Silver Nightmares – Angeli vagabondi

“The Wandering Angel” è il disco d’esordio dei Silver Nightmares, su Overthewall ospiti i tre componenti della band: il bassista Gabriele Esposito, il batterista Alessio Maddaloni e il tastierista Gabriele Taormina.

Voi eravate coinvolti precedentemente in un altro progetto musicale, com’è nata l’esigenza di creare un progetto ex novo?
G. Taormina: Ciao! Prima di iniziare, ci sembra doveroso ringraziarvi per lo spazio concessoci! I Silver Nightmares si formano a Palermo nel giugno del 2018. Il desiderio di creare un progetto ex novo nasce dal fatto che eravamo un fiume in piena in termini di idee musicali ed eravamo insoddisfatti, poiché “marginati” al ruolo di mere comparse, nel precedente progetto (una sorta di one-man band). Fortunatamente c’è stato lo split e ci siamo potuti tuffare nella nostra musica. I brani dell’EP sono stati composti, sia a livello strumentale che tematico, durante i tre mesi estivi e il processo di songwriting ha coinvolto tutti e tre i componenti della band.


Ascoltando il vostro EP si ha finalmente la sensazione di ascoltare qualcosa di nuovo. Come nasce un brano dei Silver Nightmares?
G. Taormina: Credo che l’immagine del puzzle possa rispecchiare al meglio la nascita di un brano dei SN: tanti piccoli pezzi apportati dai tre componenti della band che si incastrano a meraviglia e che danno vita al prodotto finale. Andando più nello specifico, a livello esemplificativo, mi basta citare la genesi del brano di apertura dell’EP: “The Wandering Angel” che nasce da un giro d’accordi fatto alla tastiera dal bassista Gab Esposito, rifinito dall’arpeggio di chitarra e dagli arrangiamenti creati da me (che suono le tastiere!) e dal riffing di chitarre ideato dal batterista Maddaloni (e poi puntellato a dovere dal chitarrista Mimmo Garofalo). Stessa cosa per quanto riguarda le linee del cantato. Naturalmente, ci sono dei brani caratterizzati maggiormente dall’apporto di un componente della band piuttosto che da un altro (ed in questo senso, vorrei rimarcare la versatilità e l’eclettismo del batterista Maddaloni, fucina inesauribile d’idee) ma, in linea generale, il contributo alla causa è da considerarsi prettamente paritetico. Relativamente ai testi, il bassista Esposito si occupa di idearli mentre le traduzioni in inglese spettano a me. Siamo una vera equipe.

Ci sono diverse correnti musicali che confluiscono nel vostro sound. Ci parlate delle vostre influenze musicali?
G. Taormina: Indubbiamente! Diverse influenze musicali confluiscono nel sound dei SN anche se quello che si nota ascoltando i nostri brani (e ne siamo ben contenti che ci venga riconosciuto ciò da parte di critica e fan) è un trademark assai personale. Io ascolto principalmente Kansas, Queensryche, Ten, Asia, Anathema, Dream Theater, Katatonia, il progressive svedese. Gabriele Esposito, ama immergersi nella fusion ma ammira anche band come Supertramp, Toto, Beatles, Iron Maiden, King Crimson, Triumph, Peter Gabriel. Alessio Maddaloni, predilige gente come Testament, Judas Priest, Savatage, Marillion, Genesis, Queen, Virgin Steele, Anvil, Jethro Tull. I chitarristi Tody Nuzzo e Mimmo Garofalo sono tendenzialmente attratti dalle performance dei grandi guitar hero. Quanto ai cantanti che hanno contribuito alla realizzazione dell’Ep: Michele Vitrano è un grosso cultore dell’heavy metal tradizionale mentre Simone Bonomo si muove prettamente su territori pop rock/gospel ed è un grosso fan dei Muse e dei Porcupine Tree.

L’Ep vanta la presenza di diversi musicisti palermitani. Come sono nate queste collaborazioni?
G. Esposito: Se è vero che tra di noi, c’è stato subito affiatamento e comunione di intenti è pur vero che è stato altamente difficile trovare gente interessata a condividere con noi un percorso di questo tipo. Palermo è piena zeppa di grandi musicisti ma sono quasi tutti disposti unicamente a fare cover (incomprensibilmente a nostro avviso). Ci siamo affidati quindi, per portare a termine il nostro lavoro, a validi musicisti palermitani. Trattasi perlopiù di parenti e amici stretti, nel vero senso della parola. Nella fattispecie la scelta è ricaduta su: Michele Vitrano (già cantante degli HM80 con me e Alessio Maddaloni ma anche di altre valide band locali), Simone Bonomo, amico fraterno di Alessio nonché cantante/maestro di canto poliedrico (fa pop, gospel e anche rock), alle chitarre ci siamo affidati a Mimmo Garofalo (in passato con G. Taormina nei Bright Horizon) e che ha un’esperienza pluriennale di musicista a Palermo e Tody Nuzzo, anche lui ex HM80, che è stato gentilissimo e ha impreziosito il nostro lavoro registrando direttamente ed in pochissimo tempo dalla “vicinissima” Udine. Per la tromba abbiamo contattato Davide Severino, insegnante di musica e amico mio. Discorso a parte, merita Ace of Lovers, alias Giulio Maddaloni, fratello di Alessio. Professionista nel settore del mastering, collabora con rinomati artisti nonché grande flautista egli stesso. Ha fatto tutto a Milano, dove vive e lavora.

