Altars of Rebellion – L’altare dei ribelli

Nati dalle ceneri dei Rebellion, a metà del 2007 nella città di Pasto, Colombia, gli Altars of Rebellion si sono dedicati a un profondo viaggio sonoro, raggiungendo traguardi insperati, unendo la crudezza del black metal tastieristico con il death metal tecnico, potendo contare oggi su di un prodigio senza precedenti alla batteria, come il maestro Marco Pitruzella (Six Feet Under, Rings of Saturn, Vital Remains). Gli Altars of Rebellion stanno attualmente per lanciare il loro quarto album, in questa intervista per Il Raglio del Mulo, il tastierista Fernando Kristos ha parlato della nuova produzione, di filosofia, pensieri, della collaborazione con il batterista di livello mondiale e dei due brani usciti a metà anno.

Benvenuto su Il Raglio Del Mulo, grazie mille per il tempo dedicatoci. Come sono nati gli Altars of Rebellion e come è stato scelto il nome della band?
Gli Altars of Rebellion nascano praticamente dai defunti Rebellion, con gli stessi membri ad eccezione del batterista Raul Riascos che per motivi personali decise di seguire altre direzioni musicali. Più propriamente potremmo dire che la band nasce nel 2007 grazie a David Y Francisco, con uno stile che definirei black metal melodico, che a poco a poco ha incorporando altri sottogeneri come il death metal, ottenendo già così un suono più definito che ci è servito come lettera di presentazione per far poter partecipare ai più importanti eventi metal a livello nazionale (Colombia) e far spesso visita al nostro paese fratello Ecuador. È così che siamo riusciti a consolidarci come band, anche se penso che ci sia sempre un percorso nuovo da esplorare nella musica, è abbastanza gratificante lavorare su nuove armonie, nuovi accordi, senza perdere di vista il metal, che è il motivo fondamentale per cui facciamo tutto questo. Il nome della band nasce da tre componenti: Lealtà – Convinzione – Determinazione. Altars Of Rebellion rappresenta l’essere umano che è riuscito a sconfiggere se stesso, che ha sconfitto i propri demoni e paradigmi, raggiungendo il punto più alto di trascendenza sui piani terreni e non.

La Colombia è un Paese che ha dato origine a gruppi leggendari in ambito estremo, credi che gli Altars of Rebellion abbiano le capacità per poter entrare a far parte di quel nugolo selezionato di gruppi colombiani? E come si è evoluta nel tempo la band?
Penso che ogni epoca abbia le sue band, è importante riconoscere gli inizi del metal nel nostro Paese ed è piuttosto emozionante guardare l’intera evoluzione che ha avuto il metal colombiano, quindi penso che se siamo sulla buona strada e chi ci sarà qualcosa di molto buono presto per la nostra band. Ma non è l’obiettivo che ci siamo prefissati, il nostro fine è vedere come la nostra musica raggiunge le persone che la ascoltano e vi si identificano. Le nostre canzoni sono state imparate? E i testi? Vedo spesso come le big band siano diventate la colonna sonora della vita di qualcuno e questo davvero trascende il tempo, è davvero qualcosa per cui non ti dimenticheranno mai. Sebbene sia piuttosto difficile da raggiungere come livello, credo che possa essere molto più soddisfacente per una band. La nostra è sempre un’opera in evoluzione sia musicalmente che nei testi. È importante capire che la musica è un linguaggio universale, quindi richiede un feedback costante, personalmente non sono una di quelle persone che è incatenata a un singolo genere musicale, perché trovo molti elementi interessanti in altri stili che di fatto posso incorporare nella mia musica. Quindi non posso dirvi che la nostra evoluzione è finita qui, piuttosto questo è un viaggio per il quale non siamo ancora arrivati ​​a destinazione.

Presentate uno stile di black-death metal tecnico con tastiere molto marcate in certi frangenti: come avete fatto a ottenere questa interessante mistura?
Negli anni ho spesso ascoltato band technical death metal con brevi passaggi di tastiera e ho pensato che questa combinazione sarebbe stata piuttosto interessante se le tastiere fossero state più presenti, ovviamente senza esagerare. Pensavo che questo mix doveva essere accompagnato da certi elementi melodici armonici e ritmici che rendono un brano piacevole da ascoltare e che permettono alla tastiera di dare maggiore risalto ad alcuni passaggi. Tutto ciò è complesso perché per ottenere questo tutti i componenti devono essere focalizzati in una direzione. Il risultato sarà ovviamente qualcosa di eccezionale, ecco perché ci siamo diretti verso questo stile di metal che ci permette di sfruttare le nostre capacità creative e ancor di più ci dà grande soddisfazione per il risultato ottenuto.

