Harakiri For The Sky – Time is a ghost

ENGLISH VERSION BELOW: PLEASE, SCROLL DOWN!

La data di uscita, prevista inizialmente per il 28 gennaio 2021, del nuovo album degli Harakiri For The Sky, Mӕre (AOP Records), è stata rimandata al 19 febbraio, a causa di alcuni ritardi in fase di produzione dovuti al Covid. Abbiamo sfruttato questa attesa per fare una veloce chiacchierata con J.J., il cantante della band austriaca.

Ciao J.J., cosa ti passa per la mente ora che manca poco alla pubblicazione del nuovo album degli Harakiri For The Sky, “Mӕre”?
Hmm, dobbiamo fare i conti con il mondo che sta girando al contrario a causa del virus e tutte le conseguenti restrizioni. Normalmente avremmo già suonato più di 20 concerti quest’anno… Siamo stati piuttosto fottuti, ma d’altra parte siamo contenti e grati che “Mӕre” stia finalmente per uscire tra pochi giorni.

Che tipo di progressione segna per la band “Mӕre” rispetto al materiale di “Arson”?
Penso che abbiamo fatto enormi progressi per quanto riguarda la registrazione e il suono dell’album. Di sicuro miglioriamo con ogni pubblicazione, anche nello scrivere canzoni e testi, ma penso che il passo che abbiamo fatto con il nuovo album sia enorme. Inoltre, trovo che l’atmosfera di base del disco sia cambiata molto. Quella di “Arson” era piuttosto aggressiva con canzoni più veloci, “Mӕre” è piuttosto introverso e depressivo per la maggior parte del tempo.

Avevi un’idea di come volevi che suonasse l’album oppure ognuno dei pezzi, e il lavoro completo, hanno preso forma mentre venivano sviluppati?
Penso che non puoi pianificare cose come questa. È sempre un momento che viene catturato quando produci qualcosa, non importa se siano i testi o canzoni.

La prima canzone che hai scritto per il nuovo album è stata?
Non ne ho assolutamente idea… Penso di aver scritto per primo il testo di “And Oceans Between Us”, ma non ne sono molto sicuro.

Possiamo affermare che “Mӕre” ha scavato più in profondità in ciò che sei come persona e come cantautore?
Decisamente. Penso di poter parlare per entrambi, me e M.S. , affermando che siamo praticamente maturati con questo album. Per noi due è stato un viaggio negli abissi più profondi del nostro cuore ed è stata una danza piuttosto estenuante con i nostri demoni.

L’artwork dell’album è fenomenale! Puoi parlarcene, cosa rappresenta e come si relaziona ai temi dell’album?
Ci terrei a dire che abbiamo sempre avuto una certa linea come band sin dal primo album, per questo continueremo ad avere degli animali in copertina. Non abbiamo mai avuto un lupo, quindi era abbastanza scontato che l’avremmo utilizzato un giorno. La copertina riflette i tempi che stiamo vivendo. Tutto è lacerato, la nostra libertà, le amicizie mentre invecchi e molto altro ancora. Quindi il lupo scuoiato è tipo una metafora, lo Zeitgeist in cui viviamo. Tutto è lacerato, anche la nostra pelle…

The January 28, 2021 release date of Harakiri For The Sky‘s new album Mӕre (AOP Records) is postponed to February 19, due to production delays related to Covid. We took advantage of this waiting to have a quick chat with J.J., the lead singer of the Austrian band.

What are Harakiri For The Sky up to now that “Mӕre” is coming into view?
Hmm, yeah we have to wait hoe the world is turnening with the virus and all these restrictions. Normally we’d already have played more than 20 concerts this year… Pretty fucked, but on the other hand we are glad and thankful, that “Mӕre” is finally out in a few days.

What kind of progression does “Mӕre” mark for the band since the “Arson” material?
I think we made a huge progress when it comes to the recording and the sound of the album. For sure we get better with every release, also in writing songs and lyrics, but I think the step we did with the new album is huge. Also I think the basic mood of the album changed pretty much. When “Arson” was pretty aggressive with more quicker songs, “Mӕre” is pretty introverted and depressive most of the time.

Did you have an idea of how you wanted the album to sound, or did each of the tracks and the whole thing take shape as it was being developed?
I think you can’t plan things like this. It’s always a moment that is caught, in what you produce, doesn’t matter if it’s the lyrics or the song.

The first song you wrote for the new album was?
I have absolutely no clue…I think I wrote the first lyrics for “And Oceans Between Us”, but I’m still not sure.

And would you say “Mӕre” drives deeper into who you are as a person and songwriter?
Definitely. I think I can speak out for both, me and M.S. that we pretty much matured with this album. For both of us it was a journey to the deepest depths of our heart and a pretty exhausting dance with our demons.

The artwork for the album is phenomenal! Can you tell us about it, what it represents and how it relates to the album themes?
I mean we always had this band policy since the very first album, that we will continue to worlk with animals as artworks. We never had a wolf, so it was pretty sure, that we’d choose one someday. The cover itself reflects the time we are living. Everything is torn apart from us, our freedom, friendships when you grow older, and so much more. So the skinned wolf is something like a metaphor, the Zeitgeist we live in. Everything is torn apart, even our skin…

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