Miguel Ángel Torres – Vulgar pretension

VERSIÓN EN ESPAÑOL ABAJO: POR FAVOR, DESPLÁCESE HACIA ABAJO!

Originario di Cordoba, in Andalusia, il chitarrista Miguel Angel Torres (Ars Amandi), ha pubblicato in questo 2020 il suo album strumentale di debutto intitolato “Vulgar Pretension”. Materiale favoloso, con ottimi passaggi strumentali, riff molto piacevoli e con tecnica, melodia e freschezza. In questa intervista per Il Raglio Del Mulo, ci ha raccontato i suoi inizi, le sue influenze, i suoi progetti, l’accoglienza che l’album ha ricevuto, il futuro della musica rock e metal in generale e anche come promuovere un disco in tempi di pandemia.

Benvenuto su Il Raglio Del Mulo, grazie mille per la tua disponibilità, Miguel. Quest’anno hai pubblicato “Vulgar Pretension”, ma chi è Miguel Angel Torres? Quali sono stati i tuoi inizi con la chitarra e la musica?
Ciao amici! E’ un piacere essere qui. Beh, sono un chitarrista originario di Córdoba, Andalusia, Spagna, anche se vivo a Madrid da un po’ di tempo e faccio parte di alcuni gruppi rock spagnoli come gli Ars Amandi. Quest’anno ho effettivamente pubblicato il mio album solista, un’idea che avevo in mente da molti anni e che finalmente ho potuto realizzare. I miei inizi nella musica sono stati da bambino nella mia città natale, dove ho iniziato all’età di 8 anni a suonare uno strumento a 12 corde chiamato liuto nella mia scuola. Un po’ più tardi, quando avevo circa 11 anni, mi sono interessato alla chitarra quando ho scoperto gruppi rock e metal dell’epoca, come i Guns’ N Roses, Iron Maiden, Megadeth e chitarristi come Yngwie Malmsteen, Vai, Satriani, M. Friedman e P. Gilbert…

Perché hai deciso di usare “Vulgar Pretension” come titolo per il tuo materiale?
L’ho fatto perché ho ritenuto audace, un’affermazione volgare da parte mia, riuscire a fare un album strumentale al livello dei chitarristi che ci sono oggi. Non ci sono mai stati così tanti grandi chitarristi come oggi, ed è davvero difficile fare un album e non essere dimenticato. Ebbene, questa è stata la mia affermazione volgare.

Nell’album troviamo qualcosa di di tipico che fai anche con la tua band principale, Ars Amandi, in termini di riff o assoli?
La verità è che c’è sempre qualche influenza dalle band di cui hai fatto parte, ma penso che in questo album puoi trovare piuttosto l’influenza dei chitarristi solisti che ho ascoltato nel corso degli anni, non tanto delle band a cui appartengo. Tuttavia, tenendo conto che il bassista che l’ha registrato, David Noisel, è anche il bassista degli Ars Amandi, e che il violinista Daniel Rodríguez collabora con noi, sicuramente possiamo trovare qualche sapore Ars Amandi, ahahah.

Perché un album solista strumentale e non uno con un cantante in grado di esprimere idee o sentimenti? Pensi che uno strumentale sia meglio?
Ad un certo punto ho pensato di includere qualche canzone cantata, ma alla fine l’album non mi ha chiesto qualcosa del genere, mi è sembrato più naturale che fosse tutto strumentale, poiché questo è il modo più semplice per esprimermi. Forse in futuro lo farò, ma non voglio che sia qualcosa di forzato, se esce una canzone e la sento mia, la includerò senza dubbio.