Com’è lavorare con un artista come Marco Pitruzella (Vital Remains, Six Feet Under e Rigns of Saturn) e che sensazione vi ha dato sapere che un batterista incredibile e rinomato ha accettato di collaborare alla creazione della vostra musica?
Penso che lavorare con musicisti come Marco Pitruzzella ci permetta di creare qualcosa senza limiti, con Marco puoi fare la musica che vuoi, ed è un grande vantaggio. La sua tecnicità, la sua capacità e resistenza fisica lo rendono una macchina. È un ottimo complemento per ciò che abbiamo sviluppato. Quindi posso solo dire che lavorare con lui è un grande successo per la nostra carriera e speriamo che si realizzino sempre più progetti con questo grande extreme drummer. Lascia una sensazione piuttosto shoccante sapere che la tua band sta dando una mano nel distruggere i fusti a un batterista tremendo hahaha

Oggigiorno, secondo te, internet e i social network stanno aiutando o rendono più difficile per una band far conoscere la propria proposta?Avere un’etichetta può aiutare ad emergere?
Penso che per ogni band funzioni in modo diverso, alcuni la prendono sul serio e redigono un piano con obiettivi raggiungibili e misurabili da dove comprendere in un lasso di tempo se la band sta o non sta ottenendo qualcosa. Ovviamente la globalizzazione su internet ha cambiato le regole su come ci si promuove, ma allo stesso tempo devi capire che così come la tua band suona bene, ne apparirà un’altra che suona meglio. Voglio dire che c’è molta più concorrenza, ed è una cosa buona, quello che ti aiuta ad emergere è come ti presenti e trasmetti il tuo ​​messaggio. Io spesso guardo le persone che interagiscono sui social della mia band e hanno uno stile particolare, sia vecchi amici che ci hanno sempre supportato, sia nuovi fan che hanno sentito qualcosa su YouTube. A quel tipo di persone presto molta attenzione e cerco di metterle sempre a conoscenza delle ultime novità del gruppo. Può essere abbastanza contraddittorio, ma il fatto che tu abbia 600 persone sulla tua pagina a cui piace la tua foto, non significa che tu abbia un seguito reale. Per questo motivo credo che, sebbene sia vero che la rete sia indispensabile e sia una grande evoluzione in materia promozionale, il momento in cui misuri veramente il tuo pubblico è quando vendi le magliette, il tuo CD e tutto il merchandising ai concerti. Là deduci se la band si autofinanzierà per molto tempo o meno.

Quanti album avete pubblicato al momento? E come vi sentite ad essere equiparati, se non considerati meglio, da alcuni portali metal estremi a riferimenti come Fleshgod Apocalypse, Septicflesh e Vesania?
Attualmente la band ha tre album album e un quarto in uscita molto presto. L’aver catturato le attenzioni di un pubblico eterogeneo da ogni parte del mondo, ci ha dato la possibilità di essere ascoltati in importanti programmi radiofonici in Sud America, Europa, Nord America, Centro America e persino in Africa. Penso che sia normale quando fai bene le cose, le band che ci hanno influenzato in questi anni restano per noi grandi riferimenti, per questo motivo ritengo che la musica non sia una competizione in cui è determinate chi è il migliore. Piuttosto è un mondo del quale apprezziamo ogni proposta e, come dicevo prima, ci nutriamo di gruppi come Septicflesh, Fleshgod Apocalypse e Vesania, ed è quello il punto a cui vogliamo arrivare, ma sempre con grande rispetto per i colleghi .

