Hellripper – Long live the loud!

ENGLISH VERSION BELOW: PLEASE, SCROLL DOWN!

Hellripper, nonostante l’età, è un tipo tosto. Sa quello che vuole e lo insegue con il piede sull’acceleratore. Il suo progetto omonimo non avrà nulla di innovativo, ma è fottutamente divertente ed entusiasmante, non ci meraviglia che la Peaceville Records abbia voluto “The Affair of the Poisons” nel proprio prestigioso catalogo…

Benvenuto Hellripper, speed metal rules! Grazie per questo fantastico album!
Grazie, lo speed metal regna sovrano! Sono contento che ti piaccia l’album!

“The Affair of the Poisons” è un titolo strano ed evocativo, cosa significa veramente?
È il titolo della canzone di apertura dell’album, a sua volta basato su una serie di eventi accaduti nella Francia del XVII secolo. Possessioni, stregoneria, sacrifici di bambini e avvelenamenti furono al centro di un’indagine su larga scala condotta durante il regno del Re Sole (Luigi XIV) dopo che un vasto complotto fu portato alla luce all’interno della corte di Versailles, prendendo di mira i membri dell’aristocrazia e il re se stesso al fine di ottenere potere e influenza; lo scandalo è esploso quando è stato rivelato che la favorita reale stessa stava partecipando a messe nere e aveva presumibilmente avvelenato un rivale più giovane per riconquistare il favore del re.

Immagino che i testi trattino in generale le stesse tematiche…
Oltre la traccia del titolo che ho citato, i testi dell’album ruotano attorno ai temi della stregoneria e dell’occulto principalmente. Alcune delle canzoni sono basate su eventi veri o leggende e altre sono solo storie di fantasia che mi sono venute in mente. “Beyond the Convent Walls” è basato sul cosiddetto “Loudun Possessions”, un altro evento di possessione e stregoneria avvenuto nella Francia del XVII secolo. “Vampire’s Grave” è basato sulla vera storia del Gorbals Vampire: negli anni ’50, centinaia di bambini andarono a caccia di questa creatura perché credevano che avesse mangiato un paio di scolari locali. Si diceva che il vampiro vagasse per la necropoli di Glasgow e uccidesse e divorasse i bambini con le sue grandi zanne di ferro.

Il primo singolo è “Spectre Of The Blood Moon Sabbath”, perché hai scelto questa
canzone?

Penso che la canzone sia stata una buona prima scelta come singolo in quanto è un po’ in linea con ciò per cui sono noti gli Hellripper. Ci sono alcuni buoni riff, una linea vocale accattivante e una bella parte mid-tempo, quindi c’è davvero un po’ di tutto.

L’inizio di “Vampire’s Grave” mi ricorda “Hit the Light” dei Metallica: è un piccolo omaggio ai -Four Horsemen?
Affatto. È interessante ciò che tu senti, ma “Vampire’s Grave” per la maggior parte è stato un piccolo “tributo” musicale ai Motorhead. Ho anche inserito un “All right!” all’inizio e il mio amico Joseph (che è un grande fan dei Motorhead) ha suonato il primo assolo di chitarra.

Sei nato nel 95, sono abbastanza vecchio da ricordare che all’epoca tutti dicono che lo speed \ thrash metal era morto! Come è nato il tuo amore per questi generi?
Sono sempre stato interessato alla musica, specialmente cose come il rock e il punk, ma mi sono appassionato al thrash metal (e al metal in generale) quando avevo circa 14 o 15 anni quando ho ascoltato per la prima volta i Metallica e i Megadeth. Questo era anche il periodo del “thrash revival” e del “NWOTHM”, quindi c’erano molte nuove band fantastiche che ho scoperto tramite YouTube. Gruppi come: Havok, Warbringer, Evile, Violator, Toxic Holocaust, Enforcer, Steelwing e così via sono diventati i miei preferiti.

Perché preferisci essere l’unico membro della band?
Preferisco tenere sotto controllo l’intero processo! È più facile e più divertente per me scrivere musica per conto mio e non ho bisogno di scendere a compromessi con altre persone, quindi è più appagante per me. Significa anche che non ho scadenze e non devo contare sugli orari di qualcun altro per scrivere / registrare / provare ecc. E mi permette di fare tutto da casa che è molto più pratico per me ed è meno costoso ovviamente!

