Paradox – End of a legend

Le leggende non muoiono mai e, a volte, ritornano. I Paradox hanno ripreso il filo del concept lasciato in sospeso 31 anni fa con “Heresy”, realizzando a sorpresa “Heresy II – End of a Legend” (AFM Records / All Noir). Se di fine si tratta, di certo non è quella dei Paradox, come ci ha confermato Charly Steinhauer.

Ciao Charly, cosa hai provato quando sei tornato, dopo 30 anni, sulla scena del crimine con questo “Heresy II – End of a Legend”?
La sensazione è indescrivibile. È associata alla nostalgia ed è associata all’orgoglio. Non riesco ancora a credere di avere tra le mani un successore di “Heresy”. L’album ha richiesto molto a tutti noi. Le mie batterie erano completamente scariche alla fine del processo e ci è voluto un po’ di tempo per recuperare le forze mentali. Ma è molto molto bello aver creato questo capolavoro.

Dopo la crisi del movimento thrash nella seconda metà degli anni ’90, avresti mai immaginato di comporre la seconda parte di “Heresy”?
Prima di tutto, non mi aspettavo che i Paradox potessero esistesse ancora dopo così tanto tempo. Non sono un grande fan delle seconde parti e non mi sarei mai aspettato di pubblicare in seguito un altro album chiamato “Heresy”.

Quando hai capito che era il momento giusto per dare a “Heresy” un successore?
Non sapevamo se fosse il momento giusto per fare una seconda parte di “Heresy”. “Heresy II – End Of A Legend” non era previsto. Non avremmo nemmeno fatto una seconda parte se il concept della storia non fosse stato così buono, ma Peter Vogt, il nostro paroliere, non ci ha dato scelta. Quando abbiamo letto la storia per la prima volta, ci è stato chiaro che avrebbe avuto senso tradurla in musica, a differenza di “Heresy” (1989) che era basato su una storia vera, la storia di “Heresy II – End Of A Legend” è il frutto dell’immaginazione.

Quanto ha influito su questa tua decisione il ritorno di Axel Blaha?
Axel ha giocato un ruolo decisivo in questo album, ma ha avuto poco a che fare con la decisione di un successore di “Heresy”. Come il resto della band, era entusiasta del concept. Axel è stato il mio migliore amico sin da quando eravamo bambini. Ci incontriamo regolarmente e lavoriamo molto duramente sulle canzoni e su come dovrebbero suonare.

Per riprendere il filo, sei partito dal suono di “Heresy” o dal concept?
Peter Vogt, il nostro scrittore di testi, ci ha suggerito per primo il concept e ne siamo rimasti tutti entusiasti. Mi ha dato 14 titoli di canzoni, tutte da elaborare musicalmente. 13 di loro sono entrate nell’album. Poi ho iniziato a comporre nel luglio 2019 e ne ho scritto la musica. Tutto ha funzionato perfettamente. Peter Vogt aveva già scritto i testi di “Heresy” (1989) e siamo rimasti in contatto nel corso degli anni. Siamo molto uniti e tutto è stato molto facile.

Non credi che possa essere un rischio proporre questa seconda parte dopo 31 anni? I tuoi fan più nostalgici potrebbero non apprezzare questa uscita.
Come compositore non vuoi fare la stessa musica per 40 anni senza evolverti ulteriormente. Tuttavia, dovresti sempre soddisfare i tuoi fan fedeli della vecchia scuola. Abbiamo cercato di farlo molto con questo album. Le prime reazioni all’album sono travolgenti. Quando ascolti “Heresy II – End Of A Legend” sai immediatamente chi sta suonando. Non è sempre facile. Può essere un rischio solo se va male, ma è andata molto bene. Ne siamo tutti molto contenti. Inoltre, i Paradox sono sempre in grado di fare un puro album old school. Forse potrebeb essere un buono spunto per il prossimo CD. Chi lo sa?!

Qual è la canzone rappresentativa del primo album e qual è quella che meglio dà la dimensione del tuo sound più recente?
In “Heresy” (1990), la title track “Heresy” è chiaramente la canzone più rappresentativa per me. Contiene tutti gli elementi della musica dei Paradox dell’epoca. “Escape From The Burning” e “Priestly Vows” su “Heresy II – End Of A Legend” rappresentano la musica di Paradox attuali. Avrai sentito che lo stile di Paradox non è cambiato molto. Il suono è stato solo adattato ai giorni nostri senza dimenticare le nostre radici.