Come nasce l’idea di “Volgar Pretension”? Qual è stato il fattore determinante e i nomi dei pezzi sono dovuti a situazioni personali oppure sono stati ispirati dal suono del riff o della melodia principale?
Buona domanda! L’idea decisiva è del 2019, quando ho sentito che dovevo avere circa 10 canzoni da inserire in un album, Compongo da anni piccoli assoli, partecipo a jam, ma alla fine muore tutto lì, nulla di concreto come un disco. Sulla base di alcuni riff che avevo, ho iniziato a comporre la struttura di diverse canzoni, poi i riff hanno continuato a uscire ed ho strutturato nuove tracce, composto assoli, affinato idee e dopo alcuni mesi avevo l’intero album completo. È stato un processo molto naturale, ma in quel periodo ho dovuto dedicarmi alla composizione quasi al 100%. Credo in quella frase che dice che “l’ispirazione viene da te mentre lavori” e questo album è stato creato così, con dedizione per circa sei mesi. Quanto al nome delle canzoni, alcune evocano momenti vissuti, persone, sensazioni, luoghi… hanno tutti un significato, almeno per me! Hahaha

Secondo la tua opinione personale, come vedi il panorama rock e metal a livello mondiale e soprattutto quello di nicchia della musica strumentale? E cosa ti preoccupa di più in termini di prospettive future?
In tutto il mondo c’è più qualità e media che mai, infatti la musica è più accessibile sia a livello di ascolto, sia a livello di composizione e produzione, dal momento che puoi farlo nel tuo studio di casa. Ciò comporta un vantaggio e allo stesso tempo uno svantaggio. L’unico modo per giudicare se qualcosa è buono o no, è attraverso il numero di streaming o fan che quell’artista o la canzone ha nei social, non c’è altro filtro. Purtroppo questo significa che tutto ciò che non è mainstream, o semplicemente chi non vuole salire su quella barca, è totalmente sfrattato dall’industria. Credo che l’essenza della “Cultura della Musica” sia andata perduta e che oggi sia semplicemente un bene di consumo veloce. L’apprezzamento per tutta la musica, inclusi gli stili delle minoranze, dovrebbe essere incoraggiato in qualche modo dall’istruzione primaria, poiché dopo tutto è tutta la musica nel suo insieme che è considerata come Cultura, e ci sono indubbiamente stili che contribuiscono alla musica più di altri.


Su You Tube è disponibile il video-singolo “The Time’s Come”, una canzone abbastanza frenetica e con molti cambi di tempo e stili, è la tua canzone perfetta per l’apertura o la chiusura dei live?
Senza dubbio è il tema di apertura dei miei spettacoli dal vivo, adoro quella canzone e anche una volta finito ho voluto spostarla al primo posto tra le tracce dell’album, poiché all’inizio un pezzo divero l’avrebbe aperto.

C’è un secondo album in arrivo e cosa vorresti aggiungere di diverso rispetto al primo album?
Beh, mi piacerebbe farlo, ma avrei bisogno di un periodo di dedizione assoluta abbastanza lungo, spero di poterlo rifare presto. Vorrei includere canzoni magari con altri stili che mi piacciono, magari una canzone cantata, come abbiamo detto prima, potrebbe essere una buona opzione. Preferisco davvero che tutto venga naturalmente, non credo che se dovessi seguire un percorso dettato, riuscirei a fare qualcosa di qualità. Succede anche a me, dipende da quello che sentito, che mi ispira a continuare su un percorso simile. Penso che ascoltare la musica sia essenziale, almeno per me.

Come è stata l’accoglienza dell’album a livello internazionale e della critica riguardo al tuo stile strumentale personale?
Ho ricevuto ottime recensioni, la verità è che sono molto felice. Vorrei che quante più e persone lo ascoltassero in modo da darmi la loro opinione e possano goderne se gli piace. Penso che sia un bell’album, che non ha niente di pesante e ha brani e melodie molto interessanti. Si spera che si diffonda in tutti gli angoli e continui a piacere. Vorrei promuoverlo dal vivo almeno in Spagna, ma è uscito nel bel mezzo della pandemia e non sono stato in grado di fare quasi nessuna promozione dal vivo.

Vedi la possibilità di poter coinvolgere musicisti di livello mondiale come Vai, Tosin Abasi o Guthrie Govan per le uscite future?
Wow, sarebbe un sogno, hahaha, questo primo album è andato molto bene… beh, vedremo, chi lo sa!

È tutto, grazie
Grazie a te Luis, un piacere e sai, puoi trovare la mia musica, i miei video e altro su www.MiguelAngelTorres.net Saluti!

