Donato Gallicchio – The return of the mad axeman

Buona serata da Mirella, anche stasera diamo voce ai musicisti validi che popolano la scena metal italiana, è la volta di Donato Gallicchio.

Benvenuto su Overthewall, Donato! Tu sei presente nella scena metal italiana già alla fine degli anni 80 con un tuo progetto musicale i Nothung, ci racconti quest’esperienza?
Innanzitutto, ricambio i saluti e li porgo a tutti i lettori. Come ricordi, la mia prima esperienza nell’ambito del metal, è avvenuta con la thrash metal band Nothung, con la quale registrammo tre demo tape e comparimmo su un paio di dischi compilation di band italiane underground, producendo anche una VHS con i video dell’ultimo demo “Metamorfosi Incompleta”, del quale tra qualche anno ricorrerà il trentennale d’uscita, e che probabilmente ri-registreremo in formato audio-digitale. Di quella formazione, voglio ricordare il polistrumentista Roberto (all’epoca batterista), con cui ancora collaboro nella realizzazione dei miei brani da solista, e Vince (cantante), attuale voce dei Walkyrya.

Successivamente insieme a Vince Santopietro fondi i Walkyrya, band che ti ha dato diverse soddisfazioni ma che abbandoni alcuni anni fa. Come mai questa decisione?
I Walkyrya sono stati la mia famiglia per oltre dieci anni. Con Vince (più che un fratello per me) e i vari componenti che si sono succeduti nel tempo, abbiamo realizzato tre album, suonato in molti live e stretto collaborazioni importanti, con musicisti di fama nazionale e internazionale, nonché ricevuto passaggi televisivi su piattaforma Sky (Rock TV, MTV e Taxxi Channel). Purtroppo, per motivi personali, ho dovuto nel 2014 lasciare la band, che ricordo, ha proseguito la sua attività pubblicando un quarto album uscito con l’etichetta Time to Kill, e che a onor del vero, credo sia il migliore della band, forse grazie proprio alla mia assenza (ride). Ovviamente scherzo, ma in merito al giudizio sull’album, sono serissimo e vi consiglio di ascoltarlo.


Dopo un periodo di pausa decidi di ritornare sulla scena metal con ben due progetti musicali, ci parli di questo ritorno?
Il fuoco della passione per il metal non mi si è mai spento e dopo un lustro di “riflessioni”, insieme al già citato Roberto, ho ripreso vecchie idee, aggiungendone di nuove e ho chiesto a svariati amici musicisti, di suonare gli arrangiamenti delle mie creazioni ed è venuto fuori un lavoro corale condiviso con circa una trentina di loro, spalmati in una track list di una dozzina di brani dall’omonimo titolo del progetto “DG Legacy” che pubblicherò nei prossimi mesi. Durante la realizzazione, con alcuni di loro, si è deciso di costituire una nuova band in stile old school, in salsa più moderna, che ha preso il nome di Lucus, con i quali stiamo registrando l’EP “Rage of Creation” che dovrebbe vedere anch’esso la luce entro la fine dell’anno.

Dove i nostri ascoltatori possono seguire i tuoi progetti musicali?
Per il momento stiamo predisponendo i canali digitali sul web e a breve ne pubblicizzeremo l’apertura attraverso i social network e svariate altre forme promozionali. Ovviamente ne daremo notizia anche attraverso Web Witch Radio e tal fine ti ringrazio ancora dell’ospitalità.

Grazie di essere stato con noi…
Sono io a ringraziare voi e vi ringrazio per lo spazio concessomi, spero di incontrarvi presto on the road insieme ai Lucus. Rock On!

Trascrizione dell’intervista rilasciata a Mirella Catena nel corso della puntata del 18 Giugno 2020 di Overthewall.

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