Mr.Jack – La lunga strada del rock and roll

Un vulcanico Mr. Jack ci ha parlato della sua ultima opera, “Long Road” (Wanikiya Record). Un vero fiume in piena, straripante ed esuberante come su disco.

Ciao Salvatore, o preferisci che ti chiami Mr.Jack?
Ciao carissimo! Grazie mille innanzitutto per il tuo invito e per la tua ospitalità all’interno del tuo progetto che davvero ammiro e che da molto spazio alla musica! Mah, guarda, è indifferente, in campo artistico Mr.Jack, ma se mi chiami Salvatore mi girerò ugualmente per strada, anche se, non lo usano molti: ormai Jack è diventato il mio nuovo nome ufficiale.

Ti ringrazio e rilancio: è possibile scindere Salvatore da Mr.Jack?
Ma sì, dai! Quando dormo c’è il Salvatore tranquillo e beato, appena sveglio, compare Mr.Jack e non c’è n’è per nessuno! Scherzo, sono un semplice appassionato di musica, che oltre all’amore, è riuscito a farlo diventare un vero e proprio lavoro. e di questo ne sono davvero felicissimo!

Gettiamoci a capofitto su “Long Road”, che mi racconti del tuo disco?
Allora, è sicuramente uno degli album che mi ha dato più soddisfazioni! E’ un disco che parla di me, della mia vita artistica e personale, ricco di ospiti, grandi amici. Davvero un album a cui tengo molto! L’ho prodotto, registrato, mixato, masterizzato, fatto un po’ tutto, ma, appunto, era più che altro creare un qualcosa con le mie possibilità e capacità, e sinceramente, Leggendo e ascoltando i pareri del pubblico, mi è andata abbastanza bene.

Dalle note ho appreso che è stato prodotto in collaborazione Metal Shock Finlandia, Metal in Italy e Italia di Metallo! Come sono nati questi connubi e come si sono estrinsecati?
Sì, è stato bellissimo! Diciamo che è stato più che altro un modo per ringraziarli per tutto il loro supporto! Siamo grandi amici e hanno (con felicità) voluto collaborare per l’uscita del disco! E’ stato davvero un bel gesto da parte loro che non dimenticherò facilmente.

Il disco ospita un numero incredibile di artisti italiani di spessore, potresti presentarli velocemente?
Sì, sono uno più straordinario dell’altro e non finirò mai di ringraziarli! Ecco chi cono i miei amici di avventura: Mistheria (tastierista di Bruce Dickinson degli Iron Maiden ed ideatore del fantastico progetto “Vivaldi Metal Project” ), Freddy Delirio (Death SS – Freddy Delirio and the Phantom – A.R.E.M.), Raffo Raffaele Albanese (From The Depth), Alexander Layer, Edward De Rosa, Mario Zeoli, Steve Volta (Pino Scotto – Perpetual Fire), Marco Angelo, Tomas Valentini (Skanners).

I brani erano già nati prima di individuare l’ospite di riferimento oppure hai scritto le singole canzoni già pensando al collaboratore di turno?
Mah, guarda, man mano che componevo, mi ci immaginavo l’ospite, ma ho dato libero arbitrio sulle composizioni da parte loro, senza scrivere le partiture. E’ stato davvero bello ed emozionante quando arrivavano le loro idee. Sicuramente fantastico, perché abbiamo scritto insieme l’album in questo modo! Ognuno ha detto la sua!

Ovviamente un lavoro del genere richiede una certa versatilità: hai dovuto “sacrificare” qualcosa del tuo stile per far rendere al meglio ognuno degli ospiti?
Sinceramente no! Sono un musicista che è cresciuto con tanti stili e generi musicali e quindi è stato più che un lavoro, uno spasso intersecare tutti questi generi, lavorare con nove special guest, montare tutte le idee ecc. Anzi, sono cresciuto ulteriormente con artista e come persona! Non bisogna mai sentirsi al di sopra degli altri o tanto meno dire “Io sono il migliore”… collaborando con altri e mettendo in pratica le proprie doti (anche sbagliando a volte), ti fa crescere e sinceramente, ti rende anche una persona migliore. Io, dopo questo progetto, mi sento molto più sicuro e voglioso di lavorare sempre con tante persone, per scambiarsi pareri, opinioni e idee lavorative. Sono proprio soddisfatto di aver fatto questa scelta operativa!

Credi che nel disco ci sia un pezzo che raccoglie al proprio interno tutte le sfaccettature del tuo Io artistico?
Certo! Nel brano che da il titolo al disco. “Long Road” è un brano che parla di tutta la mia vita, racconta il mio “IO” artistico e personale, e lascia spazio al significato del titolo, perché appunto la mia lunga strada non è finita, anzi, il mio viaggio inizia ora e spero di camminare sempre di più nella mia vita, nel mio lavoro e di darmi la forza e volontà di comporre sempre nuove emozioni per chi mi segue e mi ascolta.

“Long Road” è uscito per la tua etichetta personale, Wanikiya Record: oggi, in questo mercato già deficitario prima della mazzata Covid 19,  chi se la passa peggio il musicista o il discografico?
Mah, secondo me entrambi, nel senso che per un etichetta, vendere è sempre difficile, specialmente in questo periodo che di lavoro c’è n’è poco e purtroppo, la gente si lamenta un po’ in tutti i settori. Si spinge molto (a mio parere) sugli uffici stampa, per divulgare quantomeno il prodotto e far ascoltare i nuovi progetti musicali a quanta più gente possibile. E a sua volta anche l’artista, senza live e interazione diretta con il pubblico, ha sempre più difficoltà a portare il proprio progetto di persona a chi lo vorrebbe ascoltare. E’ un bruttissimo periodo, che ha permeato di negatività a tutto il mondo lavorativo, non solo musicale. Speriamo davvero che passi al più presto!

Hai intenzione di portare, quando ci sarà una piena ripresa dei live, il disco dal vivo? E lo farai singolarmente o cercherai di coinvolgere qualcuno degli ospiti?
Guarda, sarebbe bellissimo esibirsi con tutta la squadra! Purtroppo ognuno ha i propri impegni ed è giustissimo! Ho avuto alcune occasione per eseguire il disco dal vivo con gli accompagnamenti portati su supporti fisici e io che arricchivo il tutto con la chitarra e voce, creando il più possibile quell’effetto dell’essere insieme. E’ andata anche bene sinceramente, però sarebbe davvero fantastico esibirsi tutti insieme! Mai dire mai però!

E’ tutto, grazie!
Grazie a te per questa fantastica chiacchierata, che mi ha fatto davvero molto piacere! Sei una persona molto professionale e gentilissima! Ringrazio tutti i lettori e, come sempre, vorrei rivolgermi ai ragazzi che vorrebbero intraprendere questa strada lavorativa: se avete un sogno, inseguitelo! Sarà dura sicuramente! Ma combattendo e credendo in voi stessi, raggiungerete grandi risultati! Non mollate mai! Mando un mega saluto a tutti e ancora grazie mille! Rock On Friends!

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