Andrea Salini – Petali di note

Un gradito ed atteso ritorno nella nostra trasmissione, a presentare “Roses”, il suo ultimo lavoro discografico, con noi a Overthewall. Andrea Salini, bentornato!

Ripercorriamo le tappe della tua carriera fino ad oggi. Una passione per la musica rock instillata dal tuo fratello maggiore che ti sprona ad approfondire lo studio della chitarra fino a diventare un vero e proprio lavoro. Poi il progetto musicale e gli album da solista, apprezzati dalla critica e dal pubblico. Ci parli del tuo percorso artistico?
Sì, sicuramente aver avuto un fratello maggiore che ascoltava il classic rock negli anni ’80 ha contribuito notevolmente a sviluppare sempre più la mia sensibilità verso questo genere. Già piccolissimo trascorrevo pomeriggi interi con la radio ed il mangianastri di mio fratello Marco, ascoltando il Boss ed i Pink Floyd; a seguire i primi tentativi da autodidatta nel periodo delle superiori, poi le prime cover band, il diploma all’Università della Musica di Roma ed i primi album: “Dr.Hyde & Mr.Hyde” (2010), “Maestrale” (2012).

Nel 2017, pubblichi “Lampo Gamma”, un disco pieno di energia e il Lampo Gamma Tour riscuote un notevole successo sia in Italia che all’estero, coinvolgendo anche grossi nomi della scena musicale italiana. Quali ricordi sono legati a quel periodo?
Quello è stato un lasso di tempo elettrizzante e molto impegnativo dal punto di vista emotivo e professionale. Le esperienze passate mi hanno dato modo di lavorare con grandi professionisti della scena nazionale ed internazionale come Simone Gianlorenzi (produttore artistico), Fabrizio Simoncioni (ingeniere del suono di fama mondiale e vincitore di Grammy) e Stephen Marcussen (mastering Los Angeles). I ricordi più belli sono comunque quelli relativi a tutte le date live con la mia band.

Torniamo ai nostri giorni, “Roses” è il tuo nuovo lavoro discografico, un omaggio in chiave rock alle donne. Com’è nato quest’album?
Tutto si è sviluppato in maniera molto naturale nel corso delle due estati precedenti all’uscita dell’album. L’appartenenza ad una famiglia matriarcale, la mia propensione a confrontarmi con l’universo femminile sin da piccolo, affascinato dalla forza e dalla determinazione delle donne in tutte le fasi della mia vita, ha fatto si che io potessi intendere l’arte, la musica, la chitarra al femminile e coltivare il mio interesse verso le eroine descritte anche nei bellissimi libri “Il Catalogo delle Donne Valorose” e “Una Donna Può Tutto” di Serena Dandini e Ritanna Armeni.

Possiamo dire che le donne sono spesso state fonte d’ispirazione per qualsiasi forma d’arte.
C’è un brano che hai dedicato ad una donna in particolare? Quale?
Sì, “Love Song” dedicata a mia moglie Arianna, esempio per me di tenacia e senso d’indipendenza e la traccia “Irina”, dedicata ad Irina Rakobolskaya, un matematico e fisico russo eroina della Seconda Guerra Mondiale.

Tu hai una luminosa carriera e un bel bagaglio di esperienza alle spalle. Cosa consiglieresti ai giovani che vogliono intraprendere l’avventura musicale?
Grazie per le bellissime parole spese, consiglierei di preservare la propria personalità ed il proprio gusto, senza lasciarsi influenzare dai target commerciali o seguire scorciatoie che dovrebbero generare notorietà immediata su fragili fondamenta. Sono essenziali la ricerca e lo studio costante, il tutto in un’ottica molto personale.

Domanda ricorrente in questo periodo. Il Covid e le restrizioni governative hanno un pò tarpato le ali ai musicisti. Hai già in programma dei live e come ti sei attrezzato per promuovere il tuo disco?
Siamo riusciti per ora a portare “Roses” sul palco del MEI di Faenza, la promozione procede con grande interesse da parte di critica e pubblico; numerose sono le interviste e recensioni che potete trovare sul sito www.andreasalini.com. Sono stati rimandati, per ora, gli spettacoli previsti in attesa di tornare alla tanto agognata normalità…

Prima di salutarci vogliamo ricordare ai nostri ascoltatori dove possono seguirti sul web?
Certo, è facilissimo. Innanzitutto il sito sopra citato è sempre aggiornato, inoltre potete seguirmi attraverso i social ed ascoltare la mia musica dai principali portali e digital stores.

Grazie di essere stato con noi.
Grazie a voi! E’ sempre un piacere… a presto

Trascrizione dell’intervista rilasciata a Mirella Catena nel corso della puntata del 26 ottobre 2020 di Overthewall. Ascolta qui l’audio completo:

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