Coexistence – Suoni da altre dimensioni

Amate Cynic, Athesit, Sadus e Sadist? Cercate del death metal che sappia coniugare tecnica e feeling senza che uno dei due elementi prevalichi sull’altro? Allora gli italiani Coexistence con il loro nuovo lavoro “Collateral Dimension” (Transcending Obscurity Records) meritano le vostre attenzioni.

Benvenuti su Il Raglio del Mulo. Ammetto di essermi perso il vostro EP d’esordio “Contact with the Entity”, per questo prima di passare al nuovo “Collateral Dimension”, vi pregherei di soffermarvi sugli eventi che hanno portato a quel lavoro.
Grazie mille per averci dato l’opportunità di fare questa intervista! Subito dopo la formazione della band abbiamo iniziato a comporre le prime canzoni ed abbiamo deciso di rilasciare il primo singolo “Ultimatum” come presentazione del gruppo, in concomitanza ci siamo concentrati sulla realizzazione di un EP di tre canzoni più un intermezzo. Dopo aver terminato la stesura dei brani siamo entrati in studio per le registrazioni nell’estate del 2017, successivamente a gennaio 2018 abbiamo affidato la cura del mix e del master a Stefano Morabito dei 16th Cellar Studio, la copertina è stata realizzata da Roberto Toderico che ha creato anche il nostro logo. Appena l’EP è stato ultimato abbiamo raggiunto un accordo con la ETN Records per l’uscita che è avvenuta il 21 maggio dello stesso anno.

Da un punto di vista stilistico tra le due opere ci sono differenze sostanziali?
La differenza sostanziale tra i due dischi è che abbiamo aggiunto molti più elementi provenienti dalla fusion e dal jazz, poco dopo la stesura delle prime canzoni che avrebbero composto “Collateral Dimension” abbiamo virato molto intensamente su quegli stili pur mantenendo le stesse influenze che ci hanno accompagnato fin dall’inizio del nostro percorso.

Come è nato “Collateral Dimension”?
Appena terminate le registrazioni di “Contact with the Entity” ci siamo subito messi al lavoro per scrivere l’album, è stato un processo lungo in quanto nello stesso tempo stavamo promuovendo l’EP suonando in giro per l’Italia e volevamo che questo lavoro fosse speciale, infatti ci siamo concentrati molto sulla struttura delle canzoni e sull’evoluzione del nostro sound. Intorno a giugno 2019 le registrazioni sono iniziate ed abbiamo contattato Adam Burke per farci realizzare la copertina, siamo molto fieri del lavoro svolto con lui in quanto è un’artista formidabile! Ad Agosto, a registrazioni ultimate, ci siamo nuovamente rivolti a Stefano per la cura del suono, su questo aspetto siamo stati a stretto contatto per cercare le combinazioni giuste. Mentre il lavoro di mix e master procedevano abbiamo iniziato la ricerca di un etichetta e grazie anche al nostro manager Tito Vespasiani abbiamo firmato con la Transcending Obscurity, una delle etichette più grandi in Asia. Il rilascio di “Collateral Dimension” è previsto per il 23 Ottobre 2020.

Death, Cynic e Sadist: sono andato troppo lontano dall’individuare le muse ispiratrici di questo album?
Assolutamente no! Siamo influenzati particolar modo dai Cynic, sono una delle nostre band preferite, aggiungerei anche come influenze principali Obscura e Beyond Creation che sono quelle che ci hanno accompagnato fin dall’inizio.


Quello che ho maggiormente apprezzato è l’equilibrio che avete raggiunto tra feeling e tecnica, come fate a capire quando state “esagerando” con la tecnica per evitare peccati di auto-indulgenza?
E’ una cosa su cui lavoriamo costantemente, è parte integrante del nostro modo di comporre e dei nostri ascolti, la musica è fatta di feeling, la tecnica è solo un modo per raggiungere un determinato risultato e chi pecca su questo risulta spesso noioso o a fine ascolto non resta nulla della musica che crea. Purtroppo ultimamente è una cosa che caratterizza tantissimi gruppi del nostro genere, questo non per dire che noi siamo superiori, ma solamente che prendiamo molto seriamente questo aspetto.

Quanto è importante nella vostra visione di metal estremo la melodia?
Molto, tutta la musica si basa sulla melodia a parer nostro, che sia dissonante oppure no ma è quello il fulcro di una canzone e specialmente nel metal estremo è una di quelle cose che fa la differenza tra musica di qualità ed un’ inutile sfoggio di abilità senza senso.

Ho particolarmente apprezzato la produzione, in grado di non far perdere le varie sfumature della vostra musica senza eccessivamente laccata e plastificata, come spesso avviene ultimante. Chi se n’è occupato?
Sia “Contact with the Entity” che “Collateral Dimension” sono stati registrati presso lo studio di registrazione del nostro chitarrista Leonardo (Void Studio) mentre mix e master sono stati curati da Stefano Morabito (16th Cellar Studio). Nonostante la recente tendenza di produzioni molto finte abbiamo lavorato molto con Stefano per ottenere un suono più veritiero possibile e fin da subito ci è sembrata la persona giusta con cui lavorare.

Mi pare di capire che dal punto vista tematico siate attratti dalla fantascienza, sbaglio?
Siamo grandi fan della fantascienza ma le tematiche principali dei nostri testi sono i sentimenti e le sensazioni che una persona può provare nella sua vita, la spiritualità, non intesa come religione ma come una ricerca costante di se stessi e del senso delle azioni che compiamo. Lo spazio per noi è un simbolo di unione tra macrocosmo e microcosmo tra il mondo e l’individuo. Più che attratti dalla fantascienza in sé ci interessa il nesso tra la realtà comunemente percepita e l’ignoto intrinseco ad essa che il più delle volte siamo costretti a giudicare come fantascienza.

Prima del lockdown come eravate messi con le date dal vivo e quali erano le vostre aspettative?
Durante il periodo precedente alla pandemia eravamo in attesa che il disco uscisse prima di tornare a fare delle date dal vivo, purtroppo il lockdown ha rallentato anche il processo di uscita dell’album quindi abbiamo sfruttato questi mesi per curare al meglio le future performance dal vivo ed iniziare a buttare giù qualche idea per il successore di “Collateral Dimension”. Sicuramente ci aspettavamo di suonare molto una volta rilasciato il disco, soprattutto, uno dei nostri obbiettivi primari è di esibirci all’estero e speriamo di riuscirci appena possibile!

E’ tutto, grazie
Grazie a voi del Raglio del Mulo per l’intervista e le belle domande, volevamo ricordare ai lettori che “Collateral Dimension” uscirà sotto la Transcending Obscurity Records il 23 Ottobre e che potete preordinarlo insieme al nuovissimo merch su Bandcamp oppure sul sito dell’etichetta.

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