Originario de Cordoba, Andalucia, el guitarrista Miguel Ángel Torres (Ars Amandi), halanzado su album instrumental debut denominado “Vulgar Pretensión” este 2020, un material fabuloso, con grandes pasajes instrumentales, riffs muy agradables y con tecnica, melodia, frescura, en esta entrevista para Il Raglio Del Mulo, nos estara hablando de sus inicios, sus influencias, sus planes, la acogida que ha tenido el disco, el futuro de la musica y el hoy dia en cuanto a la realidad del rock metal en General, tambien la situacion en tiempo de pandemia para la promocion del material, un gran material instrumental dicho sea de Paso,altamente recomendado para la gente que busca escuchar ya nuevos valores en el ambito y que no tienen tantos reflectores sobre ellos.

Bienvenidos al Il Raglio Del Mulo, muchas gracias por su tiempo para la entrevista Miguel, este año has lanzado tu disco vulgar pretension, quien es miguel angel torres, y cuales fueron tus inicios con la guitarra y la musica?
Hola amigos! Un placer estar por aquí. Pues soy un guitarrista originario de Córdoba, Andalucía, España, aunque llevo tiempo viviendo en Madrid, y formo parte de grupos de Rock español como Ars Amandi. Este año efectivamente he lanzado mi disco en solitario, una idea que tenía en mente desde hace muchos años y que por fin he podido llevar a cabo. Mis inicios en la música fueron de niño en mi ciudad natal, donde empecé a los 8 años tocando en mi escuela un instrumento de 12 cuerdas llamado laúd. Un poco más tarde, con unos 11 años empezó a interesarme la guitarra ya que descubrí a grupos de Rock y Metal de la época como Guns ‘N Roses, Iron Maiden, Megadeth, y a guitaristas como Yngwie Malmsteen, Vai, Satriani, M. Friedman, P. Gilbert…

Porque decidiste ponerle “Vulgar Pretensión” a nuestro material?
Fue debido a que consideraba una osadía, una vulgar pretensión por mi parte, el poder llegar a hacer un disco instrumental a la altura de los guitarristas que hay hoy día en el mundo. Nunca hubo tantos grandísimos guitarristas como hoy, y es realmente complicado hacer un disco y que no quede en el olvido. Pues esa ha sido mi vulgar pretensión.

En el disco encontrariamos algo de lo que vienes haciendo tambien con tu banda principal Ars Amandi en cuanto a riffs o solos propios del estilo de la banda?
La verdad es que siempre se arrastra alguna influencia de las bandas por las que vas pasando, pero creo que en este disco se puede notar más bien la influencia de los guitarristas solistas que he escuchado a lo largo de los años, no tanto lasbandas a las que pertenezco. Sin embargo teniendo en cuenta que el bajista que ha grabado, David Noisel, es también bajista de Ars Amandi, y que colabora a los violines Daniel Rodríguez, también compañero en la banda, seguro que algún sabor a Ars Amandi podemos encontrar, jajaja.

Porque un Disco solista instrumental y no uno donde podrías tener músicos para cantar o expresar ideas o sentimientos? Crees que es mejor uno instrumental?
En algún momento pensé en incluir alguna canción cantada, pero finalmente el disco no me pedía algo así, sentía más natural que fuera todo instrumental, ya que así es la manera más fácil de expresarme para mí. Quizá en el futuro lo haga, pero no quiero que sea algo forzado, si sale un tema cantado y lo siento como mío, lo incluiré sin duda.