Due tracce del nuovo album “Capital Phase Of Karma” – “Flesh made Greed” e “Thirst For Your Throne” – sono disponibili su Youtube, entrambe con la partecipazione di Marco Pitruzzella alla batteria, come anticipazione del disco. Come mai avete deciso di rilasciare proprio quelle due canzoni? Di cosa parlano i testi? E quale è stato l’apporto di Marco?
Questo album è concept il cui tema centrale parla dei sette peccati capitali, “Flesh Made Greed” è riferita all’avarizia, mentre “Thirst for Your Throne” alla gola. Nelle due canzoni è contenuto ciò che identifica le caratteristiche di ogni peccato, e lo descrive con parti musicali oscure e veloci, perché i peccati agiscono così sul nostro comportamento: arrivano senza farsi sentire, ma quando li avvertiamo percepiamo la nostra natura umana, alla fine sono una parte di noi e della nostra evoluzione. Abbiamo bisogno di questi comportamenti perché sono intrinsechi alla crescita dell’essere. A queste canzoni Marco ha dato molta forza, un’esplosione schiacciante a velocità estreme, penso che funzionino perfettamente, quando abbiamo sentito il risultato finale non potevamo credere che ci fossimo spinti così lontano.

Come avviene il processo creativo all’interno degli Altars of Rebellion, cosa influenza le vostre idee che successivamente si materializzeranno in un suono così brutale?
Il processo creativo della band si basa sulle idee concepite sulla tastiera, ho qualche nozione di chitarra quindi suggerisco anche i riff delle canzoni da integrare successivamente; la sezione ritmica è più libera, sebbene sia la prima cosa che curo prima di passare alla melodia e poi all’armonia. Dopo di ciò invio a ciascuno la propria parte in modo che possano interpretarla secondo il proprio stile senza alterare la composizione stessa. Penso che l’influenza venga molto dalla musica classica Dvorak, Paganini, Wagner, Betthoven, Rachmaninoff, che insieme alle radici death metal tecnico raggiunge qualcosa di interessante. Ascolto molta musica metal recente e sono influenzato da band come Aborted, Shadow Of Intent, Dimmu Borgir, SepticFlesh, Emperor, Cattle Decapitation, Death, Inferi, Behemoth, Archspire, Fleshgod Apocalypse, Anaal Nathrakh, Born Of Osiris, Necrophagist, Decapitated, Obscura, Spawn Of Posession… potrei non finire ahahah.

Gli Altars of Rebellion provengonoi dalle foreste colombiane, vi siete mai guardati indietro per fare un bilancio su quanto realizzato in considerazione della vostra zona di origine, tendo presente i vantaggi e gli svantaggi?
Penso che sia molto soddisfacente, Pasto è una piccola città ma ospita musicisti incredibili, la scena qui è partita nel 96, era molto difficile procurarsi della musica, soprattutto metal straniero. A poco a poco la città ha sentito l’esigenza di luoghi dedicati al metal estremo, per questo motivo l’acquisizione di materiale è stata più facile. L’intero movimento metal ha fatto passi avanti e si è ingrandito sempre di più. La nascita di ottime band ha portato alla necessità di sale prova, oltre che di spazi per proiettare il metal di Pasto nel mondo. Siamo grati a ciascuna delle persone che hanno condiviso la nostra musica e che ha fatto in modo che la nostra presenza giungesse in luoghi dove prima non arrivavamo. Abbiamo ancora molta strada da fare, questo è solo l’inizio.

Quali sono i fattori che consideri necessari per poter lanciare gli Altars of Rebellion in Europa e nel resto del mondo?
Penso che questa pandemia e l’emergenza sanitaria hanno portato l’industria dell’intrattenimento in uno stato di torpore, abbiamo in programma di andare in Messico e solo ora stiamo riprendendo le trattative, ma la verità è che le prospettive sono piuttosto cupe e piene di incertezze. Ci auguriamo che le politiche attuate in ogni paese consentano a questo settore di riattivarsi e di poter farci calcare nuovamente i palchi. Per ora possiamo solo dire che la band non si è fermata, siamo ancora attivi nonostante le avversità, i festival online rappresentano un finestra non convenzionale per esporre la nostra musica e dobbiamo adattarci a questi cambiamenti. Siamo sicuri che torneremo presto.

