Ossario – Mucchi d’ossa nere

“Ossario” è l’EP omonimo d’esordio dei siciliani Ossario, su Overthewall ospite il chitarrista Schizoid.

Quando e perché nascono gli Ossario?
Gli Ossario nascono ufficialmente nel 2017. Ho ideato il progetto durante un mio viaggio a Roma, dopo aver visitato alcune catacombe. Necropoli, cimiteri e ossari hanno sempre influenzato molto il mio immaginario e la creazione di riff. Volevo un progetto che incarnasse il sound primitivo in ambito metal estremo. Avevo in cantiere vari riff da tempo, delle demo e una prima versione del logo. A marzo 2020, durante la quarantena, ho deciso di registrare ufficialmente questo debut EP; abbiamo fatto un restyling del logo ed elaborato alcune mie foto per realizzare la copertina con Azmeroth Szandor (nostro caro amico e grafico).

Avete già delle esperienze alle spalle con Malauriu, Ancient e Eraser, in cosa si distinguono gli Ossario dalle altre vostre band?
Ciascuno di noi ha molte band e varie collaborazioni con progetti studio e live. Ossario è più legato a un sound primordiale che riporta a band old school e si discosta nettamente dal resto dei nostri progetti.

Quali sono le vostre influenze?
Siamo influenzati da molte band. Dovrei fare una lista infinita, ma cito i primi gruppi che mi vengono in mente: Darkthrone, Sarcofago, Nunslaughter, Aura Noir

Provenite da una regione, la Sicilia, che ha un’importante tradizione black metal, che si è sviluppata, in alcuni casi, anche in modo indipendente rispetto ai canoni stilistici internazionali. In questo senso, quanto c’è di “siciliano” nel vostro sound?
Per quanto riguarda il nostro sound, non è prettamente siciliano. Forse è presente qualche riff e tempo cadenzato, ma sicuramente non è ricollegabile ad alcune band che hanno incluso contaminazioni folkloristiche tipiche. Nei nostri testi, invece, è presente l’influenza della Sicilia, del folklore religioso e mortuario.

Avete optato per un esordio su EP, invece del più canonico LP, a cosa si deve questa scelta?
Lavorare per la release di un LP è molto più impegnativo e dispendioso a livello di tempo e denaro, realizzare un EP è più semplice e diretto. Abbiamo realizzato questo EP interamente in casa durante la quarantena, poi Carlo Altobelli del Toxic Basement si è occupato del mixaggio e mastering. In futuro potrebbe arrivare un LP, ma attualmente stiamo lavorando ad uno split con un’altra band siciliana.

Vi andrebbe di fare una veloce disamina delle quattro tracce contenute in “Ossario”?
“We’re All Born To Die” è il primo brano scritto per Ossario, l’intro è una campionatura di un’intervista a Charles Manson. Il sound è molto crust e le tematiche trattate riguardano la morte da un punto di vista puramente nichilista. “Millennial Fears” è la reinterpretazione di un vecchio brano che avevo scritto anni fa. Il brano alterna riff taglienti, con rallentamenti e stacchi cadenzati.
Krost ha scritto un nuovo testo molto blasfemo e dissacrante. “Torment Sweet Torment” è un brano molto ottantiano con riff thrash, anche qui le tematiche sono blasfeme. L’ultima traccia “Rigor Mortis Boner” è il brano più marcio e “ignorante” del disco, molto crust con tematiche di necromanzia.

Nelle note promozionali descrivete il vostro di black metal “perverso, frutto dell’ossessione per la morte e la decadenza, dell’alienante condizione della quarantena appena trascorsa”. Queste peculiarità caratterizzano maggiormente l’aspetto musicale o quello lirico?
Caratterizzano maggiormente l’aspetto lirico.

“Ossario” è uscito per Southern Hell Records, come siete entrati in contatto con la vostra etichetta?
Southern Hell Records è un’etichetta amica che aveva già rilasciato varie band siciliane. Tra le proposte ricevute per la release in CD i tempi erano troppo lunghi e quindi abbiamo optato per la Southern Hell Records che ha dato subito alle stampe il nostro EP in tiratura limitata.

Ritenete necessaria nel 2020 una casa discografica?
Una casa discografica se ha una buona distribuzione e si occupa adeguatamente della promozione di un disco (senza spillare soldi alla band), la ritengo molto importante. Allo stesso tempo, oggi, è molto difficile trovarne una essendo saturo il mercato musicale e visto i mezzi a nostra disposizione anche con l’autoproduzione si possono ottenere buoni risultati.

Della futura edizione in cassetta che mi dite?
Tra le varie proposte ricevute per l’edizione in cassetta la Warhemic Productions ci ha offerto un buon contratto e una stampa in tempi abbastanza celeri. Le loro precedenti release di band rinomate e la distribuzione in America, Asia ed Europa mi hanno convinto subito.

Il progetto si limiterà all’ambito da studio, essendo voi già impegnati con altre realtà, o avrà anche un eventuale sviluppo dal vivo, appena i live potranno riprendere?
Essendo impegnati con molte band, sopratutto Krost Von Barbarie e Prandoni in ambito live non sarà semplice portare in giro questo progetto, però abbiamo intenzione di fare qualche concerto in futuro.

Trascrizione dell’intervista rilasciata a Mirella Catena nel corso della puntata del 27 Luglio 2020 di Overthewall. Ascolta qui l’audio completo:

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