Como comienza la idea de Vulgar Pretensión? Cual fue el factor determinante para crear el disco y porque cada tema tiene los nombres que elegiste, fueron por situaciones personales, referencias o al escucharlos piensas este tema tendrá tal nombre por el sonido del riff o melodía principal?
Buena pregunta! La idea determinante fue decidir un día en 2019 que tenía que tener unas 10 canciones mías que formasen parte de un disco, porque llevo años componiendo pequeños solos, participando en jams comunitarias, y al final eso se queda ahí en el vacío y no hay nada que lo unifique, como un disco. Por lo que en base a algunos riffs que tenía empecé a componer la estructura de varias canciones, luego siguieron saliendo Riffs, seguí estructurando nuevas canciones, componiendo solos, afinando ideas, y tras unos meses de composición tenía todo el disco ya completo. Fue un proceso muy natural, pero tuve que dedicarme a componer casi al 100% durante ese tiempo. Creo en esa frase que dice que “la inspiración te llega trabajando” y este disco está así creado, con bastante dedicación durante unos seis meses. En cuanto al nombre de los temas, algunos evocan momentos vividos, personas, sensaciones, lugares… todos tienen un significado, al menos para mí! jajaja

En tu Opinión Personal, como ves el panorama en cuanto al rock y metal a nivel mundial y más aun en un genero bastante difícil como lo es el ámbito de música instrumental? Y que es lo que más te preocupa en cuanto a ese panorama a futuro, en que afectaría a la música o bandas?
A nivel mundial hay más calidad y más medios que nunca, de hecho la música es más accesible tanto a nivel de su escucha, como a nivel de composición y producción, ya que puedes hacerlo en tu propio home studio. Eso conlleva una ventaja y a la vez inconveniente, y es que la única manera de juzgar si algo es bueno o no es mediante el número de reproducciones o seguidores que ese artista o canción tenga en los medios, no hay otro filtro. Desgraciadamente esto hace que todo lo que no sea mainstream, o simplemente el que no quiera subirse a ese barco, esté totalmente desahuciado por la industria. Creo que se ha perdido la esencia de la “Cultura de la música” y que hoy día es simplemente un bien de consumo rápido. Se debería de fomentar de alguna manera, desde la enseñanza primaria, el aprecio por toda la música, estilos minoritarios incluidos, ya que al fin y al cabo es toda la música en su conjunto la que es considerada como Cultura, y sin duda hay estilos que aportan más a la música que otros.

En YouTube está disponible el video-Single del tema “The Time´s Come”,  bastante frenético y con muchos cambios de tempo y estilos, es tu tema predilecto para en vivo abrir o cerrar un concierto de Miguel Ángel Torres?
Sin duda es un tema de apertura para mis directos, me encanta esa canción y además una vez acabado quise moverlo al primer lugar de los temas del disco, ya que en principio iba a ir otro tema abriendo el álbum.

Hay un segundo disco en puerta ?y que quieres añadir de diferente al primer disco?
Pues sí me gustaría hacerlo, necesitaría de nuevo un periodo de dedicación bastante grande para ello, ojalá pueda hacerlo de nuevo pronto. Me gustaría incluir canciones quizás con otros estilos que también me gustan, incluir un tema cantado como hemos hablado antes también sería una opción que me gustaría… Realmente prefiero que vaya saliendo todo de manera natural, no creo que si tuviera que seguir un camino dictado llegara a hacer algo de calidad. También me suele pasar que depende de lo que haya escuchado en los últimos meses, me inspira a seguir por una senda similar. Creo que escuchar música es imprescindible al menos para mí.

Como fue la acogida del disco a nivel internacional y las criticas en cuanto a la misma y tu estilo personal instrumental?
He recibido muy buenas críticas, la verdad es que estoy muy contento. Me gustaría que pudiera escucharlo toda la gente posible para que me sigan dando su opinión y puedan disfrutar de él si es que les gusta. Creo que es un disco agradable que no se hace nada pesado y que tiene pasajes y melodías muy interesantes. Ojalá se difunda por todos los rincones y siga gustando. Me gustaría estar promocionándolo en directo al menos por España pero justo salió en plena pandemia y no he podido hacer casi nada de promoción en vivo.

Ves la posibilidad de poder convocar músicos de talla mundial como Steve Vai, Tosin Abasi o Guthrie Govan para próximos lanzamientos?
Wow!, eso sería todo un sueño, jajaja, quería decir que este primer disco ha ido muy bien… pues ya veremos, quién sabe!

Es todo, gracias
Gracias a ti Luis, un placer y ya sabéis, podéis encontrar mi música, vídeos y más en https://www.MiguelAngelTorres.net  Un saludo!



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