Questo è il tuo secondo full length, in precedenza hai pubblicato cinque split album: quale formato preferisci per la tua musica, split o full?
Dipende! Penso di preferire il formato full quando è fatto bene. Se hai un album in cui tutte le tracce si adattano e funzionano tra loro, allora è fantastico, ma a volte le versioni più brevi come EP o split sono un’opzione migliore per un paio di tracce che potrebbero essere abbastanza diverse tra loro o che non si adatterebbero a un album.

Come è cambiata la tua carriera dopo l’accordo con la Peaceville Records?
Penso che sia troppo presto per dirlo. Ha sicuramente portato un po’ più di attenzione sulla band, ma penso che una volta che l’album sarà pubblicato, avremo un riscontro migliore!

Hellripper, despite his age, is a coolguy. He knows what he wants and chases it with his foot on the accelerator. His eponymous project will not have anything innovative, but it’s fucking fun and exciting: no wonder Peaceville Records wanted “The Affair of the Poisons” in its prestigious catalog…

Welcome Hellripper, speed metal rules! Thanks for this great album!
Thank you, speed metal rules indeed! Glad you like the album!

“The Affair of the Poisons” is a strange and evocative title, what really means?
It’s the title of the opening song on the album, which itself is based on a series of events that occurred in 17th Century France. Possession, witchcraft, child sacrifice & poisonings were at the heart of a large-scale investigation conducted during the reign of the Sun King (Louis XIV) after an extensive plot was unearthed within the court of Versailles, targeting members of the aristocracy and the King himself in order to gain power and influence; the scandal exploded when it was revealed that the royal favourite herself was partaking in black masses and had allegedly poisoned a younger rival to win back the King’s favour.

I guess the lyrics deal with the same themes…
Aside from the title track that I mentioned, the album’s lyrics revolve around the themes of witchcraft and the occult primarily. Some of the songs are based on true events or legends and others are just fictional stories that I came up with. “Beyond the Convent Walls” is based on the “Loudun Possessions” – another event involving possession and witchcraft that occurred in 17th Century France. “Vampire’s Grave” is based on the true tale of the Gorbals Vampire: in the 1950’s, hundreds of children went hunting for this creature as they believed it had eaten a couple of local schoolchildren. The vampire was rumoured to roam around Glasgow Necropolis and kill and devour children with its large iron fangs.

The first single is “Spectres Of The Blood Moon Sabbath”, why did you chose this song?
I think the song was a good first choice as a single as it is kind of in the same vein as what Hellripper is known for. There are some good riffs on it, a catchy vocal line and a cool mid-tempo part, so there’s a bit of everything really.

The beginning of “Vampire’s Grave” remembers to me “Hit the Light” by Metallica: is this track a little tribute to the Four Horsemen?
Not at all. It’s interesting that you hear that, but ‘Vampire’s Grave’ for the most part was a little “tribute” to Motorhead musically. I even threw in an “Alright!” at the start and my friend Joseph (who is a massive Motorhead fan) plays the first guitar solo.

You are born in 95, I’m enough old to remember at the time everybody say speed \thrash metal was dead! How is born your love for speed and thrash metal?
I was always into music – especially stuff like rock and punk, but I got into thrash metal (and metal in general) when I was around 14 or 15 when I first heard Metallica and Megadeth. This was also around the time of the “thrash revival” and the “NWOTHM”, so there were a lot of great new bands that I discovered through YouTube. Bands like: Havok, Warbringer, Evile, Violator, Toxic Holocaust, Enforcer, Steelwing and so on became favourites of mine.

Why do you prefer to be the only member of the band?
I prefer the whole process really! It is easier and more fun for me to write music on my own and I don’t need to compromise with other people, so it’s more fulfilling for me. It also means I have no deadlines and do not need to count on anyone else’s schedules in order to write/record/rehearse etc., and it allows me to do everything from home which is a lot more convenient for me, and it’s less expensive of course!

This is your second full length, previously you released 5 split albums: which format do you prefer for your music, split or full?
It really depends! I think I prefer the full-length format when it’s done well. If you have an album where all the tracks fit together and work with each other then it’s great, but sometimes shorter releases like EPs or splits are a better option for a couple of tracks that may be quite different or wouldn’t fit in on an album.

How is changed your career after the deal with Peaceville Records?
I think it’s too early to say. It has certainly brought some more attention to the band, but I think once the album is released we’ll have a better idea!

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