Nacidos de las cenizas de la banda Rebellion, a mediados del 2007 en la ciudad de Pasto, Colombia, la banda se ha enmarcado en un profundo viaje sonoro, en el cual con el correr de los años han formado un golen imparable, uniendo la crudeza del black metal con teclados expresivos que marcan el sello personal de la banda y la union del tecnical Death metal de la mano de un monstruo sin precedentes en la bateria Hoy dia, como lo es el maestro Marco Pitruzella( six feet under, Rigns of Saturn, vital remains), Altars of Rebellion se encuentra a punto de lanzar su 4ta. Produccion, en esta entrevista para el Il Raglio del Mulo, el tecladista Fernando kristos nos estara hablando de la nueva produccion, filosofia, pensamientos y comentarios sobre la participacion de un baterista de nivel mundial en los 2 temas adelantos lanzados a mediados de inicio de año.

Bienvenidos al Il Raglio Del Mulo, muchas gracias por su tiempo para la entrevista chicos, como nace Altars of Rebellion? Y como decidieron el nombre de la banda?
Altars of Rebellion nace practicamente a partir de la extinta banda Rebellion, con lo mismos integrantes a excepcion del baterista Raul Riascos quien por motivos personales decidio seguir su camino en otras direcciones musicales, propiamente podriamos decir que la banda nacio en 2007 junto a David Y Francisco, con una tendencia y estilo mercado por el black metal melodico, que poco a poco ha logrado afianzarse incorporando otros subgeneros del metal como lo es el death metal, logrando ya un sonido definido esto nos ha servido como una carta de presentacion y mas aun nos ha valido para ser parte de importantes eventos de metal a nivel nacional (Colombia) y visitar frecuentemente el hermano pais de Ecuador. Es asi que hemos logrado consolidarnos como banda, aunque pienso que siempre hay un camino por explorar en la musica, es bastante gratificante trabajar nuevas armonias, nuevos acordes, eso si siempre direccionando todo al metal que es la razon fundamental por la que hacemos que todo tenga un sentido.
El nombre de la banda surge a partir de tres componentes:
Lealtad – Conviccion – Determinacion
Altars Of Rebellion representa al ser humano que ha logrado vencerse así mismo, a quien ha derrotado sus propios Demonios y paradigmas – confusiones y que se ha Convertido en aquello más alto en un punto De trascendencia en planos terrenales y no terrenales.

Al ser de un pais tan reconocido como colombia que ha dado agrupaciones legendarias en ciertos estilos del metal extremo, altars of rebellion tiene la idea firme de poder ser parte de ese grupo selecto del metal colombiano con su musica? Y como han encarado la evolucion de la banda ?
Creo que cada epoca tiene sus bandas, es importante reconocer los inicios del metal en nuestro pais y es bastante emotivo mirar todo el recorrido que ha tenido el metal colombiano, por lo que pienso que si estamos encaminados a ello sera algo muy bueno para la banda pero no es un objetivo que nos hemos trazado, nuestro objetivo realmente tiene que ver como llega nuestra musica a la gente que la escucha, acaso se identifican?? Acaso se aprenderian sus canciones?? Sus letras?, a menudo veo como bandas tan grandes se han convertido en la banda Sonora de la vida de alguien y eso realmente es trascender y vivir en el tiempo, realemente es algo por lo que jamas te olvidaran, por lo tanto llegar a eso, aunque es bastante complejo puede resultar ser bastante satisfactorio como banda.
Nuestra evolucion puede notarse en lo musical y lo Lirico y a eso voy; es importante entender que la musica es universal por lo tanto require retroalimentarse constantemente, en lo personal no soy de las personas que se encacilla con un solo genero musical pues encuentro bastantes elementos interesantes en otros estilos y que de hecho puedo incorporar a la banda. Por lo tanto no te podria decir que nuestra evolucion terminaria aqui, mas bien esto es un viaje al cual aun no hemos llegado a nuestro destino.

Manejan un estilo de tecnical black-death metal con teclados muy marcados en ciertos momentos como lograron esa fusion por demas interesante ?
Con los años.A menudo escuchaba bandas de Technical Death Metal con breves pasajes de teclados y pensaba que esa combinacion seria bastante interesante si los teclados tuvieran mas presencia, aunque de cierta manera sin que sature, por ello creo que hacer esta mezcla debe estar acompañado de ciertos elementos melodicos armonicos y ritmicos que formen un pieza agradable al escuchar y que sutilmente se sienta el trabajo del teclado con protagonismos en algunos pasajes, es complejo pues para ello todos los integrantes deben estar enfocados en una direccion hacia lo que quieren. El resultado sera algo grande desde luego, es por eso que nos hemos encaminado hacia ese estilo de hacer metal. Pues nos permite explotar nuestras capacidades creativas y mas aun genera una gran satisfaccion con el resultado.

