Red Giant – The one

Ospiti di Mirella Catena ad Overthewall i torinesi Red Giant, autori del l’album “The One”.

The One” è l’album di debutto dei Red Giant, quattro musicisti torinesi noti nella sfera musicale underground già dagli anni ’80 . Con noi Marco Fano, fondatore, voce e chitarra della band e Mauri Borsatti, chitarra e cori. Benvenuti e grazie di essere qui con noi.
(Marco, Mauri) Ciao Mirella, grazie a te.

I Red Giant si formano nel 2019 da un’idea di Marco. Marco, avevi già in mente chi sarebbero stati i componenti della band o è avvenuto tutto in modo casuale?
(Marco) Effettivamente all’inizio è stato naturale parlare della band a Mauri, compagno di scorribande musicali da tanti anni, e poi a Mario (batteria) e Fabrizio (basso) seguendo istinto ed affinità personali e musicali già testate precedentemente. Praticamente eravamo già una band prima di cominciare. Non c’era un piano B, la band era quella!

Avete alle spalle una carriera musicale importante e avete militato in band affermate nella scena rock e metal. Ci parlate delle vostre esperienze antecedenti ai Red Giant?
(Marco) Beh diciamo che abbiamo avuto occasione di vivere anni in cui il rock era mainstream, da giovanissimo, fine 80-anni 90 con Cry Baby, con lavori interessanti, 45 giri, video che non erano proprio scontati all’epoca. Poi con i Dr. Livingston in veste un po’più soft (band che arriverà fino a Sanremo 1999) e poi tanti live elettrici ed acustici con band progressive e con Maurizio nei Taxandra, oltre a quattro album solisti. Diciamo che di chilometri ne abbiamo fatti un po’…
(Mauri) Nello stesso periodo degli anni 90 ho messo su un paio di band, di cui cito i Voodo Kiss, band hard rock. A questi è seguito un progetto mio chiamato MamaB (dal mio nome abbreviato), un trio un po’ più rock blues stile Hendrix con cui ho pubblicato un album che è andato abbastanza bene e che ci ha fatto partecipare ad alcuni festival e concorsi in giro per l’Italia. E poi ci siamo rincontrati con Marco ed abbiamo cominciato a fare diverse cose insieme … e da qui ai Red Giant il passo è stato breve.

Citiamo la line up completa della band?
(Mauri) Certo, cominciando da Mario “The Beat” Zita alla batteria. Anche lui ha avuto un’intensa attività live e collaborazioni non da poco: ha fatto parte della band di Samuel prima che diventassero i Subsonica e Fabrizio Dotti al basso che è il più giovane della band, impegnato in diversi progetti ed in studio (Arthur Miles, Levante)

“Quando le strade davanti a te svaniscono all’improvviso, non resta molto che abbia significato…” da qui parte tutta la storia dei Red Giant. Marco, ci parli di com’è nato questo brano?
(Marco) Eh, è nato come a volte accade da un brutto momento, da un incidente che in un attimo sembrava mi avesse rubato tutto ciò che potevo essere, e dalla seguente ribellione alla situazione che sembrava non potesse essere cambiata. “Free” racconta del senso di inadeguatezza che si prova in questi momenti e della potenza della canzone come viaggio intimo e liberatorio; della fragilità del nostro essere, e della potenza del rock che in fondo ci salva e ci rende liberi. E lottando per quello che tu sai di essere l’anima è di nuovo pronta per viaggiare lontano e libera. Questo per noi è “Free”. E da “Free”è nata la band.

The One è stato registrato in presa diretta, senza filtri e sovraincisioni per un risultato finale perfetto e senza sbavature. Ci parlate della realizzazione dell’album?
(Marco) L’album è stato un “pronti-via”, in quattro giorni la parte strumentale era completata, più qualche mezza giornata per le voci. Abbiamo avuto la fortuna di collaborare con Alessandro Ciola degli studi Imagina Production (Torino) che è un mago della consolle e che ha fatto veramente un grandissimo lavoro. I brani sono fondamentalmente arrangiati e suonati come per un live: 4 siamo e 4 suoniamo!

Per dei rocker la dimensione ideale è il palco, com’è il vostro approccio col pubblico e come si svolge un vostro live?
(Mauri) Dopo tanti anni di live in tante situazioni diverse, mettersi in gioco per far arrivare la nostra musica è l’obiettivo primario. Cerchiamo di trasportare nei live il contenuto del CD curando i particolari, l’aspetto estetico, scenico e sonoro per uno spettacolo a tutto tondo.
(Marco) Innanzitutto, noi sul palco portiamo noi stessi e lo facciamo con tutta la sincerità possibile. Pur presentando inediti non ancora pubblicati o pubblicati da poco, la risposta del pubblico ai live di “The One” è stata fighissima – trasmettere e condividere qualcosa che arrivava è fantastico! Questi sono i live!

Le vostre radici musicali affondano negli anni d’oro del rock e del metal, gli anni 80 e 90, quanto è cambiata la scena musicale underground in questi ultimi anni con l’avvento di internet e quindi dei vari social network? Ritenete che ci sia una marcia in più rispetto al passato o si perso qualcosa?
(Marco) Direi che siamo nel bel mezzo di una rivoluzione epocale, forti e rapidi cambiamenti a tutti i livelli. Io per natura nei cambiamenti vedo sempre le opportunità. È innegabile però che lo spazio a disposizione del rock sia molto meno del passato. In più ora c’è molta, moltissima offerta, ed il mondo dell’intrattenimento è profondamente cambiato, ma francamente credo che ci sia sempre spazio per chi ha qualcosa da dire e per chi lo dice con il rock (ovviamente vorrei sottolineare a volume adeguato). Bisogna avere la testa dura e non mollare!
(Mauri) Dal mio punto di vista parte social è oramai fondamentale e dà una possibilità che nel passato non c’era. Questo però non sostituisce la vita live della band, i contatti umani, le esperienze vere. E vediamo che qualcuno fa già un po’ di confusione …

Dove i nostri ascoltatori possono seguirvi sul web e tenersi informati su eventuali esibizioni live?
(Marco) Facebook e Instagram per tutte le attività, concerti, nuovo materiale, idee, comunicazioni vari, etc. Canale Youtube per i video (mi raccomando Subscribe! Iscrivetevi al canale eh!). Potete trovare il video di “Bye Bye World”, il primo singolo uscito prima dell’album, ed il lyrics video di “Winter Flowers” appena uscito. Faremo molto presto delle riprese per un paio di video live ed a seguire un altro video ufficiale. Bandcamp per il CD ed il merchandise. A seguire nei prossimi mesi ci sarà anche un fighissimo vinile rosso… Tutte le principali piattaforme streaming per ascoltare il nostro album “The One” da subito. Ma direi, più importante, ci vediamo presto “somewhere on the road!”

Grazie di essere stati con noi. Vi lascio l’ultima parola.
(Marco, Mauri) Grazie Mirella, allora vi aspettiamo tutti ai prossimi concerti live, viva il rock ed ascoltate “The One”!

Ascolta qui l’audio completo dell’intervista andata in onda il giorno 08 febbraio 2021:

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