta musica di generi diversi… È difficile elencare tutto!

A casa preferisci il formato fisico o le piattaforme digitali?
Preferisco le piattaforme digitali. Avevo così tanti CD che non riuscivo più a conservarli. Ora, compro solo formati fisici o per aiutare i miei amici che hanno dei gruppi o per averli come oggetti da collezione.

Quanto spesso ascolti le tue vecchie canzoni?
Raramente. Sono molto critica con me stessa e le prime registrazioni che ho fatto non sono più piacevoli alle mie orecchie quanto lo erano quando erano più recenti.

“Marching On Versailles” ha raggiunto oltre un milione di stream su YouTube. Ti piace questo metro di successo?
È fantastico! Per una nuova band come noi, questo significa molto. Significa che abbiamo fatto un ottimo lavoro e che tutto questo tempo, l’energia e il cuore che abbiamo investito in questo disco sono stati apprezzati.

Possiamo considerare “Marching On Versailles” una canzone rivoluzionaria?
Molte persone pensano che questo sia un omaggio alla rivoluzione francese. Ma non è così. Racconta la storia delle persone che patirono la fame, sanguinarono o morirono durante la costruzione di Versailles.

Uno dei personaggi principali della rivoluzione francese, Maria Antonietta, era una donna in un mondo di uomini. Come vivi il tuo ruolo di donna nella scena metal dominata dagli uomini?
Cerco di fare il mio lavoro nel miglior modo possibile, nello stesso modo in cui i miei compagni di band fanno il loro, senza alcuna differenza di trattamento. Trasporto il materiale come chiunque altro in tour. Quindi, ignoro i commenti ignoranti di persone che pensano che una cantante donna debba essere una principessa o una regina. E se davvero mi arrabbio, scateno il mostro che c’è in me, ahah!

Quando è nato il tuo amore per il metal?
Quando avevo 18 anni, grazie al mio ragazzo di allora. Sono felice di averlo incontrato, ovviamente!

Quando hai capito di poter essere una cantante?
Sono cresciuta pensando che questo non fosse un vero lavoro. Poi, alcuni anni fa, ho capito che puoi fare carriera nella musica se lavori abbastanza duramente, lavorare in un ufficio di una business school non mi rendeva davvero felice (al contrario) e non era quello che io volevo fare per il resto della mia vita.

Le tue prossime mosse?
Scrivere musica e preparare l’uscita del nuovo album!

Symphonic metal band Ad Infinitum have reimagined during the lockdown their debut album, “Chapter I: Monarchy”, with “Chapter I Revisited” (Napalm Records), a very special acoustic version of their first full-length. We talked it over with with the singer Melissa Bonny.

Welcome Melissa, “Chapter I Revisited” was released on 4th December, this acoustic album was already scheduled or was studied after the lockdown?
When we realized we would probably not go on tour at all in 2020, we decided to find other ways to connect with the people who enjoy our music. That’s how the idea of creating Chapter I Revisited started.

In this new version, did you discover new aspects of your old songs?
Yes! Adrian replaced completely the orchestrations with layers of guitars. This gives a brand new atmosphere and mood to the songs. And Nik did a fantastic job with the percussions.

How is changed your way to sing for this new acoustical version?
I had to adapt to the energy of the the instruments. I was the last one to transform my part and to record. The vocals are a bit softer than on the original album and I replaced some of the screams by new vocal melodies.

How much important is for you to have out an album now that the Covid-19 pandemic has crippled the whole live industry?
That’s the best way to be present, to reach people, to stay connected with the fans.

How do you spend your days far from the stages?
A lot of music. Ad Infinitum is releasing an acoustic album while writing a new album while shipping merch while creating videos and so on. That’s mostly what I have done the entire year and what I am still doing right now haha! Also some recordings for other artists and projects. Beside music, I love to get out on a bike ride in the forest or at the beach, or simply to have some cozy time at home.

What kind of music are you listing to in these strange days?
I recently fell in love with Myrath and Pyramaze. But I also listen to so much music from so many different genre… It’s hard to list everything!

At home do you prefer physical format or digital platforms?
I prefer digital platforms. I used to have so many CDs that I couldn’t store them anymore. Now, I only buy physical formats either to help my friends who have bands or to have them as collectible items.

How often do you listen your old songs?
Rarely. I am very critical with myself and the first recordings I did are not anymore pleasant to my hears as much as they were when they were recent.


“Marching On Versailles” reached the goal of more than one million stream on YouTube. Do you like this meter of success?
It’s amazing! For a new band like us, this means a lot. It means that we did a great job and that all this time and energy and heart that we invested into this record is appreciated.

“Is Marching On Versailles” a revolutionary song?
Many people think that this is a tribute to the French revolution. But it is not. It tells the story of the people who starved, bled or died during the construction of Versailles.

One of main character of the French revolution was a woman, Marie Antoinette, in a world of men. How do you live your role of woman in the metal scene dominated by men?
I try to do my job as best as I can, the same way my band mates do theirs, without any difference of treatment. I carry the material just like anybody on tour. Then, I just ignore the uneducated comments of people thinking that a female vocalist has to be a princess or a drama queen. And if really I get pissed off, I unleash the monster in me, haha!

When is born your love for metal?
When I was 18, thanks to the boyfriend I had back then. I am grateful we met, obviously.

When did you understand you could be a singer?
I grew up thinking that this wasn’t a real job. Then, a few years ago, I realized that you can make a career in music if you work hard enough and that working in an office in a business school really wasn’t making me happy (quite the opposite) and wasn’t what I wanted to do for the rest of my life.

Your next moves?
Writing music and preparing a new album release!

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