“Heresy” è probabilmente l’album più amato dai tuoi fan, qual è il tuo?
Se dovessi scegliere un solo album, sarebbe un doppio album composto da “Heresy” I + II. Entrambe le parti rappresentano perfettamente il viaggio musicale dei Paradox tra il passato e il futuro. Ma anche “Tales Of The Weird” è stato un grande album, ed è segretamente il mio preferito.

L’album termina con “End of a Legend”, pensi che sia davvero finita o potresti scrivere “Heresy part III” in futuro?
Il sottotitolo “Fine di una leggenda” indica la fine della serie “Heresy”. Non ci sarà mai un “Heresy part III”. Però di certo non significa nemmeno la fine di Paradox, perché stiamo già pianificando la direzione musicale da intraprendere per il prossimo album. Stay stay tuned!

Legends never die and sometimes they come back. Paradox have resumed the thread of the concept left in suspense 31 years ago with “Heresy”, creating “Heresy II – End of a Legend” (AFM Records / All Noir). If it comes to the end, it certainly isn’t the Paradox one, as Charly Steinhauer confirmed.

Hi Charly, what did you feel when you returned, after 30 years, to the crime cene with this “Heresy II – End of a Legend”?
The feeling is indescribable. It’s associated with nostalgia and it’s associated th pride. I still can’t believe that I’m holding a “Heresy” successor in my hands. The album emanded a lot from all of us. My batteries were completely empty in the end of the process and it took a while to regain my mental strength. es…it feels very, very good to have created this personal masterpiece.

After the crisis of the thrash movement in the second half of the 90s, would you have ever imagined composing the second part of “Heresy”?
First of all, I didn’t expected that “Paradox” still exist after such a long time. I’m not a big fan of 2nd parts and I also never expected to release later on another album called “Heresy”.

When did you realize it was the right time to give “Heresy” a successor?
We didn’t know if it was the right time to do a second part of “Heresy”. Heresy II – End Of A Legend” wasn’t planned. We wouldn’t have done a second part either if the story concept hadn’t been so good, but Peter Vogt, our lyricist, didn’t give us a choice. When we first read the story, it was clear to us that it makes sense to translate it musically. Btw. in contrast to “Heresy” (1989) which was based on a true story, the story of “Heresy II – End Of A Legend” is a fictional one.

How much did the return of Axel Blaha affect your decision?
Axel played a decisive role on this album, but he had little to do with the decision of a “Heresy” successor. Like the rest of the band, he was enthusiastic about the concept. Axel has been my best friend privately since we were a child. We meet regularly and we work very hard on the songs and how they should sound.

To pick up the thread, did you start from the sound of “Heresy” or from the concept?
Peter Vogt our text writer first suggested the concept to us and we were all nthusiastic about it. He gave me 14 song titles, all of which had to be processed musically. 13 of them made it onto the album.
Then I started composing in July 2019 and wrote the music for it. Everything worked out perfectly. Peter Vogt already wrote the lyrics for “Heresy” (1989) and we have been in contact over the years. We are very familiar and everything was very easy going.

Don’t you think it could be a risk to propose this second part after 31 years? Your most nostalgic fans may not like this release.
As a composer you don’t want to make the same music for 40 years without rther developing. However, you should always satisfy your loyal old school fans. We anaged to do that very well with this album. The first reactions to the album are verwhelming. When you hear “Heresy II – End Of A Legend” you immediately know which and is playing here. That’s not always easy. It can only be a risk if it’s bad, but it’s turned out very well. We are all very happy with it. In addition, “Paradox” are always able to make a pure old school album. Maybe a hint for the next CD. Who knows?!

What is the most faithful song to the first album and which one is the one at best gives the dimension of your most recent sound?
On “Heresy” (1990), the title track “Heresy” is clearly the most expressive song for me. It contains all the elements of the music from “Paradox” at the time. “Escape From The Burning” and “Priestly Vows” on “Heresy II – End Of A Legend” represent the music of “Paradox” these days. You hear that Paradox’s style hasn’t changed much. The sound has only been adapted to the present day without forgetting its roots.

“Heresy” is probably the most loved album by your fans, which one is yours?
If I were to pick a certain album, it would be a double album consisting of “Heresy” I + II. Both parts perfectly combine the musical journey of “Paradox” between the ast and the future. But also “Tales Of The Weird” was a great album and my secret favorite.

The album ends with “End of a Legend”, do you think it’s really over or could ou write “Heresy part III” in the future?
The subtitle “End of A Legend” means the end of the “Heresy” series. There ll be no more “Heresy part III”. It definitely doesn’t mean the end of Paradox either, ecause we are already planning the musical direction for the next album. Stay stay tuned!

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