Il concept racconta di un angelo smarrito, in cerca delle sue ali per tornare in cielo: qual è il messaggio che racchiude l’EP?
G. Esposito: Abbiamo scelto una linea concettuale narrativa, optando, da subito, per la creazione di un concept album. Siamo, infatti, attratti dai grandi quesiti che attanagliano l’umanità e dalla sua storia. Il progetto vede come attore principale l’angelo “della moralità perduta” che, dalla dimensione dell’etica, cerca di far ravvedere l’umanità circa la sua perdita di valori. In questa chiave di ricerca, si articolano anche tutti gli altri brani del concept : “Dick Dastardly” (brano strumentale) narra di un personaggio scaltro che contravviene alle regole per cercare di avere sempre la meglio su tutti, “Light Years Away” rappresenta il cammino dell’uomo all’interno della storia, alla ricerca di se stesso nell’universo, “David The King” è la storia di Davide e Golia, dove Davide è l’eroe buono, che, impavido e disarmato, affronta le sfide che la vita mette davanti al suo cammino mentre in “Dame Nature” viene messo in risalto il rapporto dell’uomo con la natura. Ci sono dei riferimenti (citazioni incluse) al pensiero di Rousseau e al suo “Contratto sociale” (l’uomo nasce libero e vive in catene). Nell’articolazione dei brani, quindi, si ritrova sempre il leitmotiv della ricerca spirituale dell’uomo.

L’angelo sarà ricorrente nelle vostre pubblicazioni? Una specie di mascotte della band?
G. Esposito: Chissà, potrebbe essere una buona idea …Chi vivrà… vedrà. Magari possiamo svelare in anticipo che le tematiche del prossimo lavoro riguarderanno sempre il percorso umano e la sua complessità. Stay tuned!


Il brano d’apertura è anche un video animato con i disegni del fumettista Ignazio Placenti. Com’è nato questo video?
A. Maddaloni: L’idea del comic video nasce sulla base del personaggio protagonista del lavoro artistico musicale: The Wandering Angel. Un angelo di livello etico così elevato, infatti, non poteva che essere rappresentato dalla brillante matita di Ignazio Piacenti, esperto fumettista palermitano. È stato semplice, una volta avute le sue tavole (che custodiamo gelosamente!), montare un video a fumetti dalle piacevoli sfumature estetiche: una tale espressività evocativa non poteva che essere rappresentata, a parere nostro, da un comic video dando spazio alla fantasia dello spettatore. Per la realizzazione del filmato ci siamo avvalsi della competenza di Massimo Torcivia/ Artewiva.

Le recensioni sono state entusiastiche. Siete soddisfatti dei risultati ottenuti?
A. Maddaloni: Decisamente! Non pensavamo, in tutta sincerità, di ottenere questi apprezzamenti da parte di critica e fan! Inoltre, essendo i SN una band indie non è così scontato riuscire a “spargere” la propria voce nel mondo. Fortunatamente per noi, è stata la musica a parlare e siamo davvero onorati del clamore raggiunto anche a livello internazionale. Tranquilli comunque non ci monteremo mica la testa ma tutto questo ci servirà da sprone per il prossimo lavoro.

Cosa prevede il futuro dei Silver Nightmares?
A. Maddaloni: Stiamo già lavorando al sequel di “The Wandering Angel”. Si tratterà stavolta di un full-length album e non di un EP. Contiamo al più presto, inoltre, di riprendere a suonare. Per noi, l’aspetto “live” rimane imprescindibile. Speriamo bene! Nel ringraziarvi ancora una volta per lo spazio concessoci, vi ricordiamo che siamo presenti su tutti i più importanti social (Facebook, Twitter e Instagram) e su tutti i digital stores di rilievo (Spotify, Amazon, Google, You Tube, Deezer, Bandcamp). Prog on!

Trascrizione dell’intervista rilasciata a Mirella Catena nel corso della puntata del 21 Maggio 2020 di Overthewall. Ascolta qui l’audio completo:

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