Joyello Triolo – Cover and over again

Joyello Triolo è un DJ, musicista, critico musicale, oltre al suo blog online Fardrock collabora con riviste musicali specializzate. Ha pubblicato un libro biografia sui Krisma, “CHyberNation” (2011), un libro su Faust’o, “Dentro questi specchi” (2014) e l’interessantissimo “Intrusi a Sanremo” (2017), tutti testi a cura della Crac Edizioni, che manda alle stampe anche il suo ultimo “Cover and over again – 100 canzoni, (più di) 200 versioni”, un libro in cui l’autore prende in esame 100 canzoni e di ognuna ne racconta la storia attraverso le versioni originali e le tante cover effettuate successivamente da vari interpreti. Il libro sfata molte nostre convinzioni, tanti sono i brani che nell’immaginario attribuiamo ad un artista e invece Triolo ci fa scoprire che l’autore e/o l’interprete originale è un altro. “Tainted love” portata al successo dai Soft Cell è una delle più comuni tra queste o la ancor più conosciuta “My Way” di Frank Sinatra, “I Will Always Love You” di Whitney Houston, nota colonna sonora per il film “Guardia del corpo” o “Hey Joe” di Jimi Hendrix, per dirne solo alcuni. In verità sono tutte cover. E nel libro di Triolo è tutto spiegato. Il libro, oltre questi 100 brani, contiene anche le schede di 10 album realizzati da singoli artisti o band, composte interamente da cover, ad esempio il recente “California Son” di Morrissey, gli altri ve li lasciamo scoprire nella lettura del libro. Sveliamo solo un altro nome, quello di Ivan Cattaneo, a cui è affidata la prefazione del libro stesso. Abbiamo contattato l’autore Triolo per entrare meglio in questo fantastico mondo delle cover, che tanto ci e lo appassiona.

Come è nata l’idea di un libro sulle cover?
Diciamo che per ogni appassionato di musica e canzonette, le cover sono sempre state croce e delizia e così è per me. Ad esse mi approccio sempre inizialmente con un misto di curiosità e diffidenza, che immagino siano le emozioni che accomunano un po’ tutti noi. La canzone la conosciamo già, magari è una delle nostre preferite e quindi ci abbandoniamo ad essa valutando la qualità dell’arrangiamento e le intenzioni dell’interprete, facilitati dal compito di ascoltare qualcosa di già familiare. Di fatto, io trovo che sia una scuola molto interessante che è maturata con gli anni e a me incuriosisce ed appassiona sempre. L’idea del libro nasce proprio da questa passione e dalle sorprese che ho spesso ricevuto dall’ascolto di queste versioni.

Ci sono cover diventate più famose dei brani originali. Quali secondo te sono quelle “insospettabili” per cui la gente attribuisce il credito a chi ne ha fatto una cover molto popolare senza sapere di chi è l’originale?
Moltissime! La prima che mi viene in mente è “Betty Davis Eyes”, universalmente nota come un successo di Kim Carnes quando in realtà l’aveva incisa Jackie DeShannon (che l’ha anche scritta) nel 1974; “Video Killed The Radio Star”dei Buggles, era stata già registrata un anno prima da Bruce Wooley; “Hush” dei Deep Purple (originariamente di Billy Joe Royal), “Cocaine” di Eric Clapton, che era di JJ Cale e “It’s Oh so Quiet” di Bjork, rifacimento pedissequo di un brano di Betty Hutton del 1951 a sua volta già cover di un vecchio brano tedesco. Poi ci sono casi “bizzarri” come “Dazed And Confused” dei Led Zeppelin e “Ray of Light” di Madonna che sono cover anomale, per motivi differenti che… scoprirete nel libro”.

C’è una che ha sorpreso anche te facendo ricerche per questo libro?
Più di una a dire la verità, ma diciamo che mentre mi stavo approcciando per scrivere la scheda di “Something Stupid”, pensando che quella di Robbie Williams con Nicole Kidman fosse la cover del successo di Frank e Nancy Sinatra, ho in realtà scoperto che già questi ultimi avevano fatto la cover di un successo di Carson & Gaile. Non lo sapevo.

Quale dovrebbe essere il segreto di una “cover perfetta”?
Oh beh, mi chiedi tanto: non ho l’autorevolezza per stabilire i canoni di una cover perfetta. Posso dirti quelli che valuto io, che sono: rispetto per l’originale e emotività. Una canzone ha due elementi precisi che sono spartito e testo. Nessuno di questi due, per il mio gusto, possono subire esagerati stravolgimenti. Il rispetto per l’autore è sacrosanto e se c’è un fa bemolle in un determinato punto, ne va tenuto conto. Lo stesso vale per l’intenzione: “capire” quello che si sta cantando è fondamentale, solo così sarà percepibile la personalità dell’esecutore espressa da arrangiamento e interpretazione. Un esempio banale: non posso pensare a Joey Ramone che fa “What a Wonderful World” esattamente come l’aveva incisa Louis Armstrong, non avrebbe alcun senso. Da lui mi aspetto la batteria in quattro e le chitarre distorte, e va benissimo. Il brano rimane lo stesso, non c’è una sola nota (o parola) cambiata. Il cantante dei Ramones l’ha fatta sua e… a me piace.

Che ne pensi invece del fenomeno tribute/cover band così “dilagante” e diffuso?
Penso che non c’entri nulla con quello di cui ho scritto nel libro. Si tratta di un fenomeno legato unicamente alla musica dal vivo che in certi periodi ha potuto sopravvivere solo grazie a gruppi che non avevano velleità autoriali e si divertivano a suonare. Il pubblico di questi eventi è generalmente quello dell’ascoltatore occasionale, che non ha un reale interesse per la musica ma preferisce (e a volte pretende) che gli venga offerta solo quella che già conosce e che non richieda l’attenzione necessaria. Non ha nulla a che vedere con l’arte, è un passatempo, come il karaoke o il juke-box. E non mi interessa.

Stai lavorando a qualche nuovo progetto?
Ho aperto diversi ‘file’ per alcune idee che mi sono venute ma sono tutti talmente embrionali che non ha senso parlare come di nuovi progetti. Sicuramente, se scriverò qualcosa di nuovo sarà comunque sempre legato a questo mondo meraviglioso delle canzonette.

Wanted Record consiglia la lettura del libro di Joyello Triolo “Cover and over again – 100 canzoni, (più di) 200 versioni” ascoltando le varie versioni proposte dall’autore durante la lettura.

INTERVISTA ORIGINARIAMENTE PUBBLICATA SU “IL QUOTIDIANO DI BARI” IL 24 NOVEMBRE 2021

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