Como ha sido poder trabajar con gente de afuera como por ejemplo marco pitruzella (Vital Remains, Six Feet Under, Rigns of Saturn) y que sensación deja en la banda que un increíble y reconocido baterista acepte ser parte de la música de ustedes al gustar de su brutal propuesta?
Creo que trabajar con musicos como Marco Pitruzzella nos permite crear algo sin limites, Con Marco se puede hacer la musica que tu quieras, y es un gran punto, su tecnisismo, su capacidad y Resistencia fisica hacen de el una maquina humana por decirlo asi y es una gran complemento para lo que nosotros venimos desarrollando. Por lo tanto solo podria decir que trabajar con el es un gran acierto en nuestra Carrera como banda y esperamos que se vengan mas proyectos y mas cosas junto a este gran Baterista Extremo. Deja una sensacion bastante emotiva saber que en tu banda esta destruyendo los tarros tremendo baterista jajaja

Hoy día en opinión de ustedes el internet, las plataformas, las redes sociales, han ayudado o han hecho mucho más difícil poder dar a conocer la propuesta de los artistas independientes? y poder conseguir un sello que apueste por la música de uno? ante la cantidad increíble de bandas que aparecen en el firmamento cada cierto tiempo.
Creo que cada banda trabaja diferente algunas se lo toman en serio y trazan un plan con objetivos alcanzables y medibles en donde se evidencia en el tiempo que la banda esta o no esta haciendo algo, desde luego la globalizacion en internet cambio las reglas sobre somo te promocionas pero a su vez debes entender que asi como tu banda suena bien aparecera otra que suena mejor me refiero a que hay mucha mas competencia y es asi y esta bien es acceptable, lo que cambia es como llegas y transmites el mensaje, a menudo miro las personas que interactuan en las redes sociales de la banda y tienen un estilo particular ya sean por gustos musicales, los viejos amigos que siempre han apoyado, o nuevos fans que escucharon algo en youtube y se reedireccionaron a las otras redes, a ese tipo de gente es a la que le presto mucha atencion y la cual trato de que esten pendientes de las ultimas noticias de la banda, puede resultar bastante contradictorio pero el hecho de que en tu pagina tengas 600 personas que te den like a tu foto no significa que tengas calidad de publico, por eso mismo creo que si bien es cierto la redes e internet son indispenables y son un gran evolucion en temas de promocion, el momento donde mides a tu publico es cuando adquiren tus camisetas Cd y todo merchandising, obviamente en los conciertos, aparte de apoyo real eso infiere que la banda se vuelta autosostenible a largo tiempo.

Cuantos discos actualmente ha sacado la banda y como se sienten escucharse hoy dia con esa fusión ya definida el cual están trabajando y ciertos portales de metal extremo han destacado como por demás interesante, han pensado de repente ya alcanzar o superar a referentes como fleshgod apocalypse septicflesh vesania?
Actualmente la banda tiene 3 discos y un 4to a salir muy pronto, es importante la cantidad de publico de diferentes caracteristicas y de diferentes lugares del mundo ha captado la banda, y nos ha dado pie a ser escuchados en importantes programas radiales a nivel de Suramerica, Europa, Norte America, Centro America e incluso en Africa.
Creo que es parte de hacer las cosas bien, siento que las bandas que nos han influenciado en todo este tiempo se mantienen como los grandes referentes que son, por eso mismo considero que la musica no es una competencia en donde buscamos llegar primero y se determina quien es el mejor, si no mas bien es un espacio donde apreciamos cada propuesta y como lo dije anteriormente, nos retroalimentamos, Bandas como Septicflesh – Fleshgod Apocalypse y Vesania, son ese referente al cual en algun momento queremos llegar pero con mucho respeto como colegas.

En youtube estan disponibles dos tracks pertenecientes al nuevo album “Capital Phase Of Karma”,” Flesh made Greed” y “Thirst For Your Throne” los dos con la participacion de Marco Pitruzzella en la bateria, ambos fueron los 2 adelantos del disco, porque se decidió lanzar esos 2 temas? de que hablan las letras?, y Como se sintieron cuando marco acepto grabar y darle una fuerza increíble a ambos adelantos.
Bueno este album es conceptual y su tema central habla de los 7 pecados capitales, los dos track corresponden Flesh Made Greed a la Avaricia y Thirst for your Throne a la Gula , en las dos canciones se encierra lo que cada pecado los identifica sus caracteristicas, y lo describe adentrandolo en la parte musical con partes oscuras y rapidas tal como los pecados actuan en nuestro proceder, llegan sin sentir, pero cuando los notamos percibimos que somos humanos y que necesitamos de estos pues son inherentes para la evolucion del ser.
Esta es una cancion a la que Marco le dio mucha fuerza, un blast beat muy aplastante y un gravity a velocidades extremas, creo que eso funciona perfectamente con la gula, asi mismo cuando escuchamos el resultado final no podiamos creer que llegaramos a tanto.

Como es el proceso creativo dentro de Altars of Rebellion, que influencia las ideas que luego se concretan en la brutal propuesta de la banda?
El proceso creativo de la banda parte de ideas plasmadas desde el teclado, ciertamente tengo alguna nocion de la guitarra por lo que Tambien sugiero los riffs de las canciones para luego complementar con el resto de la banda, la seccion ritmica si es mas libre, aunque es lo primero que hago para luego pasar a la melodia y luego a la armonia, luego envio a cada uno su parte para que logren plasmarlo de acuerdo a su estilo sin alterar la composicion en si. Creo que la influencia viene mucho de la musica clasica Dvorak, Paganini, Wagner, Betthoven, Rachmaninoff, que junto a influencias de technical death metal actual logra algo interesante. Escucho mucha musica metal actual tengo influencia de bandas como Aborted, Shadow Of Intent, Dimmu Borgir, SepticFlesh, Emperor, Cattle Decapitation, Death, Inferi, Behemoth, Archspire, Fleshgod Apocalypse, Anaal Nathrakh, Born Of Osiris, Necrophagist, Decapitated, Obscura, Spawn Of Posession tal vez no acabaria jajaja.

Altars of Rebellion al venir de la zona de pasto, Colombia, y con los años como se siente mirar en retrospectiva los inicios, la zona donde vienen(sabiendo las ventajas y desventajas de la zona para moverse hacia conciertos sala de ensayo estudio de grabacion) y hacer una comparación con el hoy dia de la banda y ya marcar un respeto mundial con la música que crean?
Woww vaya creo que ha sido muy satisfactorio, Pasto es una ciudad pequeña pero alberga musicos increibles, la escena por aca comenzo por alla en el 96 podria decirlo, era muy dificil conseguir musica mas aun metal extranjero, poco a poco la ciudad demando la presencia de lugares especialidados en metal extremo por ello ya se hacia mas facil la adquision de material, toda la cultura metalera hizo presencia y se hizo cada vez mas grande, esto incremento el nacimientos bandas con propuestas muy buenas, con la necesidad de sitios para ensayo, la misma necesidad fue creando escenarios para los que el metal en Pasto iba ser protagonista en el mundo, somos agradecidos con cada una de las personas a las que han compartido nuestra musica, y han hecho que nuestra presencia cubra espacios donde antes no llegabamos. Nos falta mucho este aun es el comienzo.

Cuales son los factores que ustedes consideran mas próximos a arreglar o definir para que altars of Rebellion ya pueda estar continuando en europa o otro país del mundo con lo que hacen? Y pise escenarios de festivales reconocidos.
Bueno, creo que esto de la pandemia y la emergencia sanitaria que ha traido consigo que la industria de espectaculos caiga en un letargo, es una afectacion tremenda, tenenos planes para ir a Mexico y recien estamos retomando conversaciones pera que eso se pueda dar pero la verdad es que el panorama es bastante desolador y lleno de incertidumbre. Esperamos que las politicas que se implementen en cada pais permitan que se reactive este sector y podamos compartir en escenarios en vivo nuevamente, por ahora solo Podemos decir que la banda no ha parado seguimos activos a pesar de las adversidades, los festivales en linea representan una ventana poco convencional a exponer nuetra musica pero hay que adaptarnos a estos cambios. Estamos Seguro que pronto volveremos.

Muy honrados por la entrevista!! Muchas gracias por la invitacion, un saludo para todos los lectores de Il Raglio Del Mulo, y a toda la escena de metal en Italia!!

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